Ultimi mesi per il bonus green: scadenza fissata al 31 dicembre 2025
Ultimi mesi per il bonus green: l’incentivo che permette di usufruire di una detrazione del 50% sulla spesa per l’installazione di pannelli solari e l’efficientamento energetico legato al riscaldamento e raffreddamento della casa scadrà il 31 dicembre 2025. Salvo modifiche dell’ultimo minuto, dal 2026 non sarà più lo stesso.

Il mese di settembre si è aperto, per molti, con la consapevolezza che si è entrati nell’ultimo quadrimestre dei maxi incentivi per la casa. A partire dal 2026, infatti, molti bonus edilizi non ci saranno più, altri verranno inglobati dalle agevolazioni più grandi, e altri ancora verranno ridotti progressivamente fino a scomparire. La stessa sorte tocca anche al bonus che permette di avere una detrazione del 50% sull’installazione di pannelli solari e il miglioramento energetico domestico.
Quello che da molti viene chiamato bonus green, terminerà infatti di esistere il 31 dicembre 2025, almeno nella sua forma odierna. Salvo cambi di rotta dell’ultimo minuto infatti, a partire dal 1 gennaio 2026 le cose non saranno più uguali, e la detrazione del 50% scenderà drasticamente e diventerà del 36%. Chi vuole ammodernare gli impianti di riscaldamento e raffreddamento o installare dei pannelli solari in casa, quindi, deve affrettarsi e sfruttare la detrazione più alta finchè è ancora in tempo.
Ultimi mesi per il bonus green

Il bonus green è un incentivo che permette di investire sull’efficienza energetica della propria casa e recuperare il 50% della spesa tramite una detrazione fiscale da ripartire in 10 anni. In particolare, il bonus riguarda:
- l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici,
- l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento e raffreddamento,
- l’aggiunta di sistemi di accumulo ai pannelli già esistenti,
- le spese accessorie (opere edili certificazioni, collaudi) necessarie all’installazione.
Si tratta di modifiche che permettono di migliorare sensibilmente l’efficienza energetica di un immobile, di risparmiare in bolletta nel lungo periodo e anche di fare un enorme favore all’ambiente, riducendo il proprio impatto negativo. Proprio per questi motivi, il bonus green non scomparirà del tutto con il nuovo anno, ma subirà una contrazione importante. L’aliquota di detrazione infatti, attualmente al 50%, scenderà al 36% sia per la prima che per la seconda casa.
Questi interventi rientrano nell’edilizia libera, per cui non rappresentano un problema nemmeno dal punto di vista burocratico (tranne nel caso di impianti nei centri storici o su immobili vincolati). Il loro destino però, è ormai segnato, ma per gli italiani non è detta l’ultima parola.
I bandi regionali

In alternativa alla detrazione del bonus ristrutturazione, chi intende intervenire sull’efficientamento energetico della propria casa, può prendere in considerazione le soluzioni proposte dai bandi regionali ancora aperti. Questi spesso consistono in un contributo diretto che può superare addirittura la detrazione e che, solitamente, ha una liquidazione immediata. La prima cosa da fare, quindi, è controllare il sito della propria regione per avere aggiornamenti in merito.
I bandi, nella maggior parte dei casi, supportano l’installazione di impianti fotovoltaici abbinati alle pompe di calore, a fronte della sostituzione dei vecchi impianti, tra cui le vecchie caldaie a gas ma anche le stufe a biomassa.Alcuni esempi provengono dal Friuli-Venezia Giulia, dalla Basilicata e dalla Toscana. In Friuli i fondi ammontano a 70 milioni di euro, e si possono richiedere fino al 31 dicembre 2025; in Basilicata l’importo stanziato dalla regione è di 39 milioni di euro, con la stessa scadenza; in Toscana si hanno 6 milioni a disposizione nei 14 Comuni della Piana Lucchese, fino ad esaurimento fondi.