Fior di loto coltivazione


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Il fior di loto è una pianta acquatica facile da coltivare nei laghetti artificiali o in grandi vasi o fioriere.

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Caratteristiche Fior di Loto

Il fior di loto è una pianta del genere Nelumbo della famiglia delle Nelumbonaceae originarie dell’ Asia, dell’Australia dell’America meridionale coltivata soprattutto nel nord America a scopo alimentare.

Il fior di loto è una pianta a portamento strisciante caratterizzata da una rapida crescita e che può superare anche il metro adatta per la coltivazione in stagni o laghetti artificiali.

Le radici, come quelle del giacinto d’acqua, rizomatose generano steli cilindrici di colore verde.

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Le foglie del fior di loto sono grandi, decorative, di forma tondeggiante con un leggero incavo centrale e un picciolo molto robusto ed eretto. Grazie alla cera che le riveste le foglie fluttuano sull’acqua leggere e silenziose. In miniatura somigliano alle foglie del Nasturzio.

I fiori, simili a quelli delle ninfee, hanno una vistosa e decorativa corolla composta da venti petali ligulati di colore bianco, rosa o giallo che fanno da corona ad un vistoso bottone centrale formato da numerosi stami di colore giallo – oro.

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I fiori del fior di loto, gradevolmente profumati, regalano splendide macchie di colori contrastanti quando affiorano sull’acqua.

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I frutti sono particolari capsule o meglio baccelli contenenti dei semi rivestiti da un tegumento rigido di colore nerastro.

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I frutti maturi si spaccano lasciando cadere i semi in acqua.

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Fioritura Fior di loto: fiorisce in estate nel periodo giugno – settembre.

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Coltivazione fior di Loto

Esposizione: per poter svilupparsi e produrre i fiori necessita di luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Le varietà rustiche, Nelumbo nucifera e Nelumbo lutea, non temono il freddo e sopravvive anche quanto lo strato superficiale diventa ghiaccio durante gli inverni molto rigidi.

Non tollera il freddo e il vento.tenete presente che i fiori di loto (Nelumbo nucifera e Nelumbo lutea), pNonostante le sue esigenze, c’è da dire che se l’acqua ghiaccia in superficie durante l’inverno, la pianta sopravvive e sarà pronta a riprendere la vegetazione durante la bella stagione successiva.

Terreno: il fior di loto coltivato in vaso preferisce un terreno umido, abbastanza pesante ghiaioso o fangoso mescolato ad argilla. Il substrato ideale di crescita deve essere composto da 30 centimetri di terreno e 30 centimetri di acqua ad una temperatura di circa 24° C.

Annaffiature: il fior di loto,allevato in ampie fioriere, va annaffiato frequentemente, almeno ogni 3-4 giorni, per tenere il terreno sempre bagnato e per mantenere le radici a temperatura costante. L’acqua va aggiunta gradualmente e preferibilmente nelle ore più calde della giornata.

Concimazione: in inverno, periodo in cui il fior di Loto entra in riposo vegetativo, somministrare nella vasca di coltura e sul terreno delle piante coltivate in vaso o direttamente a dimora del
un concime granulare a lenta cessione specifico per piante verdi e da fiore e, meglio ancora, delle pasticche a base di alghe marine che favoriscono la produzione dei fiori.

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Moltiplicazione Fior di loto

La riproduzione del fior di loto avviene per seme o mediante divisione dei rizomi nel periodo primaverile.

Moltiplicazione fior di loto per seme

II semi del fior di Loto sono rivestiti da una capsula esterna rigida e pertanto prima di metterli a germinare vanno scarificati incidendo leggermente il loro tegumento esterno con un coltello ben affilato e disinfettato.

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Dopo la scarificazione i semi vanno posti per  almeno due giorni in un vasetto contenente acqua tiepida e solo successivamente potranno essere piantati in vaso, in terra o nell’acqua ricoperti con uno strato sottile di terra.

Per favorire la germinazione o germogliazione il vaso contenenti i semi di Fior di loto va posto in un luogo caldo con temperature comprese tra i 26 – 28°C.

A germogliazione avvenuta, circa 2 settimane, se vogliamo coltivare la pianta in vaso, si mette sul fondo di esso uno strato di terreno compatto e argilloso; si interra il seme con il germoglio rivolto verso l’alto fino alla base del colletto della plantula; infine si ricopre il terreno completamente con l’acqua. Per la fioritura bisogna aspettare dai 60 ai 90 giorni.

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Moltiplicazione fior di Loto per divisione dei rizomi

Con questa tecnica di propagazione si ottengono piante identiche alla pianta madre con fiori dello stesso colore e delle stesse dimensioni già a partire dal quarto mese.

I rizomi del fior di loto vanno divisi quando saranno abbastanza grandi e ben sviluppati, generalmente dopo il terzo anno di vita e sempre utilizzando un attrezzo ben affilato e disinfettato.

I rizomi vanno interrati di cinque centimetri in posizione orizzontale e poi coperti di terra. Una cosa importante: dopo l’operazione di messa a dimora, il loto dovrà avere il tempo di acclimatarsi, quindi non bisognerà aggiungere tutta l’acqua in un solo momento ma gradatamente durante le ore più calde del giorno, questa operazione durerà circa una settimana.

Impianto o messa a dimora del fior di loto

Il periodo migliore per la messa a dimora del fior di loto, come del resto le altre piante acquatiche, è la primavera stagione in cui le gelate notturne sono scongiurate e le temperature sono abbastanza miti.
Le varietà di grandi dimensioni vanno poste in spazi ampi almeno 1 metro e alti circa 60 cm. Le varietà nane vanno messe all’interno di contenitori più piccoli ma alti 60 centimetri in relazione al substrato di coltura ( 30 cm di terreno e 30 cm di acqua ).

Dal momento della messa a dimora, nei primi 7 giorni aggiungere l’acqua gradualmente.

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Potatura Fior di loto

Non necessita di interventi di potatura ma se il cespo è troppo fitto è bene sfoltirlo eliminando le parti danneggiate e quelle più vecchie.

Parassiti e malattie Fior di Loto

Si tratta di una pianta rustica non soggetta a malattie fungine e raramente viene attaccata dagli afidi che possono essere combattuti con un antiparassitario.

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Varietà di fior di Loto

Le varietà più diffuse e coltivate del genere Nelumbo sono:

Nelumbo Lutea: questa specie pur essendo originaria dall’America centro-meridionale è diffusa e coltivata a scopo alimentare per la produzione di semi e radici, soprattutto in America settentrionale dove è noto col nome di Fior di loto asiatico.

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Nelumbo Nucifera: è una varietà che proviene dall’Asia e dall’Australia. Presenta foglie che possono raggiungere un diametro di sessanta centimetri; steli lunghi ed eretti che fuoriescono per circa un metro dall’acqua di coltivazione; i fiori, grandi e colorati, emanano un gradevole profumo di anice; i frutti vengo essere usati a scopo decorativo.

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Loto Nelumbo Nucifera una varietà diffusa in Giappone, Cina, India, Filippine, Australia del nord. Produce fiori di colore rosa carico.

Dalle due specie principali derivano tantissime varietà diverse per dimensioni delle foglie, forma dei fiori e dei petali. Tra le più diffuse ricordiamo:

  • Loto Alba Grandiflora una varietà di grandi dimensioni che produce fiori con corolla composta da 22 petali bianchi e profumati che ricordano vagamente quelli della Magnolia.

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  • Loto Carolina Queen: è una pianta longeva e di grandi dimensioni che produce molti fiori.
  • Loto Baby Pink: anch’essa è una varietà nana con fiori di colore rosa.
  • Loto Baby Peony: è una varietà nana con fiore doppio.
  • Loto Charles Thomas: ha fiori di color violetto ed ha dimensioni medie.
  • Loto Chawan Basu: una varietà nana che produce fiori meno fiori.
  • Loto Momo Botan: è una pianta nana con fiori rosa scuro.
  • Loto Holy Fire: è una pianta di grandi dimensioni con fiori composti da sottili petali rosa -rossi.
  • Loto Golden Phoenix: ha piccole dimensioni e fiori bianchi con molti petali appuntiti.
  • Loto Green Clouds: una varietà di medie dimensioni che produce fiori con corolla doppia di colore crema- rosato.

Linguaggio dei fiori di Loto

Il fior di loto ha molti significati ma nei paesi orientali è per eccellenza il fiore che simboleggia la purezza e la spiritualità, infatti, non a caso, è il fiore sacro dei buddisti e degli induisti. Per i romani, invece, era simbolo di unione e generazione. Per i tibetani è simbolo di buon auspicio.

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Usi fior di loto

Il fior di loto oltre ad essere una pianta ornamentale per esterno, viene utilizzata anche per composizioni floreali e per decorare gli appartamenti ed altri luoghi.
Fiori, foglie, radici e semi, sono commestibili. Nei luoghi di origine tutte le parti del fior di loto vengono utilizzate crude o cotte (radici) per condire minestre e zuppe.
Con i semi i cinesi ed i vietnamiti preparano i dolci per festeggiare  il “giorno della luna” una festa nazionale che cade a metà autunno.

Usi medicinali del fior di loto

In fitoterapia il fior di loto sotto forma di decotto viene consigliato per combattere la diarrea e l’insonnia, come antipiretico, come emolliente contro tosse e raffreddore, come regolatore della pressione arteriosa  e del battito cardiaco.

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Curiosità sul fior di loto

Per gli antichi egizi il fior di loto era simbolo di speranza e salvezza e, secondo credenze  popolari il dio sole, Ra, nacque da un bocciolo di questa pianta.

Per i buddisti il diverso colore dei fior di loto è associato ad uno stato spirituale del Buddha: il bianco purezza mentale, il rosso compassione, l’azzurro l’intelligenza.

Galleria foto Fior di loto – Nelumbo



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