Moraea – Bulbose

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Moraea-serpentina

Le piante di Moraea sono bulbose ornamentali conosciute come fiori di pavone per le vivaci e contrastanti tonalità dei colori dei loro fiori simili agli iris.

Caratteristiche generali delle Moraea

Il genere Moraea è un genere che comprende circa 120 specie di bulbose della famiglia delle Iridaceae originarie del Sud Africa, endemiche nelle province del Capo fino a 900 metri di quota. Alcune specie di Moraea crescono nelle aree dell’Asia sud-occidentale, del Mediterraneo e in Italia si trovano cespuglietti di fiori gialli o viola nei pascoli aridi, lungo le coste del versante tirrenico, nelle isole e nelle regioni meridionali.

Le Moraea sono piante rustiche perenni con piccoli bulbi ovoidi dal diametro di circa  tre centimetri ricoperti da vari strati di guaine scure. Formano cespugli verdeggianti e fogliosi alti circa 50 cm.

Le foglie sono in alcune specie nastriformi, lineari, leggermente arcuate e lunghe fino a 50 cm. In altre specie invece sono poche, più corte e a volte contorte.

I fiori, simili a piccoli Iris, portati da steli tubolari eretti di lunghezza varia in base alla specie. Ciascun fiore è costituito da sei sepali: 3 esterni più piccoli con forma spatolata e 3 interni più grandi e lobati. I sepali esterni sono di colore azzurro, bianco, violaceo, giallo e quelli interni dello stesso colore ma anche con vistose maculature striate leopardate alla base.  I fiori sbocciano in maniera scalare e generalmente durano solo un giorno, infatti si aprono la mattina tardi e alla sera subito dopo il tramonto sono già appassiti. I fiori vengono impollinati dagli insetti soprattutto dalle api attratte dal loro nettare.

I frutti sono piccole capsule trigone oblunghe cilindriche che a maturazione liberano i semi maturi.

I semi sono piccoli, angolari e di colore marrone chiaro. scuri. Possono essere raccolti e utilizzati per ottenere nuove piante.

Fioritura

Le piante di Moraea fioriscono in periodi diversi a seconda della specie: alcune iniziano a fiorire a fine luglio, altre da metà agosto a settembre, altre ancora in inverno.

Moraea-aristata

Coltivazione Moraea

Esposizione

Le piante di Moraea amano il caldo, l’esposizione al pieno sole soprattutto nelle regioni con clima mite. I bulbi resistono a temperature di -5 ° C se lasciati a dimora coperti da uno strato di pacciame.

Terreno

Pur crescendo bene in qualunque tipo di terreno queste piccole bulbose prediligono quello granuloso mescolato con sabbia.

Annaffiature

Le piante di Moraea coltivate in piena terra si accontentano delle piogge pertanto vanno irrigate solo nei periodi siccitosi e durante i mesi estivi. Le piante coltivate in vaso vanno invece annaffiate con maggiore frequenza ma con moderazione per evitare il ristagno dell’acqua. Durante il periodo di riposo vegetativo vanno sospese le irrigazioni per mantenere asciutti i bulbi nella loro dormienza.

Concimazione

Necessitano di nutrienti per crescere e per consentire ai bulbi di immagazzinare le energie spese per mettere nuove foglie e  per la produzione dei fiori. Vanno  concimate in primavera con un fertilizzante contenente azoto (N), potassio (K) e fosforo (P). Prima dell’impianto dei bulbi il terreno va mescolato anche un po’ di letame maturo.

Moraea: coltivazione in vaso

Le piante di Moraea sono perfette anche in vaso soprattutto se coltivata a distanza molto ravvicinata. Per la coltivazione va utilizzato un vaso avente un diametro di 20 cm, drenato sul fondo con sabbia grossolana o pezzi di cocci. Come substrato è ottimale un mix di terriccio e torba. Dopo l’impianto dei cormi o bulbi, si bagna il terreno  per favorire l’attecchimento delle radici e poi si colloca il vaso in una zona soleggiata per molte ore del giorno. In Inverno i cormi possono essere tolti dal terreno e conservati in un luogo buio ed asciutto in caso contrario se lasciati nel terreno non vanno irrigati per tutto il periodo di dormienza e vanno spostati in un luogo riparato dal gelo.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua a inizio primavera quando i cormi non hanno più spazio a disposizione. Si possono separare e i bulbilli e ripiantarli in più vasi, sempre ravvicinati.

Moltiplicazione della Moraea

Nuove piante di Moraea si possono ottenere con la semina o dividendo i bulbi.

Semina

La semina si può fare in qualsiasi momento mettendo a germinare i semi in un vassoio con substrato specifico, coperti da un sottile strato di sabbia. Il semenzaio va poi mantenuto sempre umido e va collocato in un posto all’aperto in un luogo fresco e luminoso fino alla germinazione dei semi che avaria a seconda della specie e che avviene dopo tre settimane o qualche anno. le piantine nate da seme vanno trasferite in piccoli vasi e una volta irrobustite trasferite in vasi più grandi o piantate in piena terra.

Propagazione per divisione dei bulbi o cormi

In estate si estraggono i cormi dal terreno e una volta separati quelli sani e ben sviluppati si procede a ripiantarli in buche ben drenate sul fondo con uno strato di argilla espansa e coperti con una miscela di terriccio mescolato a sabbia.

Impianto

I cormi di Moraea si impiantano nel terreno soffice, poroso esposto al pieno sole. I cormi vanno interrati ad una profondità di 10 cm e a distanza ravvicinata di 4 cm per creare tappeti verdeggianti e fioriti molto compatti.

Le giovani piantine vanno poi piantate all’aperto dopo l’ultimo gelo della primavera ad una distanza di circa 8-10 cm.

Potatura

Le piante di Moraea non si potano. Si eliminano solo i fiori secchi per favorire l’emissione di quelli nuovi e si asportano le foglie secche a fine vegetazione.

Parassiti e malattie della Moraea

Son piante rustiche che non soffrono gli attacchi dei comuni parassiti animali. I bulbi o cormi invece soffrono il marciume se il terreno di coltivazione è zuppo di acqua. Le foglie tenere talvolta vengono danneggiate dalle lumache e dalle limacce.

Cure e trattamenti

Le piante di Moraea necessitano di poca manutenzione. Nelle zone in cui il gelo è di casa, i bulbi o cormi vanno estratti dal terreno e conservati in un luogo asciutto e buio.

Le lumache vanno tenute lontano dai teneri germogli spargendo intorno al colletto della cenere di legna.

Il marciume dei bulbi si evita con un terreno poroso senza ristagni idrici.

Iris_sisyrinchium

Varietà di Moraea

Moraea sisyrinchium

Una specie che cresce spontanea nei terreni sabbiosi ed aridi fino a 900 metri di quota. Ha un bulbo ovoide,  1 o 2 foglie basali  canalicolate che generalmente superano la lunghezza del fusto. Produce fiori blu-violetti con una macchia basale bianca o gialla.

Moraea spathulata

La Moraea spathulata, chiamata anche Moraea spathacea, è una cormosa erbacea della famiglia delle Iridaceae, alta e larga mediamente 70 cm. Ha una sola foglia lineare sempreverde che persiste però solo se il clima non è molto rigido. In estate, su steli eretti e rigidi sbocciano grappoli di fiori di colore giallo brillante, simili a iris o a piccole orchidee, larghi fino a 9 cm, con una vistosa macchia marrone o violacea sui petali inferiori. Ama il pieno sole, il terreno granuloso, appena umido o asciutto. E ‘una specie perfetta per tutte le tipologie di giardino e facile da coltivare anche in vaso.

Moraea aristata

La Moraea aristata è una una specie originaria del Sud Africa, alta 20 – 35 cm e dormiente in estate. Ha un piccolo cormo duro che produce un’unica foglia basale liscia lineare lunga fino a 40 cm.  In Inverno produce vistosi fiori bianchi o gialli con vistose macchie pelose, nere o viola,  alla base dei sepali. Si coltiva  facilmente in terreni sabbiosi o argillosi in pieno sole o in contenitori profondi. Questa geofita a crescita invernale in natura è a rischio di estinzione.

Moraea angusta

La Moraea angusta è una specie rustica alta dai 20 ai 40 cm, che cresce su pianure e pendii rocciosi di arenaria. Ha una sola foglia incanalata e produce fiori da giallo pallido a brunastro venati di viola che si aprono di giorno e appassiscono dopo il tramonto.

Moraea ciliata

La Moraea ciliata raggiunge i 20 cm di altezza. Ha foglie corte e un fusto sotterraneo con una sola infiorescenza. La pianta matura ha 3 -4 foglie corte, largamente incanalate e da ciliate a pubescenti. I fiori sono bianchi, blu o gialli e hanno un profumo di vaniglia. Nuove piante di Moraea ciliata si ottengono con la semina primaverile e per divisione in gennaio o febbraio.

Moraea-Huttonii

Moraea Huttonii

La Moraea Huttoniii è una perenne cormosa nativa del Sud Africa, alta fino a 1 metro e larga circa 25 cm. Ha foglie lunghe, strette e sottili di colore verde. Produce fiori gialli e profumati, simili a iris, che sbocciano scalarmente su un robusto stelo cilindrico. Ogni tepalo del fiore è contrassegnato alla base da un occhio marrone.

Moraea vegeta

La Moraea vegeta è una cormosa endemica del Capo sud-occidentale. Ha generalmente due foglie nastriformi appuntite di colore verde. Dalla tarda primavera fino all’estate produce fiori di colore giallo-marrone opaco soffusi di blu e viola, con macchie gialle alla base dei tepali. Cresce bene in qualsiasi tipo di terreno suolo, anche siccitoso e non ha bisogno di particolari cure di manutenzione. E’ ideale per allestire bordure, aiuole fiorite e vasi.

Nome inglese

La Moraea sisyrinchium in Inghilterra viene chiamata: Barbary nut iris.

Usi

Le  piante di Moraea per la resistenza alle avversità e i fiori molto decorativi vengono largamente impiegate  come ornamentali per le bordure, per realizzare aiuole fiorite, abbellire davanzali, balconi e terrazzi.

Tossicità

Almeno alcune specie di Moraea sono tossiche per gli erbivori, soprattutto per i bovini.

Curiosità

La Moraea viene chiamata comunemente giaggiolo dei poveretti.

Galleria foto Moraea