C’è qualcosa che resta intrappolato nei termosifoni durante l’estate: meglio eliminarlo prima di accenderli
Prima di accendere il termosifone è necessario ricordare di sfiatarlo, infatti così facendo si riducono gli sprechi e si risparmia parecchio nelle bollette invernali. Scopriamo perché è una scelta essenziale e come procedere senza sbagliare nulla.
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In inverno il modo più utilizzato per riscaldarsi continua ad essere il classico termosifone, ma purtroppo anno dopo anno il prezzo del gas continua ad aumentare rendendo le bollette della stagione fredda un vero salasso. Per risparmiare non basta utilizzarlo il meno possibile e magari addirittura spegnerlo quando si esce di casa, infatti senza alcune operazioni preliminari è praticamente impossibile avere bollette più leggere. Il vero trucco consiste nel ricordare di sfiatare il termosifone prima di accenderlo così da ridurre gli sprechi e mantenerlo più caldo a lungo.
L’aria nel termosifone fa aumentare le bollette

Anche se negli ultimi anni stanno guadagnando popolarità stufe a pellet o a legna, ancora adesso in quasi tutte le case ci si riscalda accendendo il termo. Prima di attivare il riscaldamento, però, si dovrebbe far uscire tutta l’aria che si è accumulata nei tubi durante l’estate per colpa dei sbalzi termici.
Non eliminarla subito per pigrizia o per paura di fare danni è quindi un grave errore perché non appena si accende il termosifone questa sacca d’aria impedirà all’acqua calda di salire, lasciando la parte superiore del calorifero completamente fredda. Il risultato sarà quindi un calorifero che non scalda casa se non aumentandone la potenze e andando a consumare tantissimo di gas.
Sfiatare il termosifone: come fare

Prima di accenderlo dunque non basta pulire il termosifone utilizzando il phon, infatti togliere la polvere è solo il primo passo per evitare di ritrovarsi bollette salatissime per tutto il periodo di accensione del calorifero.
Per sfiatarlo serve spegnere la caldaia e lasciare raffreddare l’impianto per un po’. A questo punto si prende una bacinella capiente e, con una chiave apposita o con un cacciavite piatto, si fa girare la valvola permettendo così all’aria di uscire. Ad un certo punto inizierà ad uscire anche dell’acqua e quello rappresenta il momento in cui si può chiudere la valvola perché è uscita tutta l’aria.
Attenzione a non fare certi errori

Pur trattandosi di un’operazione veramente semplicissima, molti hanno paura di far sfiatare il calorifero perché non hanno grandi abilità nel fai da te. Uno dei principali rischi consiste nel dimenticare che facendo uscire l’aria si modifica la pressione interna dell’impianto.
Proprio per questo, subito dopo aver richiuso la valvola è essenziale controllare il manometro della caldaia per evitare che questa vada in blocco a causa di una pressione troppo bassa. Suggeriamo allora di verificare sempre che l’indicatore si trovi tra 1 e 1.5 bar, se non è così si può aprire il rubinetto dell’acqua del bagno per farla tornare ai giusti livelli.
C’è qualcosa che resta intrappolato nei termosifoni durante l’estate: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono i motivi per sfiatare i termosifoni prima di accenderli e sappiamo anche come farlo, possiamo scorrere le foto nella galleria immagini qui di seguito.