Acantholimon – Arbusti per giardini rocciosi

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Acantholimon-fiori

Gli Acantholimon sono piccole piante cespugliose perenni e sempreverdi adatte ad essere coltivate nei giardini rocciosi e come ornamentali da vaso.

Caratteristiche generali degli Acantholimon

Il genere Acantholimon comprende piante spontanee di piccole dimensioni appartenenti alla famiglia delle Plumbaginaceae, diffuse in Europa sudorientale, Asia centrale, America del sud e ampiamente coltivate come ornamentali tappezzanti nei giardini rocciosi.

Gli Acantholimon sono piante sempreverdi molto longeve e resistenti alle avversità. In piena vegetazione formano cuscini erbacei tappezzanti molto decorativi composti da steli ramificati fin dalla base coperti da fogliame di colore verde scuro o bluastro- argenteo.

Le foglie sono semplici, alterne, sessili e aciculari (aghiformi) con margini interi, lamine lineari lunghe circa 5 centimetri, glabre, coriacee ed appuntite.

I fiori sono stellati, con calice imbutiforme e, raggruppati in infiorescenze a spighe molto persistenti che spuntano tra le ascelle fogliari, portate da steli corti dell’anno in corso.
La corolla è retta da un calice imbutiforme leggermente svasato ed è composta da 5 petali petali il cui colore varia a seconda della specie passando dal rosa al malva fino al violaceo.

I frutti sono capsule oblungo-filiformi contenenti piccolissimi semi fertili.

Fioritura

Gli Acantholimon fioriscono in estate, generalmente da giugno fino settembre, talvolta anche fino alla prima decade di ottobre.

Acantholimon-fiori

Coltivazione degli Acantholimon

Esposizione

Gli Acantholimon sono piante che anche se non disdegnano la penombra preferiscono una posizione soleggiata per molte ore del giorno. Non soffrono il caldo dei mesi estivi e sopravvivono alle basse temperature invernali fino ai -40°C, se protette alla base durante i mesi freddi.

Terreno

Gli Acantholimon crescono senza problemi nel terreno calcareo, sabbioso, granuloso, ben drenato, con pH alcalino compreso tra 8 e 10.

Annaffiature

Le piante ben acclimate e coltivate in piena terra si accontentano delle piogge e, pertanto, vanno irrigate solo nei periodi siccitosi e in estate quando il terreno diventa arido. Le giovani piantine invece necessitano di regolari ma moderate innaffiature solo nel primo anno di impianto.

Concimazione

Ogni anno, in marzo, per favorire la ripesa vegetativa delle piante, anche se non ne hanno bisogno, è consigliabile somministrare alla base dei cespugli un un fertilizzante con macroelementi e i microelementi.

Acantholimon: coltivazione in vaso

Queste piante di piccole dimensioni sono apprezzate come ornamentali da vaso da coltivare al pieno sole e al riparo dei venti gelidi. Si utilizza un vaso preferibilmente di terracotta più poroso e quindi più traspirante, riempito di terriccio idoneo, sciolto, drenato sul fondo per evitare il marciume delle radici a causa dei ristagni d’acqua delle annaffiature che vanno fatte regolarmente durante il periodo vegetativo quando il terreno però è completamente asciutto. Durante i mesi freddi le annaffiature devono essere sporadiche.

Rinvaso

La pianta di Acantholimon si rinvasa all’inizio della primavera usando un vaso un po’ più grande del precedente fino alla misura massima di 30 cm con un buon terreno fertile. Quando si raggiunge questa misura è sufficiente asportare solo i primi 3-5 cm di terriccio rinnovare con terriccio fresco.

Moltiplicazione degli Acantholimon

La riproduzione avviene per seme e anche per via vegetativa o agamica mediante taleaggio.

Semina

La semina si effettua alla fine dell’inverno o a febbraio, distribuendo i semi in modo uniforme in un semenzaio contenente un substrato specifico mantenuto umido e posto in un luogo pone all’ombra e ad una temperatura costante di circa 21°C coperto con un foglio di plastica.

Quando avviene la germinazione si toglie la plastica e si sistema il vassoio in una posizione più luminosa ed arieggiata fino a che le piantine diventano abbastanza grandi per poter essere maneggiate ed essere ripicchettate ed allevate in piccoli vasi riempiti di torba e sabbia in parti uguali fino al momento dell’impianto definitivo, nel mese di marzo  successivo.

Moltiplicazione per talea

Nuove piante uguali a quella originale si possono per talea prelevando in luglio-agosto dei rametti lunghi 5 cm, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate Le talee  si piantano in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Le talee radicate si invasano poi in un miscuglio composto da 3 parti di  terriccio specifico per vasi e 1 parte di frammenti calcarei e si fanno irrobustire per poi metterle a dimora in marzo-aprile dell’anno successivo.

Impianto o messa a dimora

Per ottenere piante fiorite e vigorose in estate, le piantine Acantholimon vanno messe a dimora in primavera, in marzo-aprile.
Si piantano  in buche drenate sul fondo con ghiaia e sabbia aventi dimensioni leggermente più grandi del pane di terra che avvolge le radici. Dopo l’impianto si annaffiano regolarmente  per favorire l’attecchimento delle radici nelle nuove dimore  e successivamente solo al bisogno.

Potatura

Gli Acantholimon si potano dopo la fioritura: si recidono gli steli sfioriti e si eliminano anche eventuali parti secche per favorire l’incespimento.

Parassiti e malattie degli Acantholimon

Sono piante resistenti ai comuni parassiti animali ma sensibile al marciume radicale. Le foglie vengono rovinate dalla muffa grigia, una malattia fungina che insorge quando l’aria è carica di umidità e che si manifesta con piccole macchie tondeggianti, grigiastre e lanuginose sovrapposte.

Cure e trattamenti

Gli Acantholimon sono piante a bassa manutenzione: necessitano di protezione invernale solo nelle zone in cui le gelate sono intense e prolungate. Eventuali attacchi da parte della muffa grigia vanno contrastati effettuando trattamenti a base di poltiglia bordolese che vanno ripetuti in caso di piogge persistenti.

Varietà di Acantholimon

Il genere comprende 150 specie di piante erbacee perenni della flora spontanea diffuse nelle zone aride dell’area mediterranea orientale fino all’Iran. Alcune sono apprezzate e coltivate come piante ornamentali da giardino e in vaso.

Acantholimon glumaceum

L’Acantholimon glumaceum è una specie originaria della Turchia, del Caucaso e dell’Iran settentrionale. Forma un cuscino compatto alto 10-15 cm e largo 20 cm. Ha corti fusti con foglie sempreverdi, aghiformi di colore verde scuro. In estate, tra luglio e settembre produce spighe lasse composte da fiori imbutiformi di colore rosa tenue rosso violaceo-lilla. Predilige il pieno sole e il terreno sciolto e ben drenato. L’Acantholimon glumaceum è la specie più coltivata.

Acantholimon-ulicinum

Acantholimon ulicinum

L’Acantholimon ulicinum è una pianta perenne della famiglia delle Plumbaginacee originaria dell’ Asia minore. Forma cuscini verdi e piatti con rosette di piccole foglie aghiformi grigie che a differenza di quelle delle altre specie non pungono. Ama il pieno sole, il clima secco e il terreno sabbioso, calcareo e ben drenato.

Acantholimon-acerosum

Acantholimon acerosum

L’Acantholimon acerosum è una specie erbacea perenne originaria della Turchia e dell’Iran nordoccidentale. In pieno vigore vegetativo forma folti ciuffi tondeggianti e spinosi alti 30 cm e larghi 40 cm. Ha foglie aghiformi leggermente azzurre. Da giugno a settembre, produce fiori stellati con petali bianchi o rosa. L’Acantholimon acerosum ama il pieno sole e cresce senza problemi nei terreni leggeri, calcarei e ben drenati.

Acantholimon venustum

L’Acantholimon venustum è un arbusto sempreverde originario dell’Asia minore, alto circa 20 cm di altezza. Forma ciuffi compatti con foglie aghiformi di colore grigio-argento. In estate produce fiori rosa portati in spighe erette. Si riproduce per seme e per talea. E´ una pianta che ama il sole, il terreno fresco e ben drenato. Tollera la siccità, non ha bisogno di innaffiature frequenti e non richiede potatura. L’Acantholimon venustum è la specie meno rustica e più sensibile all’aria carica di umidità, soprattutto d’inverno.

Usi

Le piante di Acantholimon sopra descritte  vengono utilizzate come ornamentali per  tappezzare i giardini rocciosi, per coprire terrapieni e anche per abbellire i cortili, le terrazze e i balconi della propria casa.

Curiosità

Alla stessa famiglia degli Acantholimon appartengono molte altre piante più conosciute come il  il  Limonium e il bellissimo Plumbago.
Il nome del genere deriva dall’unione di due parole greche: akanthos che vuol dire spina e leimonion che significa prateria,  allude al portamento tappezzante e spinoso delle piante.

Galleria foto Acantholimon