Creosoto – Larrea tridentata

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

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Il creosoto, la pianta dai fiori gialli e fragranti, che resite a lunghi periodi di siccità, ideale da  coltivare  come ornamentale nei giardini rocciosi, sabbiosi, costieri e anche in vaso.

Caratteristiche generali del creosoto – Larrea tridentata

Il Creosoto, nome botanico  Larrea tridentata, è un arbusto sempreverde da fiore della famiglia delle Zygophyllaceae che cresce spontaneo nei terreni delle zone aride, desertiche, anche salate delle regioni del Nord America, dal Nevada fino ad alcune zone dell’Arizona e della California.

Si tratta di una pianta resinifera cespugliosa che sopravvive senza problemi fino a 100 anni, raggiungendo in pieno vigore vegetativo  un’altezza media di circa 2 metri e una larghezza di circa 2 metri,

Ha una robusta radice rizomatosa, numerosi fusti legnosi sottili e resinosi di colore marrone ricoperti da un folto fogliame sempreverde.

Le foglie sono lucide, coriacee e di colore verde scuro/ giallastro.  Sono composte e generalmente costituite da due piccole foglioline lanceolate opposte unite alla base da piccoli volantini.

I fiori sono ermafroditi, solitari e generalmente sbocciano tra le ascelle fogliari o sulle punte di corti rametti laterali. Hanno  la corolla composta daa cinque petali gialli, disco centrale con circa 10 stami, uno stilo e un ovario supero e, come tutte le altre parti della pianta emanano un caratteristico odore di creosoto, che giustifica il nome comune dato all’arbusto.

I frutti sono particolari capsule che si sviluppano formando sbuffi bianchi o argentati che avvolgono i piccoli semi.

I semi sono piccoli, durissimi e molto fertili.

Fioritura

La Larrea  tridentata nei luoghi di origine fiorisce quasi tutto l’arco dell’anno mentre da noi produce fioriture copiose in primavera, da aprile a maggio.

Creosoto-Larrea tridentata-fiori

Coltivazione del creosoto – Larrea tridentata

Esposizione e clima

Il creosoto è una pianta desertica quindi ama il caldo e il pieno sole di giorno e la frescura della notte. Cresce bene senza problemi in tutte le zone caratterizzate da climi caldi, rigidi e secchi. Resiste al freddo e al gelo fino a -3ºC.

Terreno

Il cespuglio di creosoto cresce bene in qualunque tipo di terreno, tuttavia predilige quelli sciolti, sabbiosi e ben drenati.

Annaffiature

Il creosoto adulto è una pianta che si accontenta delle piogge e resiste alla siccità prolungata anche fino a 3 anni mentre quello giovane o impiantato da poco tempo necessita di regolari annaffiature (almeno una volta alla settimana) fino a quando non è ben acclimatato e ben stabilizzato nella sua dimora.

Concimazione

Per avere un arbusto sempre ricco di fiori si consiglia di concimarlo auna volta al mese dall’inizio della primavera alla fine dell’estate con fertilizzanti ecologici.

Creosoto: coltivazione in vaso

E’ un arbusto dalla crescita lenta e facile da coltivare anche in un vaso profondo e largo pieno di terriccio misto a sabbia che va bagnato due volte a settimana in estate e una volta a settimana il resto dell’anno.

Moltiplicazione del Creosoto

Nuovi esemplari di creosoto di solito vengono ottenuti direttamente dai semi raccolti in tarda primavera o in estate  e raramente anche per divisione dei rizomi.

Poichè i semi sono ricoperti da un tegumento molto duro, per favorire la loro germinazione è consigliabile tenerli a bagno in acqua calda per almeno 28 ore.

Trascorso il tempo di ammollo si asporta il rivestimento e si interrano i semi in vasi aventi un diametro di 5 cm, pieni di terriccio sciolto, mantenuto appena umido umido. I vasi di semina vanno posti in un luogo ombreggiato e spostati al pieno sole non appena i germogli spuntano dal terreno, nel giro di qualche settimana.

Propagazione per divisione dei rizomi

Questa tecnica di riproduzione vegetativa viene poco praticata in quanto il creosoto mal sopporta il trapianto.

Impianto o messa a dimora

Quando le nuove piantine di creosoto ottenute con la semina sono abbastanza robuste e facili da maneggiare potranno essere messe a dimora definitiva in un terreno da giardino misto a molta sabbia o altro materiale granuloso lavorato e innaffiate fino a quando non si sono stabilizzate e acclimatate. Le piante di creosoto vanno impiantate nelle buche ben lavorate e con il pan di terra che avvolge le radici.  Per un sesto d’impianto le buche vanno distanziate le une dalle altre almeno 3 metri.

Potatura

Il creosoto è un arbusto esotico che va potato ogni anno, in primavera, per dare armonia di forma alla chioma o per limitare la sua crescita. I rami secchi o danneggiati possono essere tagliati in qualsiasi periodo dell’anno, utilizzando guanti da giardinaggio e cesoie ben affilate e disinfettate. Questo arbusto molto longevo sopporta molto bene anche le potature drastiche a cui viene sottoposto soprattutto quando è molto vecchio.

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Parassiti e malattie del creosoto – Larrea tridentata

Il creosoto è un cespuglio resistente agli attacchi dei comuni parassiti animali ma sensibile al moscerino galligeno un insetto che con le sue punture provoca la formazione di galle sulle foglie, sui fiori e specialmente sui rami e che spesso possono estendersi anche ad altri organi generalmente non colpiti.

Cure e trattamenti

Il creosoto è un arbusto che necessita di poca acqua, non richiede scerbature in quanto limitano la crescita e la concorrenza delle erbe infestanti grazie a delle sostanze chimiche emesse dalle sue radici.
Per prevenire o combattere le galle si possono utilizzare prodotti a base di piretroidi, insetticidi a largo spettro d’azione utili anche per combattere altri parassiti eventualmente presenti sulla pianta.
I trattamenti vanno effettuati quando si intravedono i moscerini in volo o in deposizione. Generalmente il primo trattamento contro il moscerino galligeno va effettuato in primavera a temperature di 15-18 gradi.

Usi

La Larrea tridentata può essere coltivata come ornamentale nei giardini rocciosi e aridi o come elemento singolo o in gruppi per realizzare siepi e come pianta da confine per ripristinare l’habitat naturale.

Nei luoghi di origine i nativi utilizzavano il creosoto come pianta medicinale per la cura di malattie da raffreddamento, per curare i sintomi influenzali, come antidolorifico, diuretico, antidiarroico, come antimicrobico ed emetico utile per ferite, piaghe e infezioni batteriche.

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Il creosoto è tossico?

Questa pianta esotica contiene alcune sostanze chimiche che possono scatenare reazioni allergiche nei soggetti particolarmente sensibili. E’ velenoso a dosi massicce per gli animali da pascolo.

Nome inglese

Il nome inglese del creosoto è greasewood, che significa grasso di legno in connessione con l’odore emanato dalla pianta.

Curiosità

Il nome generico Larrea onora Juan Antonio Hernández Pérez de Larrea, illustre botanico spagnolo, direttore della Sociedad Económica de los Amigos del País e vescovo di Valladolid.

Il creosoto viene anche chiamato anche cespuglio della pioggia nome che al forte profumo che esso sprigiona nelle giornate di pioggia.

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