Aglaonema coltivazione

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

L’Aglaonema è una pianta d’appartamento molto apprezzata perché perfetta per decorare ogni ambiente. La sua coltivazione risulta particolarmente semplice e dunque chiunque può riuscire a farla crescere senza grandi problemi. Ecco allora tutto in merito alle necessità della pianta e ai suoi bisogni principali.

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Foglie di Aglaonema

L’Aglaonema è una bellissima pianta d’appartamento molto decorativa e di facile coltivazione. Dal momento che si adatta bene alla penombra e agli ambienti riscaldati durante l’inverno, è chiaro che si possano coltivare senza grandi problemi.

Chiaramente, per evitare che abbia problemi, è necessario tenere in considerazione tutti i suoi bisogni. Scopriamo allora tutto quello che c’è da sapere su questa specie vegetale.

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Aglaonema

Caratteristiche generali dell’Aglaonema

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Aglaonema in vaso

Al genere Aglaonema della famiglia delle Araceae appartengono diverse specie di piante perenni e sempreverdi originarie dell’Asia sud-orientale. Tra le varie specie è presente anche l’Aglaonema, una pianta palustre ed erbacea perenne a crescita lenta.

Tutte le specie, circa una cinquantina, dall’Aglaonema nitidum alla Aglaonema commutatum, si presentano con grandi foglie molto decorative e variegate. Queste caratteristiche foglie sono portate da lunghi piccioli alti anche fino ad 1 metro.

Le foglie dalla forma ovata, lanceolata o oblunga, hanno tutte i margini lisci. I fiori sono particolari infiorescenze formate da uno spadice caratterizzato da un asse principale spesso ed ingrossato. Tali fiori sono a volte unisessuali e sessili di colore bianco o verde.

In alcune specie, come nella Aglaonema costatum, ai fiori seguono i frutti delle bacche molto decorative di colore giallo o rosse.

Esposizione

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Aglaonema

Le piante con foglie variegate necessitano di essere collocate in zone luminose le altre tollerano anche quelle semi-ombreggiate. In generale, comunque, possiamo dire che la pianta in questione cresce senza grandi problemi anche in penombra. Tutte temono le temperature troppo alte e i raggi diretti del sole.

La temperatura ideale per la crescita dell’Aglaonema è intorno ai 16°C durante la notte e ai 18°C durante il giorno. In ogni caso, per non danneggiare questa specie, è essenziale che le temperature non scendano sotto i 15°C.

Un consiglio che vi diamo è anche quello di permettere alla pianta un buon ricambio di aria evitando però correnti.

Terreno

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Dettagli di Aglaonema

La Aglaonema preferisce un terreno soffice e ricco di sostanze organiche. L’ideale sarebbe che il terriccio risultasse anche ben drenato grazie all’aggiunta di sabbia e di torba.

Annaffiature

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Fogliame di Aglaonema

Le annaffiature devono essere abbondanti in estate e in primavera. Durante il periodo di riposo vegetativo le annaffiature vanno fatte solo quando il terreno è completamente asciutto da molti giorni.

In generale, risulta molto importante che il terreno sia umido e non inzuppato per evitare la formazione di ristagni idrici. Per permettere alla pianta di crescere sana, sarebbe opportuno aspettare che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra.

È possibile posizionare un sottovaso con della ghiaia nel fondo ed acqua per permettere all’Aglaonema di avere una corretta umidità.

Concimazione

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Aglaonema

La concimazione andrebbe eseguita durante la primavera e l’estate. In questo periodo sarebbe infatti opportuno usare un fertilizzante liquido diluito nell’acqua dell’innaffiatura circa due volte al mese.

Dalla ripresa vegetativa fino alla fine dell’estate è quindi consigliata la somministrazione di un fertilizzante liquido specifico per piante verdi. In alternativa è possibile anche usare del concime granulare a lento rilascio ogni 2 mesi.

Rinvaso

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Aglaonema

L’Aglaonema ha una crescita lenta e dunque non è necessario rinvasare questa pianta ogni singolo anno. Trattandosi di una specie che cresce a ritmi lenti, allora, il rinvaso sarà sufficiente ogni tre anni.

Il momento migliore per procedere con il rinvaso è all’inizio della primavera quando le temperature arrivano almeno a 18°C. Per un corretto rinvaso, poi, suggeriamo di usare una miscela di torba e terriccio di foglie.

Potatura

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Aglaonema

La potatura è molto importante per l’Aglaonema in quanto le consente di crescere al meglio. Quando si notano foglie appassite è allora necessario eliminarle tagliandole con delle fobici precedentemente disinfettate.

Parassiti e malattie

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Aglaonema

La pianta non è generalmente soggetta a malattie specifiche. La maggior parte dei problemi che la Aglaonema tende ad accusare sono legati al non rispetto della corretta tecnica di coltivazione.

Nel caso di foglie avvilite è necessario porre attenzione alle annaffiature che, di certo, saranno state troppo poche o troppo abbondanti. Se si hanno foglie deboli, invece, il problema risulta legato alla temperatura di esposizione che è probabilmente troppo fredda.

In caso di foglie bruciate ed accartocciate è essenziale controllare che la pianta non sia posizionata sotto i raggi diretti del sole.

Ad ogni modo, la Aglaonema può subire anche l’attacco degli acari delle piante. Questi si manifestano con foglie che tendono ad ingiallire e appaiono della macchie di colore marrone o giallo. In questi casi è necessario aumentare l’umidità intorno alla pianta per rendere l’ambiente ostile agli acari.

Aglaonema coltivazione: foto e immagini

Per coltivare in maniera corretta la Aglaonema prendetevi il tempo di scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato. Grazie a questa, infatti, imparerete a conoscere meglio la pianta e dunque anche a coltivarla nel migliore dei modi.