Castagnaccio dolce
Il castagnaccio dolce è un piatto tipico della cultura popolare toscana oltre che comune anche nelle regioni e province che si trovano vicino alla catena montuosa degli Appennini. E’ una torta che non richiede particolari complessità nella fase di preparazione, sia perchè richiede pochi ingredienti oltre che una fasi di cottura molto rapida.
Tipicamente si gusta nelle stagioni più fredde dell’anno, in particolare in autunno quando la raccolta delle castagne è un divertimento per tante famiglie nelle domeniche di ottobre e novembre. Una volta pronto, si presenta al palato con una leggera sensazione di umidità in bocca, rimanendo comunque morbido.
Procedimento per Castagnaccio dolce

1.Per prima cosa fate rinvenire l’uva passa nel rhum e poi fatela sgrondare.
2.Quindi mettete in una zuppiera lo zucchero, il sale, il lievito in polvere e mescolate con un cucchiaio.
3.Setacciatevi la farina di castagne e mescolate.
4.Aggiungete lentamente il latte, l’acqua e un cucchiaio d’olio, mescolando con un frustino fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
5.A questo punto strizzare l’uvetta e spezzettare i gherigli delle noci.
6.Aggiungete l’uva passa e i pinoli.
7.Imburrare una teglia, versatevi l’impasto e spennellatelo con un po’ di olio o burro.
8.Infornate a 180 °per circa 1 ora o fino a quando il dolce non si stacca dai bordi della teglia (fate la prova dello stecchino).
Non vi resta che gustare il nostro castagnaccio.

Per poter preparare questo delizioso dolce in tutte le stagioni dell’anno, occorre sapere come conservare le castagne.
In questa guida potete conoscere tutti i trucchi, per non dover gettare la castagne dopo pochi giorni che le avete raccolte.
Castagnaccio dolce: storia
Sono tante le leggende circa la storia esatta di questo dolce. Tipico della Toscana, vanta numerose “copie” anche in altre regioni dell’Italia, essendo molto conosciuto ed apprezzato anche in Lombardia, Piemonte e Veneto, dove la tradizione culinaria contadina è ancora molto forte e legata ad un alimento povero come la castagna.
Facendo un passo indietro nella storia, la sua esistenza risale addirittura al ‘500, talmente noto ed apprezzato che un padre agostiniano ebbe a citarlo in suo testo scritto. La tesi più forte in merito all’ideatore del dolce indica in Pilade da Lucca, nominato nel “Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi” scritto da Ortensio Orlando, libro pubblicato a Venezia nel 1553.
Ci vorranno ancora due decenni prima che la tradizione del castagnaccio si diffondesse nel resto dell’Italia, venendo arricchito con altri ingredienti come uvetta, pinoli e rosmarino.

