Salva Milano fuori dal dl Infrastrutture, slitta di nuovo
La cosiddetta Norma Salva Milano è rimasta fuori anche dal decreto legge Infrastrutture, e slitta di nuovo. Le inchieste sull’urbanistica milanese vanno avanti e i cantieri si fermano per sequestro. Quando si riuscirà a sbloccare la situazione per la città meneghina?

Milano si trova in una situazione in cui grattacieli di decine di metri vengono trattati, a livello di autorizzazioni urbanistiche, come delle semplici ristrutturazioni. Questa situazione, che interessa una decina di cantieri di enormi dimensioni, si sta allargando a macchia d’olio e le inchieste aumentano di giorno in giorno, facendo ballare diverse sedie ai piani alti dell’amministrazione milanese.
A salvare il tutto doveva arrivare la Norma Salva Milano, ma non è stata inclusa né nel Decreto Salva Casa, né nel Decreto Infrastrutture. C’è chi parla di un decreto ad hoc prima della pausa estiva, e chi rimane scettico di fronte ai continui rinvii della pratica. Cosa ne sarà dei colossi di Milano, fermi da mesi per assenza delle giuste autorizzazioni?
Le inchieste urbanistiche milanesi

Prima di parlare della Norma Salva Milano, di cui si discute da diversi mesi, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire come mai è così urgente per la città. La procura di Milano ha aperto, lo scorso anno, diverse inchieste urbanistiche riguardanti alcuni progetti edilizi di grandi dimensioni, che però sono trattati come delle ristrutturazioni su scala molto più ridotta. In poche parole, è stata presentata una SCIA invece che un permesso a costruire.
A seguito delle indagini, i cantieri più problematici sono stati sospesi, e attualmente i lavori sono fermi proprio a causa dell’assenza delle autorizzazioni a costruire. Per questo è necessario sbloccare questa delicata situazione che ha causato, stando all’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi,
un crollo verticale delle pratiche.
Proprio per cercare di togliere i cantieri dall’impasse in cui si trovano, si è iniziato a parlare delle norme Salva Milano, che potrebbero far ripartire i lavori, stavolta con tutte le autorizzazioni corrette. Il destino delle Salva Milano però non è certo ancora, nonostante le diverse possibilità di vedere la luce che ha avuto in questi ultimi mesi.
Salva Milano fuori dal dl Infrastrutture

Inizialmente le norme chiamate Salva Milano, dovevano rientrare nel Decreto Salva Casa, ma così non è stato, e non sono state incluse nemmeno nel nuovo decreto legge Infrastrutture, poichè questo si occupa di altre materie. Lo stesso Matteo Salvini, come si legge su Il Post, ha affermato che
una città come Milano non può fermare le autorizzazioni edilizie […] e deve aiutare le centinaia di famiglie che vivono oggi in palazzi che non possono essere abbattuti.
Attualmente i cantieri più problematici e emblematici di questo stallo sono:
- le Park Towers di via Crescenzago;
- la Torre di via Stresa;
- lo Hidden Garden di Isola;
- la palazzina Liberty di via Crema;
- il Bosconavigli di San Cristoforo;
- le Residenze Lac di via Cancano.
Stando alle ultime indiscrezioni, il governo e i gruppi parlamentari di maggioranza starebbero parlando di una proposta di legge ad hoc, da presentare prima delle ferie di agosto. Questa proposta dovrebbe poter accedere alla procedura d’urgenza, e salvare Milano in corner. A salvarla il Decreto Salva Casa non ci è riuscito, e i fondi del Pnrr per le infrastrutture sono ancora da spendere, come si muoverà il governo?