Viburnum farreri – Viburnum fragrans

Viburnum farreri

La pianta di Viburnum farreri o Viburnum fragrans è un arbusto ornamentale che fiorisce in inverno impiegato per realizzare siepi o come elemento singolo nei giardini.

Viburnum farreri-arbusto perenne

Caratteristiche del Viburnum farreri

La Viburnum farreri o Viburnum fragrans è una pianta perenne decidua della famiglia delle Adoxaceae originaria della Cina coltivata in quasi tutti i giardini d’inverno a scopo ornamentale.

La pianta si ancora ben salda al terreno grazie ad una robusta radice fascicolata. La parte aerea, a portamento arbustivo arrotondato è formata da numerosi rami eretti che spesso nella parte terminale tendono a piegarsi sotto il peso dei fiori. La Viburnum farreri in condizioni ambientali ottimali può superare anche i 3 metri di altezza.


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Viburnum farreri-foglie

Le foglie quando sono giovani hanno un colore bronzeo, poi diventano verdi ed infine, in autunno prima della caduta, assumono un colore rosso porpora. Le foglie, come nel Siliquastro o Albero di Giuda compaiono dopo i fiori ed hanno forma ovata e margini dentati.

I fiori, riunite in grandi infiorescenze a grappolo sulle cime dei rami, hanno forma tubolare con petali saldati come nella Bignonia e, una volta schiusi  sembrano stelle di colore rosato intensamente e gradevolmente profumate. La gola del fiore è di colore bianco rosato.

Viburnum farreri-fiori

I frutti anche se compaiono raramente,sono delle bacche sferiche di colore rosso brillante appetite dagli uccelli. I semi sono duri e per lo più ovoidali.

Fioritura: la pianta di Viburnum farreri al contrario delle altre varietà fiorisce in inverno e in alcune regioni anche da novembre a marzo e talvolta fino ad aprile. Se il clima invernale è mite la fioritura è più abbondante. Il gelo invece danneggia fortemente i fiori che appassiscono per le scottature da esso provocate.

Viburnum farreri-coltivazione

Coltivazione Viburnum farreri

Esposizione: anche se non disdegna i luoghi parzialmente ombrosi ama i luoghi soleggiati al riparo dei venti freddi. E’ una pianta rustica che durante l’inverno tollera temperature comprese tra -19° e -15 gradi.


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Terreno: pur adattandosi a qualunque tipo di terreno con valori di pH acido, neutro o basico, il substrato ideale di coltivazione è un miscuglio di comune terreno da giardino misto ad una parte di sabbia grossolana, umido, fertile e soprattutto ben drenato. In qualsiasi terreno fertile, umido ma ben drenato. La coltivazione della Viburnum farreri dà ottimi risultati nei terreni di tipo gessoso, grasso, sabbioso e argilloso.

Annaffiature: è una pianta arbustiva che generalmente si accontenta delle piogge ma va comunque irrigata abbondantemente e regolarmente in caso di periodi di siccità molto prolungati, soprattutto in estate. Le annaffiature vanno diradate in autunno e sospese in inverno. Come sempre si raccomanda di intervenire solo quando il substrato è completamente asciutto e facendo attenzione ad evitare i ristagni idrici per evitare la marcescenza delle radici.


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Concimazione: per ottenere una fioritura abbondante e prolungata, in autunno o a fine inverno è consigliabile interrare ai piedi degli arbusti del concime organico ben maturo, per garantire il necessario nutrimento. In alternativa, somministrare del concime granulare specifico per piante da fiore, ricco in potassio (K) e fosforo (P).

Talee-mazzetto

Moltiplicazione Viburnum farreri

Il viburno si riproduce per seme, talee semilegnose o legnose ed anche per margotta o propaggine.

La moltiplicazione per seme richiede molto tempo e i risultati non sempre sono soddisfacenti e le piante sono diverse dalla pianta madre a causa delle ricombinazione genica.

Propagazione per talea

La tecnica che garantisce i migliori risultati per la moltiplicazione di questo arbusti è la talea di legno maturo. In estate si prelevano dai rami più sani e vigorosi delle talee lunghe 18 -20 cm e si mettono a radicare in  un substrato di torba e sabbia in parti uguali.

A radicazione avvenuta le nuove piante si ripicchettano singolarmente in contenitori fino a quando non diventano belle robuste per essere messe a dimora definitiva in piena terra in quanto la coltivazione in vaso della pianta di Viburnum farreri non è consigliata.

Propagazione per propaggine

Si tratta di un’altra propagazione agamica molto sicura che si effettua per vari tipi di piante rampicanti quali vite americana, Vite vinifera, Glicine Rincospermum e tante altre ancora. Si interrano, dopo aver eliminato un anello di corteccia, i rami più lunghi e flessibili e si ancorano saldamente al terreno con dei ganci ad U. Quando dalla parte interrata spunteranno le radici, si lasciano irrobustire e poi con un taglio netto si separa il ramo dalla pianta madre. In questo caso la nuova pianta va lasciata a dimora. Prima che la pianta raggiunga il suo massimo sviluppo sono necessari più o meno 10-20 anni.

Viburnum fragrans-potatura

Potatura

Questa varietà di Viburno va potato in primavera prima del risveglio vegetativo. Utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma si sfoltiscono i rami più interni per consentire il soleggiamento e l’arieggiamento. Si recidono di netto i rami secchi e si accorciano quelli che crescono in maniera disordinata.

Impianto o messa a dimora

Praticamente si mette a dimora in qualsiasi periodo dell’anno anche se il periodo migliore è l’inizio della primavera e preferibilmente nel mese di Marzo. La pianta va messa a dimora con tutto il pane di terra che avvolge le sue radici. Le buche destinate ad accogliere le piante di Viburnum farreri devono essere large e profonde poco più delle dimensioni del vaso. Il terreno deve essere sciolto ben lavorato e preventivamente arricchito di materia organica come dello stallatico ben maturo.

Se si vuole realizzare una siepe di Viburnum farreri, le piante vanno distanziate tra loro di circa 1,5  metri poichè si estendono in larghezza fino ai 2,2 metri. Dopo l’impianto e per almeno i primi 15 giorni annaffiare regolarmente per favorire l’attecchimento delle radici nella nuova dimora.

Viburnum farreri-malattie

Usi

La Viburnum farreri si utilizza solo a scopo ornamentale sia in aiuole che in siepi miste, nel giardino mediterraneo, giardino roccioso, giardino di campagna e anche in quello giardino costiero in quanto è resistente alla salsedine.

I fiori dal profumo celestiale una volta essiccati vengono impiegati nella preparazione del poutpourri.

Malattie e Parassiti Viburnum farreri

Il viburno teme l’attacco degli acari come il ragnetto rosso, soprattutto nei periodi di grande caldo. Anche se molto raramente talvolta soffre la verticillosi una malattia causata da un fungo terricolo  vascolare che dal basso risale i vasi linfatici occludendoli. Se l’attacco fungino è localizzato non al piede di una pianta ma sopra una sola branca allora la pianta secca in maniera settoriale.

Nella sindrome acuta le foglie, all’inizio, appassiscono leggermente per poi disseccare e piegarsi a doccia nell’arco di pochi giorni assieme ai rami dove a volte restano attaccate; questo dipende dalla rapidità con cui si verifica la malattia.
La sindrome cronica si manifesta in maniera molto più lenta rispetto al caso precedente; le foglie ingialliscono, disseccano progressivamente, infine cadono.
In tutte e due i casi i sintomi compaiono prima sulla parte aerea per poi diffondersi verso il basso.

Viburnum farreri-Viburnum fragrans

Cure e trattamenti

Per evitare che alla pianta vengano sottratti i nutrienti di cui ha bisogno per la crescita e lo sviluppo armonioso, periodicamente eliminare le erbe infestanti che proliferano ai suoi piedi.

Anche resiste bene alle basse temperature e qualsiasi situazione climatica, nei periodi di freddo intenso e di gelate è opportuno proteggere l’apparato radicale con una semplice pacciamatura di foglie secche o di paglia.

In caso di pianta infettata dalla verticillosi per evitare che le spore possano attaccare altre piante e altri tipi di Viburno presenti nel giardino, come il Viburnum opulus o viburno palla di neve, conviene sradicarla e bruciarla.
La verticillosi è infatti una malattia difficile da debellare e l’unico modo per provarla a sconfiggere è l’impiego di applicazioni di prodotti specifici come il tyophanate methile mescolato a Fosetyl alluminio.

Tossicità dei frutti

Le bacche o frutti della pianta di Viburnum farreri come quelle delle altre varietà sono tossiche per l’uomo e per i cani e i gatti al contrario sono una fonte di cibo per gli uccelli che se ne cibano soprattutto durante i periodi di magra.

Curiosità

L a pianta che porta il nome (epiteto specifico latino farreri) in onore  del collezionista di piante inglese Reginald Farrer appartiene alle Caprifoliaceae (ora Adoxaceae ) la stessa del Caprifoglio o Lonicera caprifolium, del Sambuco, dell’Abelia, ecc, ed è conosciuta anche come Viburnum fragrans Bunge e Viburnum fragrans.

Galleria foto varietà di Viburnum

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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