Nuove regole per i sottotetti in Piemonte: la novità

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Erika Fameli
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Ci sono nuove regole per i sottotetti in Piemonte, grazie al voto favorevole sia della Prima che della Seconda Commissione del Consiglio regionale. Con queste nuove misure si potrà andare incontro al Decreto Salva Casa e recuperare spazi abitativi in più, rispondendo alla crisi immobiliare. Ecco di cosa si tratta.

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Autore: Tan2 / Pixabay

Nella regione Piemonte c’era una questione aperta sui sottotetti e il loro recupero, da circa 2 anni. In particolare, la Corte Costituzionale aveva mosso critiche alla Legge Regionale n.7/2022, che regolava appunto il recupero di fabbricati, porzioni di edifici, sottotetti e seminterrati, dando anche la possibilità di spostare le abitazioni che sorgevano sulle aree a rischio idrogeologico.

Alla luce delle critiche della Corte Costituzionale, e per andare incontro al Decreto Salva Casa, la regione è intervenuta per introdurre nuove regole, più chiare e più permissive, che mettono bene in chiaro cosa si può fare e cosa no. Vediamo quindi nel dettaglio cosa prevede la nuova legislazione in merito di recupero dei sottotetti, sia degli edifici già esistenti che di quelli in costruzione o solamente progettati.

Nuove regole per i sottotetti in Piemonte

Architetto
Photo by mwitt1337 – Pixabay

Partendo dalla legge regionale di cui sopra, l’intero gruppo legislativo della regione Piemonte si è riunito per approvare una nuova norma volta a recuperare i sottotetti e limitare il consumo di suolo vergine. Sostanzialmente, con le nuove regole che questa norma introduce, sarà consentito recuperare spazi abitativi dai sottotetto purchè:

  • lo spazio sia già esistente alla data del 31 dicembre 2023, anche se non c’è il via libera del piano regolatore vigente nel comune di appartenenza;
  • lo spazio sia stato realizzato dal 1 gennaio 2024, solamente nel rispetto del piano regolatore generale.

La differenza più grande con la legge regionale precedente sta quindi nell’introduzione di una data divisoria, che accoglie la richiesta della Corte Costituzionale. Questa infatti, era contraria al recupero dei sottotetti negli edifici di nuova costruzione ma non ancora completati che non rispettassero il piano regolatore generale.

Nulla cambia invece per quanto riguarda le altezze di colmo e di gronda e delle linee di pendenza delle falde, per cui gli interventi volti al recupero dello spazio del sottotetto possono avvenire senza alcuna modifica in questo senso. L’unica eccezione riguarda le misure volte alle opere di resa energetica e di adeguamento sismico dell’edificio, che possono comportare modifiche alle altezze.

Verso il Decreto Salva Casa

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Questa nuova regola costituisce un passo importante che la regione Piemonte fa nella direzione dell’attuazione del Decreto Salva Casa, che permetterà di recuperare moltissimi spazi abitativi in più, e che consentirà di sfruttare al massimo gli edifici già esistenti. Come dice lo stesso Marco Gallo, assessore alla Pianificazione urbanistica:

“Questo è un risultato che ci permette di uscire dal limbo e che è il frutto di un importante gioco di squadra. Insieme all’Assemblea regionale, al territorio, alle associazioni e agli ordini professionali abbiamo lavorato per restituire piena operatività al comparto urbanistico piemontese in un momento particolarmente decisivo per la filiera immobiliare alla luce del Decreto Salva Casa”.

Il Decreto Salva Casa in Italia permetterà di recuperare moltissimi spazi abitativi non solo dai sottotetti, ma anche da altri locali, grazie alle nuove misure dell’abitabilità e della modifica delle altezze minime. La crisi del comparto immobiliare in Italia è causata da un’offerta che non riesce a stare al passo della domanda altissima, e grazie al Salva Casa e a questo tipo di adeguamenti, si può sperare di mettere una pezza, se non di risolvere il problema!

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