Addio superbonus e maxi incentivi dal 2026
Addio ai bonus edilizi e ai maxi incentivi pensati dal Governo per spingere gli italiani a ristrutturare i propri immobili e riqualificare a livello di prestazioni energetiche. Il 31 dicembre 2025 la stagione si chiude, e dal 2026 cambia tutto, procedendo verso gli anni successivi con agevolazioni sempre più basse. Ecco un riepilogo di cosa non sarà più lo stesso.

Il 31 dicembre 2025 si chiude ufficialmente la stagione dei maxi-incentivi edilizi promossi dal Governo per promuovere tra gli italiani (sia privati che non) la riqualificazione edilizia ed energetica dei propri immobili. Non si tratta di una vera e propria fine, ma piuttosto di un processo di fine, che avrà inizio il 1 gennaio 2026 e si protrarrà fino al 2028. La progressione porterà una diminuzione delle agevolazioni e un abbassamento delle detrazioni, ma anche ad un inasprimento dei criteri di accesso ai bonus.
Proprio per questo, per gli ultimi mesi del 2025 è prevista una vera e propria corsa al cantiere, per riuscire ad accaparrarsi gli incentivi come sono ora, e per riuscire a trarre il massimo dai bonus edilizi ancora in vigore. Ecco cosa cambierà e quando, per non arrivare impreparati al momento in cui la porta degli incentivi edilizi si chiuderà definitivamente.
Addio ai bonus edilizi

Le precedenti Leggi di Bilancio hanno tracciato la via che dovranno seguire i bonus edilizi negli anni a venire. Si tratta di una strada in discesa, che vedrà progressivamente andare in esaurimento tutti gli incentivi che, negli anni scorsi, hanno permesso una riqualificazione immobiliare importante, e che hanno portato l’efficienza energetica nelle case degli italiani. In particolare, il percorso deciso dal legislatore prevede 2 step:
- dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni sulla prima casa scenderanno dal 50% attuale al 36%, mentre quelle sulla seconda casa andranno dal 36% al 30%, con il tetto di spesa che rimarrà sempre invariato a 96.000 euro;
- dal 1 gennaio 2028 non ci sarà più una distinzione tra prima e seconda casa, e la detrazione sarà fissa per tutti al 30%, con un tetto massimo di spesa di 48.000 euro.
Queste previsioni fanno sì che negli ultimi mesi del 2025 scatterà una vera e propria corsa al cantiere e alle fatture. Per fare in modo di ottenere i bonus edilizi al 50% e al 36%, infatti, tutti i pagamenti devono avvenire entro il 31 dicembre 2025.
Come rientrare nei bonus 2025

Per rientrare nelle agevolazioni 2025, quindi, è importante effettuare tutti i pagamenti entro la fine dell’anno, e farlo con bonifico parlante. I professionisti dell’edilizia stanno segnalando un aumento di richieste di preventivi e le banche segnalano un aumento di mutui e prestiti per ristrutturare. Dal Superbonus al 36% senza più incentivi speciali, al bonus ristrutturazione, gli incentivi che a partire dal 2026 cambieranno sono molteplici. Per non sprecare i mesi rimasti prima della fine dell’anno, quindi, chi vuole attivarsi per avviare una ristrutturazione deve innanzitutto chiedere preventivi quanto prima, bloccando il prezzo e definendo il cronoprogramma.
Successivamente, deve verificare le opzioni di finanziamento e valutare la più conveniente sia in termini economici che di tempistiche. Infine, deve assicurarsi di far rientrare tutte le fatture e tutti i pagamenti ad esse relativi nell’anno 2025, per beneficiare della detrazione al 50% ancora in vigore. Purtroppo non c’è modo di sapere in anticipo se i piani del Governo cambieranno rispetto ai bonus, ma vale davvero la pena rischiare?