Eritrina: scopri come seminare la pianta corallo

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche

Esiste una pianta perenne che in piena fase di maturazione può raggiungere fino ai 10 metri di altezza. Si tratta dell’Eritrina, arbusto a portamento eretto che in estate produce fiori dal colore rosso intenso, molto belli da vedere. É un albero a chioma espansa, folta, rigogliosa e resistente. La copiosa fioritura fa parte della vita di un albero che gode di ottima salute nelle zone caratterizzate dalla presenza di sole e ombra: tutto parte da una semina adeguata.

Pianta, Corallo
esemplare di pianta corallo in fioritura

L’Eritrina, meglio conosciuta come Albero del corallo, cattura l’attenzione per la sua chioma molto folta, per le sue infiorescenze a grappolo color rosso vivo, per i suoi frutti molto simili a baccelli neri, per i suoi semi, che mostrano una variabilità di colore che oscilla tra il nero ed il rosso.

Sembra semplice occuparsi della coltivazione di questa pianta; in realtà l’arbusto perenne necessita delle attenzioni giuste e delle cure adeguate, soprattutto in fase di semina, il periodo più importante per assicurare alla pianta il giusto benessere.

La messa a dimora dei semi nel terreno, così come la preparazione del letto di semina, l’irrigazione, l’esposizione, la concimazione sono tutte fasi vitali, che ne incentivano un rigoglioso sviluppo.

Pianta, Corallo
tipico esemplare di Eritrina

La moltiplicazione dell’Eritrina, per talea, per semi

Pianta, Corallo
Eritrina fiorita

La moltiplicazione delle piante di Eritrina può avvenire in due diversi modi: per talea e per semi. Anche se la prima opzione sembra essere quella più apprezzata, la messa a dimora di nuovi semi nel terreno rimane la migliore, specie se si è alle prime armi.

Si tratta di una modalità piuttosto valida per la coltivazione dell’Eritrina Crista Galli, la specie per antonomasia, che presenta una chioma molto più ampia e resistente, dei fiori dal colore più intenso rispetto alle altre varietà.

Un’attenzione particolare, prima di procedere con la semina, va attribuita al periodo nel quale occuparsi della moltiplicazione dell’arbusto. In genere, il momento più indicato per dare vita a nuove piante è quello primaverile, da marzo a maggio, quando le temperature esterne sono certamente più miti.

Come tante altre piante perenni apprezzate per la loro abbondante fioritura, anche l’Eritrina ha bisogno di un ambiente non molto freddo per crescere e svilupparsi adeguatamente, restituendo fiori belli esteticamente e dal colore particolarmente intenso.

Anche l‘esposizione, così come la compresenza di una temperatura mai vicina allo zero, è direttamente proporzionale ad una crescita perfetta di fusto e foglie.

La preparazione del terreno e la germinazione, modalità e tempi di semina

Semi, Terra
messa a dimora nel terreno

Come detto, la moltiplicazione per seme trova un suo periodo ideale nella primavera, allorquando anche il sole sembra essere più presente durante il giorno. Non importano le ore di ombra: l’Eritrina ha dalla sua parte la possibilità di sviluppare foglie verdi, larghe e lucenti anche a ridosso delle zone ombreggiate.

Ed è in questo contesto che bisogna tenere conto anche della preparazione del terreno. Il letto di semina, tra le altre cose, avviene all’interno di un terreno preparato precedentemente, che ha caratteristiche ben distinte.

In particolare, il terreno migliore ha:

  • la giusta freschezza, che garantisce all’apparato radicale di svilupparsi autonomamente senza particolari problemi;
  • un adeguato stato di drenaggio, dove anche le sostanze organiche sono ricche e differenziate;
  • un notevole apporto di microrganismi, che donano al terreno  e alla pianta qualcosa in più dal punto di vista nutrizionale.

Molto importante, per lo sviluppo dei semi è l’operazione che avviene di pari passo alla messa a dimora nel terreno: la germinazione. In questo caso, si prelevano i semi della fioritura precedente e si mettono a bagno in acqua calda per almeno 6-10 ore, procedendo mediante l’interramento il giorno seguente.

I semi, che nel frattempo si sono ammorbiditi, cominceranno a germinare nell’arco di 15-20 giorni seguenti la messa a dimora nel terreno. Di fondamentale importanza è, in questa fase, evitare ristagni idrici e, laddove possibile, tenere presente la giusta esposizione, rappresentata da zone d’ombra miste a sole, dove ci sia la giusta via di mezzo tra le due variabili.

Il rinvaso, come e quando procedere

Pianta, Corallo
pianta corallo in fase di fioritura

Ultimata la fase di moltiplicazione delle nuove piante di Eritrina, è decisivo l’ultimo passaggio: il rinvaso. Questo può avvenire all’interno di un vaso capiente, oppure in pieno campo, dove le radici, il fusto e le foglie avranno sicuramente maggiore opportunità di svilupparsi in modo omogeneo.

Si tratta di un’operazione complessa, che richiede attenzione massima, soprattutto nelle tempistiche. Il rinvaso va effettuato quando le piante avranno raggiunto almeno i 30 centimetri di altezza.

Prima di trasferire le nuove piante in piena terra, si trattengono le stesse in un vaso per 22-24 mesi, per poi trasferirle in campo aperto. Successive fasi di irrigazione, concimazione, trattamenti antiparassitari vanno presi in considerazione monitorando e seguendo le differenti fasi di vegetazione, apprezzabili durante l’intero periodo vitale dell’arbusto.

Eritrina semina della pianta corallo: foto e immagini