Affitto studenti fuori sede: bonus 500 euro per sostenere i costi dell’alloggio
Gli studenti universitari fuori sede e le loro famiglie, si trovano a dover affrontare le spese di alloggio, che in questi untimi anni hanno subito un rincaro davvero considerevole.
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Gli studenti già gravati dagli oneri universitari, se fuori sede possono accedere al bonus affitto per studenti fuori sede, ottenendo così una detrazione Irpef pari al 19% della spesa annuale sostenuta. Tale agevolazione può toccare la soglia massima di 500, 27 euro all’anno, dovuta dall’applicazione dell’aliquota del 19%, nei riguardi di una spesa che non vada a superare i 2.633 euro. Pertanto potremmo dire che di fatto la misura non si può definire come un rimborso automatico dell’intera somma del canone annuale versato. L’agevolazione fiscale infatti è concepita in relazione della reale spesa sostenuta dallo studente, entro il limite previsto, e si considera tenendo conto della percentuale stabilita ai fini della detrazione. A beneficiarne è bene sottolineare che sarà lo studente che deve sottoscrivere il contratto di locazione, andando a proseguire i propri studi universitari lontano dal proprio comune di residenza. Proprio la distanza dall’abitazione di famiglia costituisce la validità del bonus. Quindi potremmo dire che l’agevolazione fiscale intende proprio agire su quella spesa che maggiormente grava oggi più che mai, sul bilancio delle spese universitarie.

Requisiti e chi è escluso da tale agevolazione
L’accesso all’agevolazione fiscale non differenzia la disciplina che si andrà a frequentare o se si scelga un’università pubblica o privata. Vengono invece esclusi dall’agevolazione fiscale quegli studenti che sono già impegnati in percorsi successivi alla laurea, come i dottorati di ricerca, i master e i corsi di specializzazione sia che si tengano in Italia che all’estero
Quali sono le locazioni che danno diritto allo sconto
Non tutte le locazioni permetteranno di accedere a tale detrazione fiscale. Vengono ammessi solamente quelle stipulate o rinnovate secondo quanto definito dalla legge 431 barra 1998 che disciplina proprio le locazioni e il rilascio degli immobili a uso abitativo. Le formule che vengono incluse in tale agevolazioni fiscale per gli studenti universitari riguardano i contratti di ospitalità, i contratti a uso transitorio, gli atti di assegnazione in godimento o locazione e anche quelli in merito all’affitto di un singolo posto letto. In tutti questi casi il contratto deve essere registrato ed essere concepito tenendo conto delle normative vigenti.

La distanza dell’ateneo
Un altro dato fondamentale ai fini dell’ottenimento dello sgravio fiscale, riguarda la distanza tra la sede universitaria e l’abitazione di residenza dello studente. L’immobile preso in locazione deve trovarsi nel comune in cui ha sede l’ateneo o in alternativa in un comune limitrofo, non superando la soglia dei 100 km di di distanza. Si dovrà considerare sempre il percorso più breve utilizzando la rete stradale o ferroviaria. E’ sufficiente che uno dei due collegamenti non raggiunga o superi la distanza richiesta.
Cosa accade se si studia all’estero?
Tale agevolazione fiscale non si limita per coloro che decidono di frequentare le università italiane. Il beneficio verrà riconosciuto anche a coloro che studiano presso una un Ateneo situato in uno Stato dell’Unione Europea o ad una nazione aderente allo spazio economico europeo. Potranno accedere alla detrazione fiscale, anche gli studenti che partecipano al progetto Erasmus, previa verifica della struttura dove viene alloggiato lo studente, che dovrà appartenere alle categorie ammesse dalle normative vigenti.
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