Ixia – Bulbosa perenne

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Ixia

L’Ixia, è una bulbosa perenne della famiglia delle Iridaceae, originaria del Sud-Africa dove è diffusa come spontanea nei campi e le radure soleggiate. In Europa e in Italia si coltiva all’aperto solo nelle regioni a clima particolarmente mite, altrove invece come pianta da appartamento.

Si tratta di una pianta a portamento cespuglioso, alta circa 50 cm,  che cresce da un piccolo bulbo o meglio da un cormo di forma tondeggiante, lievemente schiacciato e di colore marrone chiaro.

Le foglie sono sottili, ensiformi, leggermente rigide, inizialmente erette o poi arcuate, di colore verde chiaro.

I fiori molto decorativi sono riuniti in infiorescenze a pannocchie lunghe fino a 35 cm, portate da steli eretti e rigidi che spuntano tra il folto fogliame. Hanno forma di una piccola stella con corolla composta da 6 petali di colore che varia dal bianco al verde-azzurro dal giallo all’arancione al rosso, dal blu al lilla sempre con il centro scuro. I fiori persistono sugli steli per giorni e l’impollinazione avviene  ad opera degli insetti.

Fioritura

La Ixia fiorisce dalla tarda primavera fino all’estate,  generalmente da maggio a giugno.

Ixia

Coltivazione della Ixia

Esposizione

La pianta va coltivata in luogo luminoso, soleggiato e protetto dal vento.  Se posta in una zona ombreggiata produce molte foglie a discapito dei fiori. Teme il freddo e in particolar modo il gelo intenso e prolungato quindi nelle zone con temperature invernali molto rigide, i bulbi vanno estratti dal terreno,  dopo l’appassimento delle foglie e conservati in luogo buio ed asciutto, fino alla primavera successiva.

Terreno

Cresce bene nel comune terreno da giardino ben drenato ma produce fioriture più intense e prolungate se viene coltivata in un substrato leggero composto da terriccio universale e una parte di sabbia.

Annaffiature

La pianta coltivata all’aperto nei giardini, si accontenta delle acque piovane e va pertanto annaffiata con moderazione solo in caso di siccità prolungata e nei mesi estivi. In autunno-inverno invece, le irrigazioni vanno drasticamente sospese per evitare che il terreno bagnato possa essere causa del  marciume dei bulbi, lasciati a dimora.

Concimazione

Per favorire la ripresa vegetativa e la fioritura il terreno di coltivazione dei bulbi va arricchito ogni 15-20 giorni con somministrazioni di un concime specifico per bulbose contenente azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) in un rapporto di 7-6-7. Le concimazioni vanno  sospese durante il periodo della  fioritura  e riprese subito dopo per consentire ai bulbi di immagazzinare l’energia necessaria per la fioritura dell’anno seguente.

Ixia: coltivazione in vaso

Nelle zone con clima invernale rigido questa pianta viene coltivata in vaso come ornamentale da interno o sui balconi in modo da non sottoporla a stress termici. Si utilizza un vaso largo e alto almeno 30 cm, riempito con una miscuglio composto da terriccio sciolto, torba e sabbia in parti uguali drenato sul fondo con argilla espansa. Si interrano 5-7 bulbi  a 10 cm di profondità e si colloca il vaso in un ambiente caldo fino a quando le temperature  esterne sono miti anche di notte. Nei mesi più caldi il vaso può essere  portato all’esterno in una zona soleggiata e riparata dai forti venti. Durante il periodo di vegetazione il terreno va bagnato regolarmente solo quando è asciutto e arricchito ogni 15 giorni con un fertilizzante minerale. In inverno, le annaffiature vanno sospese e i bulbi se lasciati indisturbati nel vaso vanno  protetti dal freddo con uno strato di paglia o cenere e torba.

Rinvaso

Si effettua solo se i bulbi non vengono estratti da terreno e in questo caso si rinvasano in febbraio-marzo, ogni 2 -3 anni o quando sono costipati. Se si separano i bulbi si può utilizzare lo stesso vaso ma nuovo terriccio fresco e fertile in caso contrario bisogna optare per un contenitore più grande.

Moltiplicazione della Ixia

Nuove piante si ottengono facilmente per divisione dei bulbi in autunno.

Subito dopo la fioritura, preferibilmente quando le foglie sono completamente secche, si estirpano i bulbi dal terreno, si dividono i bulbilli che si sono formati intorno a quello madre e si ripiantano in piena terra o in vaso se le temperature locali sono miti, alla profondità di 5-8 cm, al pieno sole. I bulbi fioriranno dopo circa 3 anni.

Semina

Nuove piante di Ixia si possono ottenere anche con la semina.

In marzo, si distribuiscono i semi in vassoi riempiti con terriccio specifico; si coprono con un sottile strato di sabbia e si mettono a germinare alla temperatura di 15° C. Quando le piantine sono alte circa 15 cm si mettono in vaso o in piena terra. Le piantine di Ixia  ottenute da seme fioriscono dopo 2-3 anni e ovviamente i fiori avranno colori diversi da quelle originali specialmente se i semi sono stati raccolti da cultivar ibride.

I bulbi, estratti dal terreno, vanno accuratamente puliti, trattati con polvere fungicida e poi conservati in torba secca, perlite o vermiculite, in un luogo buio ed asciutto fino all’impianto nella primavera successiva. Nelle zone a clima mite, invece, i bulbi possono essere lasciati a dimora,  protetti per sicurezza dal freddo con un buon pacciame distribuito sul terreno.

Impianto

I bulbi si piantano in gruppi in autunno o all’inizio della primavera ad una profondità di circa 5 cm e a distanza molto ravvicinata in un terreno soffice, ben concimato e molto ben drenato. Se si coltivano all’aperto per ottenere fiori da taglio i bulbi invece vanno distanziati  a 20 cm sulle file e a  40 cm tra le file. Dopo l’impianto si  annaffiano abbondantemente e successivamente fino a quando  le piante sono ben acclimatate. Le piante produrranno fiori dopo 3 anni.

Potatura

Dopo la fioritura, si eliminano le foglie secche.

Parassiti e malattie della Ixia

Nelle zone molto umide la pianta soffre gli attacchi degli afidi che generalmente colonizzano i fiori ancora in boccio e le ascelle fogliari. Come le altre bulbose anche l’Ixia è sensibile al marciume dei bulbi che insorge quando il terreno è troppo zuppo di acqua. Le foglie vengono danneggiate dalle lumache e dalle limacce soprattutto quando sono ancora giovani.

Cure e trattamenti

Le piante infestate dagli afidi vanno trattate con prodotti specifici preferibilmente naturali come quelli a base di aglio, di ortica o di piretro.
I marciumi dei bulbi e dei colletti si evitano assicurando un buon drenaggio al terreno e moderando le irrigazioni.
Il marciume del colletto che provoca ingiallimento del fogliame, può essere contrastato spargendo sul terreno della polvere di calce o solfato di ferro e regolando l’apporto di acqua.

Gli afidi si combattono con prodotti specifici o nebulizzando il fogliame con un antiparassitario all’aglio o all’ortica, entrambi rispettosi dell’ambiente e non tossici per gli insetti utili.

Le lumache si combattono cospargendo il terreno con cenere di legna oppure con trappole di birra.

Ixia-viridiflora

Varietà di Ixia

In commercio sono reperibili specie naturali e cultivar ibride dalle più svariate tonalità e colori.

Ixia viridiflora

L’Ixia viridiflora una pianta perenne originaria dei paesi caldi del Sud Africa, alta mediamente 50 cm. Ha foglie nastriformi sottili e verdi. Produce infiorescenze a spighe composte generalmente da fiori verdi-azzurrognoli con gola scura. Come le altre varietà si coltiva al pieno sole, nel terreno ben drenato e al riparo del vento.  E’ la specie più diffusa e coltivata anche per i fiori recisi.

Ixia maculata

L’Ixia maculata, conosciuta con il nome comune di giglio di mais maculato africano, è nativa delle province del Capo del Sud Africa ed alta dai 20 ai 70 centimetri. Ha un cormo piccolo e schiacciato, foglie vasali attorcigliate lunghe circa 35 cm. Gli  steli eretti e ramificati portano  spighe terminali composte da circa  12 fiori di colore da arancione a giallo, con centro viola o rosso . Fiorisce in primavera ed è coltivata come ornamentale e per i fiori recisi.

Ixia-fiori bianchi

Ixia flexuosa

L’Ixia flexuosa è una iridacea cormosa alta fino a 65 cm e che cresce spontanea nelle radure erbose e lungo i pendii argillosi. Ha foglie spadiformi strette, steli eretti ed ispidi. In estate, da agosto a settembre, produce infiorescenze a spighe profumate composte da 4-12 fiori, con tepali espansi bianchi, rosa o malva e tubo filiforme.

Usi

Le piante di Ixia vengono utilizzate come piante ornamentali da vaso d’appartamento, per bordure nei giardini e per la produzione dei fiori recisi.

Tossicità

Le piante di Ixia non sono velenose per le persone e neanche per gli animali domestici.

Curiosità

Alla stessa famiglia dell’Ixia appartengono i comuni gladioli, le diverse specie di Iris e anche la spettacolare Acidanthera.

Galleria foto Ixia