Salva Casa semplificazioni in discussione, tra altezze e superfici

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Salva Casa è da intendersi ormai tra i decreti più dibattuti del momento dopo che la Commissione Ambiente della Camera ha approvato degli emendamenti che di fatto consentono l’abitabilità ad immobili che ad oggi non potevano ambire ad una destinazione residenziale. Ecco le ultime novità introdotte dalla Commissione.

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Salva Casa: si riducono le superficie minime e le altezze

Novità in arrivo dunque per tutti gli addetti ai lavori in ambito edile e non solo, a seguito delle ultime revisioni portate a compimento dalla Commissione Ambiente della Camera. Salta all’occhio immediatamente come sia stato discusso e  ampliato il perimetro dei cambi di destinazione d’uso. Ci sarà in ogni caso da tenere presente che nulla andrà a cambiare nell’ambito dei requisiti igienico sanitari.

Infatti  il professionista preposto alla progettazione dell’immobile potrà confermare la conformità progettuale, in base alle norme igienico sanitare, nelle seguenti situazioni:

  • Il locale dovrà presentare un’altezza minima delle pareti interne, pari a 2.4 metri
  • Per quanto riguarda poi i monolocali, la loro superficie minima consentita potrà essere pari a 20 metri quadrati, andando ad includere anche i servizi. Da rammentare però che tale parametro sarà da considerarsi valido se il locale sarà destinato ad uso di una sola persona
  • Per i monolocali destinati a due inquilini, la superficie minima necessaria, compresa di servizi, potrà essere di 28 metri quadrati
Edilizia
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Definizione delle regole per l’abitabilità immobiliare

Per quanto riguarda le dichiarazioni di abitabilità, ecco le condizioni a cui i progettisti dovranno assolutamente attenersi, alla luce delle ultime indicazioni redatte attraverso il Decreto Salva Casa:

  • Le certificazioni dovute per legge dovranno far seguito ad un progetto di ristrutturazione dell’immobile che vada a garantire le ottimali condizioni igienico sanitarie.
  • Ciò si renderà possibile tenendo presente andando a considerare un’adeguata ventilazione naturale consentita da delle finestre che presentino delle misure ottimali, o grazie all’ausilio di apparecchiature di ventilazione a supporto, sia naturali che automatizzate.

Ecco quindi che in assenza di tali condizioni si prenderanno a riferimento i parametri già in essere, ossia:

  • Altezza interna delle pareti pari a 2.70 metri
  • Per i monolocali una superfice minima compresa di servizi per un abitante pari a 28 metri quadri, e di 38 metri quadri, nel caso che gli occupanti fossero due.
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Cambio destinazione d’uso: cosa succede con le modifiche del Decreto

Novità messe  punto con l’ultima serie di modifiche al Decreto Salva Casa, anche per quanto riguarda il concetto di cambio di destinazione d’uso degli immobili. Ecco quindi che si va a focalizzare l’attenzione sul concetto stesso di cambio di destinazione d’uso di un immobile, senza eseguire opere. Ad oggi ciò faceva intendere che mettere a punto un cambio di destinazione d’uso senza opere, intendesse non svolgere alcuna alcun tipo di lavoro in funzione al nuovo tipo di destinazione.

Oggi alla luce delle ultime precisazioni messe in evidenza dal Decreto, si fa rientrare nel cambio di destinazione d’uso senza la realizzazione di opere, tutta quella tipologia di lavorazioni murarie che si conciliano con lavorazioni in regime di edilizia libera.

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