Galphimia glauca – Galphimia
La Galphimia, nota come pioggia d’oro, è una splendida pianta ornamentale perenne apprezzata per la sua prolungata fioritura giallo oro e la sua elevata rusticità.
- Caratteristiche generali della Galphimia
- Fioritura
- Coltivazione della Galphimia
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Galphimia: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione della Galphimia
- Semina
- Riproduzione per talea
- Impianto o messa a dimora
- Potatura
- Parassiti e malattie della Galphimia
- Cure e trattamenti
- Usi
- Nome inglese
- Curiosità
- Galleria foto Galphimia
Caratteristiche generali della Galphimia
La Galphimia è una pianta della famiglia delle Malpighiaceae, endemica dall’America Settentrionale a quella meridionale Centrale dove cresce nelle foreste decidue, lunghi i pendii rocciosi e lungo i bordi stradali esposti al sole. Viene coltivata come ornamentale o medicinale in tutte le zone con clima caldo-tropicale.
La Galphimia glauca è una pianta sempreverde dal portamento arbustivo con chioma ovale, compatta e densa. In pieno vigore vegetativo è composta da numerosi rami alti 1,5- 2,5 metri che da rossastri nella fase giovanile virano poi alla maturità al verde.
Le foglie, lunghe 2-7 cm e larghe 1-3 cm, sono coriacee, semplici, opposte, oblunghe, a margini interi. La pagina superiore è di colore verde ed è ricoperta da una patina cerosa bluastra mentre quella inferiore è glauca. Nelle zone con clima freddo la pianta anche se sempreverde può perdere le foglie che comunque ricaccerà rapidamente alla ripresa vegetativa, all’arrivo della primavera.
I fiori sono riuniti in infiorescenze a racemo che compaiono sui rami terminali. Hanno la corolla composta da 5 petali ovati di colore giallo oro che coronano dieci stami fertili. Il colore vivace e la delicata fragranza dei fiori attira numerose varietà di farfalle, api e altri impollinatori.
I frutti sono capsule globose, leggermente trilobate, di 6 mm di diametro contenenti 3 semi.
I semi, raccolti direttamente dalle capsule mature, possono essere utilizzati per la semina.
Fioritura
La Galphimia produce fiori profumati a profusione per quasi tutto l’anno, generalmente dalla tarda primavera fino all’inizio dell’inverno, da Giugno a Dicembre.
Coltivazione della Galphimia
Esposizione
E’ una pianta che produce fiori a profusione se coltivata in pieno sole, in una zona riparata dai venti forti. Se esposta all’ombra la fioritura sarà alquanto scarsa. Teme il freddo, infatti quando le temperature scendono oltre i – 4 ° C la pianta si spoglia del fogliame che però ricaccerà di nuovo nella primavera seguente.
Terreno
Ama il terreno asciutto, ricco di sostanza organica, con pH da leggermente acido a leggermente alcalino.
Annaffiature
La pianta ben sviluppata e acclimatata si accontenta delle acqua piovane ma quella ancora giovane invece va annaffiata regolarmente e frequentemente, soprattutto nei periodi di prolungata siccità al fine di favorire l’attecchimento delle radici nelle buca in cui è stata impiantata.
Concimazione
E’ una pianta che va concimata al momento dell’impianto o della semina con dello stallatico ben maturo o l’aggiunta di humus di torba. Successivamente, in primavera, estate e autunno, basterà somministrare un fertilizzante granulare a lento rilascio ricco in azoto (N), potassio (K) e fosforo(P).
Galphimia: coltivazione in vaso
Si adatta alla coltivazione in vaso, pieno di un terriccio misto a sabbia, ricco di sostanza organica, regolarmente bagnato in estate, ma lasciando asciugare bene il terriccio. Nelle regioni con inverni rigidi e gelate frequenti la pianta coltivata in vaso in modo da poterla riparare in un luogo protetto, luminoso e riparato dalle correnti d’aria, non appena la temperatura scende sotto i 10° C.
Rinvaso
Va fatto ogni anno fino a quando è possible ed agevole. Successivamente si provvede a trasferire la pianta in piena terra o a sostituire solo 3 cm di terriccio superficiale.
Moltiplicazione della Galphimia
Si riproduce per seme e facilmente per talea semilegnosa.
Semina
La semina si effettua mettendo a germinare i semi, meglio se ancora verdi e freschi, in un substrato specifico misto a sabbia tenuto umido e a temperatura di 20 – 22° C. Le piantine vanno lasciate irrobustire nei vasi fino al momento del trapianto.
Riproduzione per talea
In alternativa alla semina si possono ottenere nuove piante identiche a quella originale mediante talee semilegnose durante l’estate.
Utilizzando un attrezzo ben affilato e disinfettato si prelevano talee semilegnose sane e vigorose e dopo aver trattato le estremità recise con un po’ di ormone radicante si inseriscono in un terriccio di di sabbia e torba in parti uguali mantenuto sempre ma appena umido fino a quando non emetteranno le radici. Quando le piantine avranno raggiunto un’altezza di circa 30 cm, si trasferiscono a dimora e all’incirca dopo 6 mesi, dovrebbero produrre i primi fiori.
Impianto o messa a dimora
Le piante di Galphimia si mettono a dimora in primavera nel terreno ben drenato, esposto al pieno sole o al massimo a mezz’ombra. Le buche devono essere più larghe e profonde del pane di terra che avvolge la radice. Nel caso in cui si intende piantarle a gruppi è bene distanziarle almeno 90- 120 cm le une dalle altre per evitare il sovraffollamento delle radici.
Potatura
La potatura va fatta solo se si desidera dare armonia di forma alla chioma o contenere la crescita in altezza, soprattutto se la pianta è coltivata in vaso. In ogni caso, si pota all’inizio della primavera, accorciando i rami più lunghi e recidendo drasticamente alla base quelli eventualmente secchi.
Parassiti e malattie della Galphimia
Le pianta di Galphimia è molto rustica e, solo occasionalmente, viene attaccata da acari o bruchi attratti soprattutto dalle foglie più tenere. Tra le malattie fungine, come la maggior parte delle piante ornamentali è sensibile al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è drenante.
Cure e trattamenti
Nelle zone in cui le temperature invernali sono molto rigide e il gelo è di casa, le radici della pianta vanno protette a livello del suolo con uno strato pacciamante o di paglia o di foglie secche. La pacciamatura va fatta prima dell’inizio dell’inverno.
Usi
Le piante di Galphimia vengono coltivate come elementi singoli o in filari per realizzare siepe in giardini e parchi pubblici. Viene anche commercializzata come tappezzante per prevenire l’erosione dei suoli. E’ la pianta ideale per l’orto sinergico.
Nelle zone di origine, soprattutto in America centrale e Messico, gli estratti di foglie e fiori sono utilizzati nella medicina tradizionale, in omeopatia e fitoterapia nella cura di manifestazioni allergiche e anche come rimedio naturale di un’ampia varietà di disturbi, tra cui anche depressione e ansia.
Nome inglese
In Inghilterra la Galphimia viene chiamata Thryallis, Golden shower o Rain of Gold che significa pioggia d’oro, nomi riferiti al colore dei fiori.
Curiosità
Il nome del genere è un anagramma di Malpighia. In Italia viene chiamata Galfimia.
Il nome specifico glauca specie deriva dall’aggettivo latino glaucus che significa glauco, grigio azzurro, ed è riferito al colore delle foglie.


