Eritrina – Crista galli coltivazione

L’eritrina, conosciuta anche come Crista Galli, è una pianta che tutti possono coltivare nel proprio giardino. Questo piccolo albero è molto apprezzato per via dei suoi fiori di colore rosso rubino che spiccano tra il verde delle foglie. La sua coltivazione, quindi, è tutt’altro che rara ed è possibile trovare questa specie vegetale in molti cortili. Vediamo dunque quali sono i bisogni principali della pianta per crescere sana e forte.

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L’eritrina comunemente chiamata Crista Galli o Albero del Corallo è una pianta esotica di origine tropicale, appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Si tratta di un piccolo albero dal portamento eretto, con tronco scuro e chioma fittamente ramificata. I rami flessuosi e spinosi sono ricoperti da numerose foglie coriacee di colore verde brillante.

In estate agli apici dei rami fanno la comparsa infiorescenze composte da tanti fiori di coloro rosso rubino simili a dei piccoli anthurium. Dopo la spettacolare fioritura, dai rami pendono numerosi baccelli contenenti dei semi rossastri simili a fagioli borlotti. I semi se seminati nel periodo giusto danno origine a nuovi e spettacolari esemplari anche se geneticamente diversi dalla pianta madre.

La coltivazione dell’eritrina non è complessa, ma ovviamente è necessario tenere in considerazione i bisogni della pianta. Questo piccolo albero, infatti, ha delle necessità specifiche che si devono conoscere prima di decidere di piantarlo. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla pianta.

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Esposizione

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Il Crista Galli è un albero che deve essere posizionato al sole, infatti un’esposizione soleggiata è ideale per il suo sviluppo. In realtà, la pianta non è particolarmente esigente e per questo cresce anche a mezz’ombra soprattutto nelle aree più miti.

Temperature

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La pianta non teme il freddo, ma anche in inverno è essenziale che goda del massimo delle ore di sole possibili. Nel caso di alberi giovani è necessario ricordare di proteggerli nei mesi più freddi dell’anno. Questi esemplari vanno quindi coperti con teli protettivi e materiale pacciamante come foglie secche o paglia. Per i primi due o tre anni dopo la messa in dimora, questo accorgimento è fondamentale per proteggere le radici dell’eritrina.

Terreno

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L’Erythrina crista galli è una pianta che preferisce terreni freschi, ricchi di materia organica e ben drenati. Questo albero è comunque piuttosto rustico e di conseguenza riesce ad adattarsi bene anche in altri tipi di terreno.

Irrigazione

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Il Crista Gallo necessita di irrigazioni settimanali quando inizia a fare caldo. Durante i mesi caldi, ovviamente, la quantità di acqua necessaria è maggiore rispetto al resto dell’anno. In estate sarebbe opportuno prestare attenzione al terreno ed evitare che si secchi troppo compromettendo la salute dell’albero.

Durante l’inverno, invece, l’Albero del Corallo possono anche non essere annaffiati. Al contrario, in primavera gli esemplari giovani hanno bisogno di irrigazioni frequenti. Per quanto concerne le specie adulte, queste crescono senza problemi anche solo con l’acqua che deriva dalle piogge.

Concimazione

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Dalla ripresa vegetativa (primavera) fino all’inizio dell’autunno è bene somministrare ai piedi della pianta del concime per piante da fiore. Questo fertilizzante può essere sia sotto forma di letame maturo sia sotto forma di concime granulare a lenta cessione. La concimazione deve essere eseguita da marzo a settembre allo scopo di aiutare la pianta a crescere meglio.

Moltiplicazione

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L’eritrina si moltiplica per semina o per talea a seconda delle proprie preferenze.

Le talee prelevate all’inizio della primavera o in autunno vanno messe a radicare in un miscuglio di sabbia e torba. È necessario ricordare di proteggere le piante più giovani dagli sbalzi di temperatura. Nei periodi freddi, dunque, è necessario procedere con la pacciamatura nei primi due o tre anni di vita della pianta.

La semina dei semi dell’anno precedente si effettua in aprile. Spesso è necessario bagnare i semi qualche ora prima di utilizzarli nella semina. Questo accorgimento permette la germogliazione più rapida dei semi.

Potatura

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Gli interventi di potatura si effettuano solo per dare forma alla chioma e o nel recidere i rami secchi e danneggiati. Le cesoie devono essere ben affilate e disinfettate.

Malattie e parassiti

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L’Eritrina chiamata anche pianta corallo (come Erythrina Caffra) è una pianta abbastanza resistente alle malattie virali e fungine. Tra i parassiti teme l’attacco degli afidi microscopici parassiti animali che rovinano i germogli dell’anno e compromettono la bellezza dei fiori. Per preservare la salute dell’albero è dunque essenziale eseguire dei trattamenti insetticidi ad ampio spettro in primavera.

Eritrina – Crista galli coltivazione: foto e immagini

La coltivazione della eritrina non è affatto complessa se si conoscono le caratteristiche e i bisogni della pianta. Questa ha infatti specifiche necessità ed è bene esserne a conoscenza per poterla far crescere al meglio. Nel caso abbiate ancora dei dubbi, vi consigliamo di prendervi qualche minuto per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato.