Fenestraria – Pianta grassa

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Fenestraria-Pianta succulenta

La Fenestraria è una piccola pianta succulenta, molto decorativa, con foglie simili a piccole clave, facile da coltivare all’interno e anche all’aperto nelle zone con clima mite.

Caratteristiche generali della Fenestraria

La Fenestraria è pianta succulenta della famiglia delle Aizoaceae, originaria dell’Africa meridionale e del sud ovest della Namibia dove cresce spontanea nei terreni sabbiosi o calcarei, aridi soprattutto durante l’inverno.

Si tratta di una pianta nana che dopo 3 -5 anni di vita raggiunge gli 8 cm di diametro e i 5 cm di altezza.

Le foglie che si sviluppano direttamente da un fusto cortissimo sono succulente, lunghe circa 3 cm, glabre simili a piccoli bastoncini con parte superiore priva di clorofilla, lievemente convessa e trasparente la cui funzione è consentire prima il passaggio della luce solare e poi il regolare svolgimento della fotosintesi a tutte le parti interne della pianta ancora in via di sviluppo e coperte dal terriccio o dalla sabbia.

I fiori sono grandi, molto decorativi e simili a grandi margherite. Sono portati da steli cilindrici lunghi 25 -30 cm.  Hanno la corolla composta  da numerosi petali ligulati bianchi, gialli, aranciati o rossi e un vistoso bottone centrale composto da numerosi stami gialli. I fiori della Fenestraria sono persistenti infatti durano molti giorni.

Fioritura

La Fenestraria fiorisce in primavera, tra in estate.

Coltivazione della Fenestraria

Esposizione e clima

La Fenestraria è una pianta grassa che può essere coltivata a dimora in giardino nelle zone con clima invernale mite e temperature invernali non inferiori  ai 5° C. Ama l’esposizione al pieno sole per almeno 6 ore al giorno; teme molto le gelate.

Terreno

Cresce bene nel terreno leggero, sciolto e ben drenato. Il substrato solitamente utilizzato per il suo regolare sviluppo è un miscuglio composto per il 60% da terriccio universale e 40% di ghiaia o sabbia grossolana.

Annaffiature

Come le altre piante succulente anche la Fenestraria teme gli eccessi idrici quindi va annaffiata con moderazione dalla primavera in poi ma solo quando il terreno è completamente asciutto. Le annaffiature vanno praticate 2 volte al mese dalla primavera all’autunno, ogni settimana nei mesi estivi e sospese del tutto durante l’inverno. Quando l’aria è troppo secca è consigliabile nebulizzare le foglie con acqua non calcarea, preferibilmente a temperatura ambiente in modo da mantenerle sempre gonfie e turgide

Concimazione

Per favorire la ripresa vegetativa della pianta, in primavera, è bene somministrare del fertilizzante liquido specifico per piante grasse, a basso tenore di azoto (N) e ricco di potassio(K) e fosforo (P), opportunamente diluito nell’acqua d’irrigazione e a dosi ridotte per evitare il rammmollimento delle foglie.

Fenestraria in vaso

Fenestraria: coltivazione in vaso

Questa particolare pianta tanto ricercata da collezionisti e appassionati viene solitamente coltivata come ornamentale d’appartamento, in una zona soleggiata e in un vaso largo e poco profondo pieno di terriccio sabbioso, ben drenato anche sul fondo. In tarda primavera e per tutta l’estate può essere tenuta tranquillamente all’aperto e ricoverata non appena la temperatura esterna inizia sensibilmente a scendere per evitare seri danni alle foglie.

Rinvaso

La Fenestraria è una pianta che va rinvasata solo se raggiunge notevoli dimensioni. Il nuovo vaso non deve essere troppo profondo ma solo più largo del precedente. Una volta estratta la pianta dal vecchio vaso,  va sistemata nel nuovo interrando solo la parte radicale ovvero lasciando emergere dal terreno circa i 3/4 della sua parte aerea. Dopo il rinvaso la pianta va tenuta per almeno 10 giorni lontano dai raggi diretti del sole e non va innaffiata nei primi 5 giorni, tempo necessario per l’acclimatamento delle radici nella nuova dimora. Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è l’inizio della primavera.

Fenestraria-rhopalophylla

Moltiplicazione della Fenestraria

Nuove piante di Fenestraria si possono ottenere facilmente da seme e per via vegetativa per talea di foglia.

Semina

In primavera si mettono a germinare i semi a 3 – 4 cm di distanza in un vassoio contenente un substrato specifico mantenuto umido e a temperatura costante di 20-25° C fino alla comparsa delle le nuove piantine che una volta irrobustite potranno essere messe in vasi dal diametro 10 centimetri. Le piante di Fenestraria ottenute da seme cresceranno lentamente e cominceranno ad espandersi nel vaso dopo 3 – 5 anni.

La Fenestraria si riproduce bene sia tramite seme che tramite talea. Come talea si possono utilizzare le foglie, lasciandole seccare per circa tre giorni prima di interrarle in un terreno molto sabbioso.

Propagazione per talea

Piante identiche a quella originale si possono ottenere effettuando talee fogliari.
In estate, preferibilmente a settembre, si prelevano le talee di foglie con delicatezza e si lasciano asciugare all’aria per tre giorni. Successivamente si mettono a radicare in vasi pieni di terreno molto sabbioso tenuto asciutto per 5 giorni.

Potatura

La Fenestraria non va potata ma solo ripulita dalle foglie secche o malate per evitare che ammuffendo possano essere veicolo di malattie fungine.

Abbinamenti

Le piante di Fenestraria possono essere coltivate insieme ai Lithops i famosi sassi viventi.

Parassiti e malattie della Fenestraria

E’ una pianta che teme il marciume delle radici e delle foglie se viene irrigata spesso e in modo eccessivo. Raramente viene attaccata dal ragnetto rosso un piccolo parassita la cui presenza viene evidenziata dalla comparsa di macchie scure sulle foglie. La pianta allevata all’aperto, in giardino, teme invece le lumache e i topi che rosicchiano le foglie soprattutto quelle più tenere.

Cure e trattamenti

La Fenestraria è una pianta a bassa manutenzione: per evitare che cresca in maniera stentata, produca foglie di colore verde pallido e pochi fiori, è sufficiente tenerla in un luogo molto luminoso. Il marciume va contrasto evitando invece gli eccessi idrici.

Varietà di Fenestraria

Oltre alla specie di Fenestraria rhopalophylla esistono diverse sottospecie che si differenziano per il colore dei fiori e le forme più o meno nette: l’aurantiaca e la compacta.

Fenestraria-fiori-foglie

Fenestraria rhopalophylla aurantiaca

La Fenestraria rhopalophylla aurantiaca è una succulenta nana con radici spesse e poco profonde,   foglie carnose, a forma di mazza con  apice convesso, lisce, ricoperte da uno strato ceroso e di colore verde chiaro. Dall’autunno all’inizio della primavera, produce  fiori di colore giallo dorato  portati da lunghi steli.

Usi

Nelle regioni con inverni rigidi, le piante di Fenestraria vengono generalmente utilizzate come piante da interno o al massimo su balconi e terrazze nei mesi estivi mentre in quelle con clima invernale mite anche come tappezzanti di giardini rocciosi e sabbiosi.

Nome inglese

Gli inglesi chiamano la Fenestraria “Baby Toes” nome che allude alla somiglianza delle foglie ai piccoli alluci dei piedi dei bambini.

Curiosità

Il nome della Fenestraria deriva dal latino e fa riferimento alla piccola apertura situata sulla cima di ogni foglia, che permette il passaggio della luce all’interno della pianta grazie alla produzione di fibre fibre ottiche a base di acido ossalico cristallino. che essa produce . trasmettono luce ai siti fotosintetici sotterranei.

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