Ereditare la casa senza pagare le tasse, si può fare?

Autore:
Erika Fameli
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Si può ereditare la casa senza pagare le tasse? Quando si parla di eredità e successioni, c’è ancora parecchia confusione, ma cerchiamo di fare chiarezza su questo punto: esiste un modo per ricevere in eredità la casa dei genitori senza dover pagare le tasse su di essa, ecco come si fa grazie al trust.

Tasse, Casa
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Quando i figli ricevono in eredità la casa dei genitori dopo la morte di questi ultimi, c’è tutta una serie di tasse da dover pagare, dalla tassa di successione alle tasse reddituali. Esiste un modo però, per riuscire a evitare di pagare le tasse, che nel caso degli immobili di un certo livello possono essere anche parecchio alte.

Trasferire tramite atto di donazione un immobile al proprio figlio potrebbe sembrare la scelta più ovvia per aggirare l’ostacolo, ma non lo è affatto. Questa opzione infatti, causerebbe tutta una serie di pesi fiscali e reddituali sui figli, che probabilmente non potrebbero permettersi di sostenere. Ecco quindi come risolvere il problema, in maniera totalmente legale e lecita.

Ereditare la casa senza pagare le tasse

Tasse, Casa
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La successione è una materia abbastanza complessa nel mondo immobiliare, anche se teoricamente sembra tutto il contrario. Un errore in cui si può incappare molto facilmente, o comunque una svista molto comune, è quella di non intraprendere alcun tipo di azione sugli immobili di proprietà prima del decesso. Pensare in anticipo alla successione, e a chi andrà il proprio immobile, può sgravare di tantissime spese e oneri gli eredi, come un genitore che vuole lasciare la propria casa al figlio.

Intestarla a lui sin da subito però, comporterebbe un aumento di reddito su cui si devono pagare le tasse, e l’aumento di valore dell’immobile nel tempo graverebbe sulle finanze del figlio. In questo caso specifico, ma anche nel caso in cui si voglia gestire in maniera oculata il proprio patrimonio immobiliare, deciderne la distribuzione senza seguire il lungo e costoso processo di successione, oppure proteggerlo da eventuali creditori, la soluzione migliore è creare un fondo fiduciario vivente. Vediamo insieme in cosa consiste e quali vantaggi offre a chi vi ricorre.

Fondo fiduciario vivente, come funziona

mutuo casa
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Il fondo fiduciario vivente, anche conosciuto con il nome di trust, è un istituto legale che regola la gestione dei beni. Mettendo il proprio figlio come beneficiario di un fondo fiduciario vivente, questi, erediterà la proprietà immobiliare oggetto del fondo senza dover pagare le tasse sulla stessa. In questo modo quindi, si crea una ricchezza generazionale che non grava sugli eredi.

Attraverso questo istituto legale, il disponente trasferisce l’immobile ad un ente fiduciario, e questo viene gestito da un amministratore fiduciario (trustee), a beneficio appunto degli eredi (beneficiari). Ecco quindi, riassumendo, tutti i vantaggi del trust:

  • semplificazione del processo di successione;
  • protezione dei beni dai creditori;
  • distribuzione dei propri beni come si vuole;
  • gestione efficace del proprio patrimonio a lungo termine.

Quello che è fondamentale capire è che con il trust avviene un trasferimento legale di proprietà, con cui il disponente rinuncia al controllo diretto dei propri beni, ma ne mantiene le rendite. La durata del trust è variabile, e non coincide necessariamente con la morte del disponente. Optare per un trust può anche evitare contenziosi per la rivendicazione della legittima da parte di altri parenti, e in generale rappresenta un escamotage intelligente per gestire al meglio il proprio patrimonio.

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