Addio superbonus e maxi incentivi dal 2026

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Addio ai bonus edilizi e ai maxi incentivi pensati dal Governo per spingere gli italiani a ristrutturare i propri immobili e riqualificare a livello di prestazioni energetiche. Il 31 dicembre 2025 la stagione si chiude, e dal 2026 cambia tutto, procedendo verso gli anni successivi con agevolazioni sempre più basse. Ecco un riepilogo di cosa non sarà più lo stesso.

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Il 31 dicembre 2025 si chiude ufficialmente la stagione dei maxi-incentivi edilizi promossi dal Governo per promuovere tra gli italiani (sia privati che non) la riqualificazione edilizia ed energetica dei propri immobili. Non si tratta di una vera e propria fine, ma piuttosto di un processo di fine, che avrà inizio il 1 gennaio 2026 e si protrarrà fino al 2028. La progressione porterà una diminuzione delle agevolazioni e un abbassamento delle detrazioni, ma anche ad un inasprimento dei criteri di accesso ai bonus.

Proprio per questo, per gli ultimi mesi del 2025 è prevista una vera e propria corsa al cantiere, per riuscire ad accaparrarsi gli incentivi come sono ora, e per riuscire a trarre il massimo dai bonus edilizi ancora in vigore. Ecco cosa cambierà e quando, per non arrivare impreparati al momento in cui la porta degli incentivi edilizi si chiuderà definitivamente.

Addio ai bonus edilizi

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Le precedenti Leggi di Bilancio hanno tracciato la via che dovranno seguire i bonus edilizi negli anni a venire. Si tratta di una strada in discesa, che vedrà progressivamente andare in esaurimento tutti gli incentivi che, negli anni scorsi, hanno permesso una riqualificazione immobiliare importante, e che hanno portato l’efficienza energetica nelle case degli italiani. In particolare, il percorso deciso dal legislatore prevede 2 step:

  • dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni sulla prima casa scenderanno dal 50% attuale al 36%, mentre quelle sulla seconda casa andranno dal 36% al 30%, con il tetto di spesa che rimarrà sempre invariato a 96.000 euro;
  • dal 1 gennaio 2028 non ci sarà più una distinzione tra prima e seconda casa, e la detrazione sarà fissa per tutti al 30%, con un tetto massimo di spesa di 48.000 euro.

Queste previsioni fanno sì che negli ultimi mesi del 2025 scatterà una vera e propria corsa al cantiere e alle fatture. Per fare in modo di ottenere i bonus edilizi al 50% e al 36%, infatti, tutti i pagamenti devono avvenire entro il 31 dicembre 2025.

Come rientrare nei bonus 2025

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Per rientrare nelle agevolazioni 2025, quindi, è importante effettuare tutti i pagamenti entro la fine dell’anno, e farlo con bonifico parlante. I professionisti dell’edilizia stanno segnalando un aumento di richieste di preventivi e le banche segnalano un aumento di mutui e prestiti per ristrutturare. Dal Superbonus al 36% senza più incentivi speciali, al bonus ristrutturazione, gli incentivi che a partire dal 2026 cambieranno sono molteplici. Per non sprecare i mesi rimasti prima della fine dell’anno, quindi, chi vuole attivarsi per avviare una ristrutturazione deve innanzitutto chiedere preventivi quanto prima, bloccando il prezzo e definendo il cronoprogramma.

Successivamente, deve verificare le opzioni di finanziamento e valutare la più conveniente sia in termini economici che di tempistiche. Infine, deve assicurarsi di far rientrare tutte le fatture e tutti i pagamenti ad esse relativi nell’anno 2025, per beneficiare della detrazione al 50% ancora in vigore. Purtroppo non c’è modo di sapere in anticipo se i piani del Governo cambieranno rispetto ai bonus, ma vale davvero la pena rischiare?

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