Pianta della seta – Araujia sericifera
L’Araujia è una pianta rampicante sempreverde naturalizzata che viene coltivata a scopo ornamentale per coprire muri, pergolati, terrazze e le ringhiere dei balconi.
Caratteristiche della Araujia sericofera
L’araujia sericifera o sericofera comunemente chiamata pianta della seta è una sempreverde che come la Plumeria e l’oleandro appartiene alla famiglia delle Apocynaceae.
Originaria del Sud America è diffusa come ornamentale in parchi e giardini dell’Europa centrale e nelle regioni italiane caratterizzate da un clima mite. Allo stato spontaneo è facile trovarla nei terreni incolti, lungo le strade e i sentieri collinari, avvinghiata perfino a ruderi a muri e ad alberi ad alto fusto.
La pianta della seta è provvista di un robusto e profondo apparato radicale composto da una grossa radice centrale di tipo fittonante e varie radici secondarie o avventizie.
I rami di colore verde intenso, cilindrici, flessibili e lisci in breve tempo tendono a superare i 10 metri di lunghezza. I vitigni man mano che si allungano da legnosi o semilegnosi diventano erbacei.
I più teneri teneri se spezzati emettono un fluido appiccicoso maleodorante di colore bianco-latte.
Le foglie sono opposte, coriacee, con forma oblunga-lanceolata e a margini interi.
Le foglie basali sono grandi e di colore verde scuro mentre quelle apicali sono più piccole e più chiare.
Anche le foglie se vengono spezzate rilasciano un liquido lattiginoso bianco-azzurrognolo.
I fiori profumatissimi e di colore bianco-rosato hanno la forma campanulata. Ciascun fiore è composto da una corolla con 5 petali e da un calice a 5 sepali lanceolati verdi.
I fiori di questa rustica pianta sempreverde, di sera, dopo il tramonto, si chiudono intrappolando nel loro interno gli insetti impollinatori i quali per ritornare a svolazzare sono costretti ad aspettare la schiusa del mattino seguente.
I frutti grandi, globosi e penduli e vellutati al tatto da verdi quando sono acerbi assumono via via che maturano un colore bronzato e verso la fine dell’autunno si aprono a metà lasciando i liberi i semi.
I frutti dell’araujia non sono commestibili e come i fiori compaiono nelle intersezioni delle foglie.
Internamente l’involucro dei frutti è formato da uno strato di fibre compatte e bianche.
I semi sono oblunghi, piccoli e numerosissimi sono riuniti in una specie di pannocchia lunga 7-10 cm.
I semi, provvisti di peli sericei (lunghi circa 4 cm), di colore bianco-argenteo e setosi al tatto. A maturazione completa i semi dell’araujia diventano marroni.
I semi maturi sono leggerissimi e grazie ai peli vengono dispersi dal vento anche a notevoli distanza dal luogo di coltivazione.
Fioritura: l’araujia fiorisce dall’estate fino all’autunno inoltrato. I fiori portati da corti peduncoli compaiono scalarmente nelle intersezioni fogliari distanti circa 20 cm.
Coltivazione della pianta della seta
Esposizione: anche se si sviluppa abbastanza bene anche nei luoghi parzialmente ombrosi per poter fiorire e fruttificare richiede luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. E’ resistente al caldo, tollera abbastanza bene le temperature rigide dell’inverno ma teme il gelo.
Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno ma predilige quello soffice, sciolto e ben drenato.
Annaffiature: la pianta allevata in piena terra si accontenta delle acque piovane ma va comunque irrigata nei periodi di prolungata siccità. Le piante di Araujia coltivata in vaso necessita invece di regolari apporti idrici evitando però i ristagni idrici.
Concimazione: dalla primavera somministrare, ogni 20 giorni, un concime liquido specifico per piante verdi e da fiore opportunamente diluito nell’acqua della annaffiature. In alternativa distribuire ai piedi della pianta del concime granulare a lento rilascio ricco inazoto (N), potassio (K) e fosforo (P).
Moltiplicazione Araujia cerifera
La pianta si riproduce per seme.
La semina si effettua in primavera. I semi dotati di un’alta capacità di germinazione vanno posti in un terriccio misto mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei germogli. La germinazione dei semi avviene velocemente e in tempi brevi.
Rinvaso
L’araujia cerifera va rinvasata quando le radici fuoriescono dai fori di scolo delle acque delle annaffiature. Si utilizza un vaso più alto del precedente e del terriccio nuovo e fertile.
Potatura
La potatura non è necessaria ma per contenere la crescita della pianta e per favorire l’emissione di nuovi getti fioriferi si accorciano i rami più lunghi e quelli disordinati. Si potano drasticamente alla base del terreno quelli vecchi o malati. Nell’effettuare la potatura si raccomanda come sempre di indossare un paio di guanti e di utilizzare cesoie ben affilate e disinfettate.
Parassiti e malattie della pianta della seta
Si tratta di una pianta rustica che raramente viene attaccata dagli afidi o dalle cocciniglie ma teme il marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è sufficientemente drenato.
Cure e trattamenti
Nelle zone caratterizzate da inverni rigidi o con frequenti gelate notturne si consiglia di mettere al riparo le piante della seta coltivate in vaso. Per quelle a dimora in piena terra si consiglia di proteggere le radici con una leggera pacciamatura di paglia e di sostenerle con tutori o reti.
Curiosità
Araujia sericofera, deve il nome del genere ad Antonio de Araujo e Azevedo, uno scienziato brasiliano che ne studiò le caratteristiche nel suo giardino botanico privato.
L’araujia è nota anche con il nome comune di pianta del falso kapok o pianta crudele.
Gli inglesi chiamano questa pianta: swhite bladder flower.
Il nome pianta crudele è dovuta al modo di intrappolare gli insetti impollinatori con il suo nettare vischioso.
Anticamente i peli o le piume dei semi venivano utilizzati per imbottire cuscini e bambole di stoffa.



















