Si può vendere una casa ereditata? Tutto quello che serve

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Se vuoi vendere una casa ereditata da poco, ci sono diverse cose che dovresti sapere per fare tutto secondo le normative vigenti. Scopri tutti i documenti necessari per la vendita, quali sono le tasse da pagare e quali procedure seguire per vendere la casa che hai ricevuto in eredità senza alcun problema.

Progetto, Casa
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Quando una persona cara ci lascia, può capitare di diventarne gli eredi, soprattutto se il decesso riguarda un genitore, un nonno o un fratello/sorella. Ci sono casi in cui persino zii remoti che non si sapeva nemmeno di avere, ci lascino qualcosa in eredità. Cosa fare quindi con questa nuova eredità? Se sei il solo a decidere, il tutto è sicuramente più facile. Se insieme a te ci sono altri eredi, la prima cosa da sapere è che tutte le decisioni inerenti l’eredità, devono essere condivise all’unanimità.

Nel caso di un immobile ricevuto in eredità, si può decidere di metterlo a reddito, di vendere le proprie quote ad un altro erede, oppure di vendere l’intera proprietà a terzi. In quest’ultimo caso però, come si fa a fare le cose per bene? Quali sono gli step da seguire e quali i documenti necessari da fornire? Ecco le risposte a tutte queste domande.

Vendere una casa ereditata

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Prima ancora di mettere in vendita una casa ereditata, bisogna assicurarsi che tutti gli eredi siano d’accordo, perché in assenza dell’unanimità, l’immobile non si può vendere. Se è solo uno degli eredi a voler vendere, questi può procedere vendendo la sua quota singola, ma francamente è un’operazione abbastanza difficile da portare a termine. Una volta presa la decisione di vendere con il benestare di tutti gli eredi, si può mettere la casa sul mercato, e venderla secondo lo stesso iter delle case non ereditate.

Quello che cambia, sono i documenti da fornire e le tasse da pagare. Infatti, oltre alla documentazione di base che serve per vendere un qualsiasi immobile, per una casa ereditata la documentazione è più ampia, e nello specifico prevede:

  • il certificato di morte del precedente proprietario;
  • la dichiarazione di successione;
  • le visure aggiornate;
  • il pagamento dell’imposta di successione;
  • il pagamento dell’accettazione tacita dell’eredità;
  • il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale.

I documenti della successione

Casa, Tasse
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Per vendere una casa ereditata, quindi, serve innanzitutto presentare al Notaio rogante il certificato di morte del precedente proprietario, in modo da poter verificare la provenienza della titolarità. Allo stesso scopo, è necessaria la dichiarazione di successione, che deve essere fatta entro un anno dalla data del decesso. Dopo questi primi due documenti, si deve far aggiornare la visura catastale con il passaggio di proprietà dal vecchio proprietario ai nuovi.

Parlando invece delle spese da sostenere prima di vendere una casa ereditata, le cose da pagare sono 4. L’imposta di successione equivale al 4% del valore catastale dell’immobile, con una franchigia fino a 1 milione di euro per coniugi e figli.

L’accettazione tacita dell’eredità può essere fatta direttamente in sede di rogito in presenza del Notaio, il quale chiederà una somma di circa 500 euro per ogni erede. Infine, le imposte ipotecaria e catastale ammontano rispettivamente al 2% e all’1% se non si tratta di prima casa.

In alcuni casi specifici inoltre, si può beneficiare dell’esenzione dalle tasse sulle plusvalenze immobiliari. Se invece la casa non si vuole vendere, e si pensa in anticipo rispetto al decesso della persona cara, si può anche riuscire a non pagare le tasse della successione.

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