Colutea arborescens – Vescicaria

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Colutea -arborescens

La Colutea arborescens, comunemente chiamata Vescicaria, è una pianta arbustiva adatta alla coltivazione nei terreni aridi e poveri e anche nelle aree urbane fortemente inquinate.

Caratteristiche generali della Colutea arborescens – Vescicaria

La Colutea arborescens è una pianta perenne eliofila, xerofila, termofila, della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) originaria dell’Europa meridionale e centrale diffusa allo stato spontaneo nei suoli asciutti e ben drenati delle boscaglie e della macchia mediterranea, fino a 1300 di quota. E’ presente spontaneamente in tutta Italia, soprattutto sui Monti Lattari, nella penisola sorrentina e nell’isola di Capri.

La Colutea arborescens è una pianta rustica decidua a portamento arbustivo con chioma tondeggiante. Il tronco è legnoso con a corteccia bruno chiaro mentre le ramificazioni giovani sono pubescenti e di colore verde pallido. Ha una crescita rapida e nel giro di pochi anni raggiunge un’altezza di circa 4 metri.

Le foglie, spesso confuse con quelle del Dondolino, sono imparipennate, composte da 9-13 foglioline ovate -ellittiche, arrotondate all’apice. La pagina fogliare superiore è di color verde-giallastro, quella inferiore invece da pelosa diventa glabra. Le foglie hanno un sapore amaro e nauseabondo.

I fiori, da 4 a 8, sono riuniti in infiorescenze a racemo di colore giallo o arancione che compaiono sorrette da brevi peduncoli alla base delle ascelle fogliari. Ciascun fiore ha la caratteristica forma papilionacea della maggior parte delle leguminose, con calice largamente campanulato e bilabiato. I fiori vengono impollinati dagli insetti quindi l’impollinazione è entomogama o entomofila.

I frutti sono baccelli rigonfi, glabri, che si formano in luglio-agosto e da inizialmente verdi, in autunno, virano al marrone assumendo una consistenza cartacea membranosa più o meno trasparente, lasciando intravedere i numerosi semi all’interno.

Colutea-frutti

I semi sono piccoli, glabri, reniformi, con tegumenti bruno-nerastri, duri e impermeabili. I semi della Vescicaria possiedono un’elevata capacità germinativa, si autodisseminano dando vita in breve tempo a nuove piante. Possono essere raccolti e utilizzati per la semina autunnale o primaverile.

Colutea-fiori

Fioritura

La Colutea arborescens fiorisce dalla tarda primavera all’inizio dell’estate, generalmente da Maggio a Luglio.

Coltivazione della Colutea arborescens – Vescicaria

Esposizione

E’ una pianta eliofila e termofila quindi necessita di un clima caldo, di una posizione soleggiata riparata dai venti forti. Teme le temperature invernali molto rigide e soprattutto il gelo.

Terreno

La Colutea si adatta a tutti i tipi di terreno anche se predilige quelli calcarei e poveri.

Annaffiature

E’ una pianta xerofila che si accontenta delle acque piovane quindi va annaffiata moderatamente solo in caso di periodi di prolungata siccità con un leggero aumento in estate.

Concimazione

Va concimata al momento dell’impianto con una somministrazione di letame ben maturo. Successivamente poichè e abituata a vivere in terreni poveri saranno sufficienti piccole dosi mensili di un concime minerale fino all’estate utili per il suo irrobustimento.

Colutea-baccelli

Colutea: coltivazione in vaso

Questa spettacolare e caratteristica pianta rustica può essere coltivata anche in vaso purchè profondo almeno 70 cm e riempito con un terriccio universale o di corteccia mescolato a sabbia e a letame maturo.  Il vaso va posto in una zona soleggiata e riparata dal vento. Va innaffiata con moderazione  durante tutto l’anno e 2 volte a settimana in estate. Va concimata una volta al mese in primavera e in estate con un concime minerale.

Moltiplicazione della Colutea

Nuovi esemplari si possono ottenere per seme e anche per talea.

Semina

Si effettua in autunno o in primavera mettendo a germinare i semi raccolti dai legumi maturi in un terriccio specifico ben drenato. Le piantine ottenute da seme si mettono a dimora definitiva in ottobre.

Propagazione per talea

Nuove piante di Colutea si possono ottenere per talea. Nel mese di Settembre si tagliano parti apicali di rami principali lunghe circa 10 cm, e si piantano in un cassone freddo contenente un miscuglio composto da sabbia e torba in parti uguali, mantenuto umido fino all’attecchimento delle radici.
In primavera le talee che hanno attecchito si ripicchettano singolarmente in vasi di 10 cm di diametro pieni di terriccio universale e si lasciano irrobustire in essi per almeno due anni prima della messa a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

La messa a dimora delle piante di Colutea arborescens si effettua in ottobre in buche ben drenate sul fondo aventi dimensioni più grandi del pane di terra che avvolge l’apparato radicale. Nel caso in cui si intende siepi o tappezzare muri, la distanza tra una pianta e l’altra deve essere almeno di 1,5 metri.

Potatura

Va potata solo se si vuole rafforzare la pianta, contenere la sua crescita o dare armonia di forma alla chioma. La potatura va fatta alla fine dell’inverno tagliando i tralci a livello della penultima gemma. La potatura non va praticata se si vuole una pianta dalla forma informale e naturale.

Parassiti e malattie della Colutea

E’ una pianta rustica che viene attaccata da afidi e acari solo in caso di siccità prolungata o clima eccessivamente umido. Come tante altre piante è sensibile al marciume radicale causato dai ristagni idrici nel terreno.

Cure e trattamenti

La Colutea è una pianta a bassa manutenzione. Anche se resiste agli attacchi parassitari è consigliabile trattarla a scopo preventivo con un decotto di Equiseto al momento dell’ impianto.

Colutea-fiore

Varietà di Colutea

Tra le tante specie, circa 25,  citiamo quelle più diffuse e coltivate come ornamentali.

Colutea orientalis

La Colutea orientalis è una specie  di leguminosa originaria dell’Europa e dell’Asia. È un arbusto deciduo, cespuglioso alto circa 2 metri con dalle foglie grigie. Porta grappoli di piccoli fiori gialli e rosso ramato in estate, seguiti da baccelli di semi verdi.

Colutea hispanica

La Colutea hispanica è una leguminosa originaria dell’Europa meridionale, del Nord Africa e del sud-ovest asiatico, diffusa prevalentemente in Spagna. Forma un arbusto deciduo alto da 3 metri con rami verdi, foglie alterne pennate di colore verde chiaro o grigio-verde glauco. In estate produce grappoli eretti di fiori a forma di pisello di colore giallo o arancione, seguiti bacilli gonfi che virano dal verde pallido al rosso o al rame. All’interno dei legumi ci sono numerosi semi che quando si asciugano, si staccano, producendo suoni al minimo soffio di vento.

Colutea melanocalyx

La Colutea melanocalyx è una specie arbustiva decidua con foglie pennate. In estate produce  brevi racemi ascellari formati da  fiori simili a piselli di colore giallo arancio intenso, seguiti da frutti traslucidi e gonfi contenenti numerosi semi.

Usi

La Colutea arborescens e le altre specie sono piante rustiche adatte ad essere coltivate come elementi singoli, in gruppi o filari in tutti i giardini esposti al sole.  Sono ideali per abbellire i giardini costieri in quanto  tollerano bene i venti salmastri. Sono piante adatte per  il consolidamento di suoli scoscesi, le scarpate stradali e la ricostituzione di boschi naturali. Inoltre sono possono essere utilizzate  anche per l’arredo urbano di città ad alto tasso di inquinamento.

La corteccia della Colutea nel passato veniva utilizzata per tingere la lana. Ancora oggi il legno viene  utilizzato per la produzione di piccoli utensili e manici di attrezzi.

Colutea-legumi

Proprietà medicinali

Le foglie della Colutea hanno proprietà con azione colagoga, lassativa e purgativa e ancora oggi vengono utilizzate per combattere la di stitichezza e favorisce il deflusso della bile.

Tossicità

I semi non trattati della Colutea sono velenosi per ingestione.

Nome inglese

La Colutea in Inghilterra viene chiamata Bladder senna e Bladdernut tree.

Curiosità

La Colutea è volgarmente chiamata anche Vesicaria, Vescicaria, Vessicaria e anche Falsa senna, nomi riferiti alla caratteristica forma dei frutti rigonfi d’aria.

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