Vendi casa e ISEE si alza? Ecco cosa fare

Autore:
Erika Fameli
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Se hai venduto casa ma ISEE e giacenza media restano alti, c’è solo una cosa che puoi fare. Ecco cosa consente di fare la legge, con qualche chiarimento in materia.

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Casa, Soldi
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Nell’era dei bonus quello che spesso fa la differenza tra il beneficiare o meno di un’agevolazione da parte dello Stato è il valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Questo si calcola ogni anno sulla base della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che mostra la situazione economica di due anni prima. Nella DSU si devono indicare sia il patrimonio mobiliare che immobiliare.

Tra i documenti che concorrono al calcolo dell’ISEE, è molto importante la giacenza media dei conti correnti. Questa non è altro che l’importo medio dei risparmi di un anno su un conto corrente, che si può calcolare partendo dagli estratti conto bancari e dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365. Anche se l’ISEE fa riferimento ai redditi di due anni prima però, la giacenza media da prendere in considerazione è quella dell’anno precedente.

Questo vuol dire che l’ISEE 2024 si riferisce ai redditi 2022, integrati con i risparmi medi del 2023. La situazione è già abbastanza complicata così, ma cosa succede quando si vende casa e anche dopo l’operazione l’ISEE e la giacenza media restano alti? In questi casi si rischia di non poter accedere alle agevolazioni, ma c’è una cosa che il contribuente può fare per chiarire la sua situazione.

Come cambiano ISEE e giacenza media dopo la vendita di un immobile

Casa, Crescita
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Prima di spiegare come risolvere il problema della giacenza media alta anche dopo la vendita di un immobile, è necessario fare un passo indietro e vedere cosa accade all’ISEE quando vendi casa. Riassumendo, di seguito vedremo:

  • cosa succede all’ISEE quando si vende casa
  • come si modifica la giacenza media dopo una vendita
  • cosa fare per correggere le oscillazioni della giacenza media

La vendita di una casa comporta necessariamente una serie di movimenti sul conto corrente, perchè prima si incassa l’anticipo della vendita (tramite il preliminare di compravendita) e solo in un secondo momento si incassa il saldo totale (con il rogito/atto definitivo di compravendita). A questo punto, il saldo del conto corrente è maggiore della giacenza media proprio a causa delle entrate relative alla vendita.

Di conseguenza, anche l’ISEE riferito a quell’anno subirà un rialzo. Se invece nell’arco dello stesso anno si acquista un nuovo immobile, a causa del denaro in uscita, il saldo potrebbe risultare più basso della giacenza media. Cosa bisogna fare quindi?

Cosa fare per correggere la situazione

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Quando il saldo è maggiore della giacenza media, si rileva il primo, mentre se è inferiore si rileva la giacenza media. Quello che si deve fare ai fini ISEE è quindi compilare una sezione apposita della DSU per comunicare il mutamento del patrimonio sia mobiliare che immobiliare. A questo punto si aprono due scenari, uno positivo e l’altro meno.

Da un lato, se hai venduto casa e ne hai comprata una nuova nell’arco dello stesso anno, ai fini del calcolo ISEE varrà il saldo a fine anno e l’ISEE non subirà alcun rialzo, permettendoti di accedere ai bonus cui hai diritto. Dall’altro, se hai venduto casa e l’anno successivo ne hai acquistata una nuova, puoi beneficiare di tutti i vantaggi di una casa nuova, ma purtroppo non c’è nulla da fare per l’anno in cui la casa è stata venduta, perchè l’aumento del saldo comporta obbligatoriamente un aumento della giacenza media e, di conseguenza, dell’ISEE.

ISEE e giacenza media, cosa fare se hai venduto casa ma l’ISEE rimane alto: foto e immagini