Tellima – Tellima grandiflora

Laura Bennet
  • Autore - Laurea in scienze biologiche

Tellima grandiflora

La Tellima grandiflora è una pianta semi-sempreverde adatta ad essere coltivata nei giardini, sui balconi e i patii ombrosi.

Caratteristiche generali della Tellima grandiflora

La Tellima grandiflora è una pianta perenne della famiglia delle Saxifragaceae originaria dell’America nord occidentale. Cresce spontanea nelle foreste umide dall’Alaska fino alla California settentrionale.

La pianta di Tellima nel pieno  del ciclo vegetativo forma un elegante cespuglio di fusti eretti, densamente stipato-ghiandolari,  alti circa 70 cm, ricoperti da un fogliame decorativo di colore verde smeraldo che persiste nelle zone con inverni miti mentre secca in quelle con temperature invernali molto rigide per poi ricomparire nella primavera seguente.

Le foglie sono basali e cauline. Le basali sono grandi e disposte a formare una folta rosetta alla base della pianta mentre quelle cauline ovvero quelle degli steli sono alterne e leggermente più piccole. La lamina fogliare è sorretta da un picciolo stipitato-ghiandolare; ha forma  ovata, con base cordata ed è suddivisa in 5-9-lobi marginali seghettati con apici acuti o arrotondati. Le foglie sono ispide per la presenza di corti peli rigidi. In autunno virano al rosso porpora.

I fiori, piccoli e leggermente profumati sono riuniti in infiorescenze terminali a racemo che sporgono erette sopra le foglie. Ciascun fiore ha la forma di campana o coppa con calice formato da 5 sepali verdastri; corolla con 5 petali sfrangiati bianchi o leggermente rosati che coronano 10 stami filiformi, l’ovaio inferiore e 2 stili.

I frutti sono capsule a due becchi contenenti piccoli semi.

I semi sono ellissoidi, verrucosi e di colore marrone scuro. Sono fertili e possono essere raccolti e  utilizzati per ottenere nuove piante di Tellima.

Fioritura

La Tellima fiorisce in primavera, da Maggio a Giugno.

Tellima-grandiflora-foglie

Coltivazione della Tellima

Esposizione

La Tellima è una pianta che ha bisogno di essere esposta all’ombra o alla mezza ombra e al riparo dei venti freddi. Sopporta bene il caldo ma non i raggi diretti del sole; resiste al gelo e alle temperature invernali di gran lunga inferiori  ai -10° C.

Terreno

E’ una pianta che pur adattandosi a bene qualunque tipo di terreno, cresce meglio in quello leggero, fresco, ricco di humus, ben drenato e con valori di pH compresi tra 5 – 6,5.

Annaffiature

La Tellima ama il terreno umido quindi va irrigata con regolarità durante il ciclo vegetativo,  maggiore frequenza soprattutto in estate, ma evitando i ristagni idrici. La pianta allevata in vaso necessita di costanti e frequenti apporti di acqua se il clima è molto secco.

Concimazione

In autunno e all’inizio della primavera il terreno di coltivazione va arricchito di nutrienti utili a favorire la ripresa vegetativa e la fioritura. In generale si somministra un buon concime organico specifico per piante verdi e da fiore.

Tellima: coltivazione in vaso

E’ una pianta che si adatta con facilità ad essere coltivata anche in vaso purchè abbastanza largo contenente terriccio sciolto, fresco e ricco di sostanza organica. Dopo l’impianto il vaso va posto in una zona del balcone o del terrazzo semi-ombreggiata. Va annaffiata con regolarità ma senza inzuppare il terreno. Va concimata con un fertilizzante per piante da fiore almeno una volta al mese.

Rinvaso

Si rinvasa all’inizio della primavera quando la pianta non ha più spazio disponibile per la crescita o le radici fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle innaffiature.

Moltiplicazione della Tellima

La pianta si riproduce per seme e per via vegetativa mediante la divisione dei cespi.

Semina

La semina si effettua mettendo a germinare i semi in un substrato specifico mantenuto umido fino alla comparsa delle nuove piantine che solitamente compaiono dopo 3-4 settimane. Le piantine, una volta cresciute e facili da maneggiare vanno piantate a dimora o in vaso e allevate come quelle adulte.

Propagazione per divisione dei cespi

In primavera, si estraggono i cespi più vigorosi dal terreno e si dividono in più parti portanti alcune radici ben sviluppate. Ciascuna porzione va subito impiantata nel terreno sciolto e ricco di humus e va annaffiata abbondantemente per favorire l’assestamento del terreno e l’acclimatamento nella nuova dimora.

Impianto o messa a dimora

Quando le nuove piante sono abbastanza robuste e vigorose potranno essere messe a dimora definitiva o in vasi singoli o in piena terra in buche distanti tra loro 30 centimetri. Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature si consiglia di mettere sul fondo delle buche un po’ di sabbia grossolana. Per ottenere ottimi risultati si impiantano 9 piantine per ogni metro quadrato.

Abbinamenti

Le piante di Tellima possono essere accostate con altre piante da ombra come anemoni, primula begonia, ecc.

Potatura

La Tellima non richiede veri e propri interventi di potatura. Vanno asportati i fiori appassiti e rimosse anche le foglie secche.

Parassiti e malattie della Tellima

Le piante di Tellima sono molto rustiche e in genere non vengono attaccate dai comuni parassiti animali. Tra le malattie fungine soffrono solo il marciume delle radici solo se vengono coltivate nel terreno compatto e poco drenante.

Cure e trattamenti

Nelle zone in cui le gelate sono intense e prolungate le piante di Tellima vanno protette attorno alla base con una pacciamatura organica: compost da giardino o foglie secche. L’insorgenza del marciume radicale va evitato assicurando alla pianta un terreno molto permeabile all’acqua e ovviamente non lasciando i ristagni nel sottovaso . Generalmente le piante di Tellima non necessitano di trattamenti antiparassitari.

Usi

Le piante di Tellima vengono ampiamente coltivate nei giardini ombrosi per realizzare splendide bordure tappezzanti di colore verde smeraldo. In vaso vengono apprezzate per l’abbellimento di balconi e terrazze difficili, esposti all’ombra per molte ore del giorno.

I nativi di Skagit, nel passato, utilizzano l’infuso di foglie di Tellima come rimedio naturale per l’inappetenza.

La Tellima è considerata anche una pianta con proprietà benefiche per la nostra salute in quanto come le more, le fragole e i mirtilli, è ricca di ellagitannini, tannini  idrosolubili, che possiedono  azione antiossidante, antitumorale e antivirale in particolare contro l’Herpes.

Tellima-grandiflora-fiori

Nome inglese

Nei Paesi anglosassoni la Tellima viene chiamata: Big flower o Fringe cups in riferimento ai suoi fiori sfrangiati.

Curiosità

Alla stessa famiglia della Tellima, chiamata comunemente coppa frangiata (nome riferito alla forma dei fiori),  appartengono la Heuchera e la Tiarella, piante ornamentali erbacee con cui viene spesso confusa per la somiglianza delle foglie arrotondate e lobate.

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