Nel Lazio, garage e seminterrati diventano nuove abitazioni
Garage e seminterrati diventano case per risolvere la crisi abitativa: così il Lazio, grazie all’approvazione della legge 171, permetterà di trasformare garage, seminterrati e sottoscala in vere e proprie abitazioni con il cambio di destinazione d’uso. Ecco tutte le semplificazioni, gli incentivi e i requisiti per poter sfruttare la legge 171.

Il Lazio sta vivendo un momento critico dal punto di vista abitativo, poichè il numero di immobili presenti sul mercato non è sufficiente per rispondere alle necessità della domanda. Prezzi troppo alti, immobili inavvicinabili e uno stock scarsissimo hanno gettato la regione in un disagio abitativo tale da spingere la Regione ad approvare la legge 171 che, a tutti gli effetti, permette di trasformare garage, seminterrati e sottoscala in abitazioni.
Grazie al cambio di destinazione d’uso, quindi, tutti i locali che rispettano i requisiti previsti, possono diventare nuove case a disposizione dei cittadini. La legge introduce nuove semplificazioni e incentivi, e delinea i criteri minimi necessari per effettuare il cambio, e risponde alla necessità stringente di non utilizzare nuovo suolo per aumentare lo stock immobiliare. Ecco in cosa consiste e come trasformare il proprio garage o seminterrato in una casa abitabile.
Garage e seminterrati diventano case

Lo scorso 31 luglio 2025 la Regione Lazio ha pubblicato sul bollettino ufficiale l’approvazione della legge 171, una misura che promette di essere la soluzione alla crisi abitativa in cui versano sia la città di Roma che il resto della regione. Questa legge permette di trasformare scantinati, garage, seminterrati e sottoscala in appartamenti abitabili. A favorire l’approvazione della legge, oltre alla promessa dell’aumento dello stock immobiliare senza alcuna spesa di investimento, ha giocato anche il risparmio di nuovo suolo pubblico, il che configura la decisione come altamente sostenibile dal punto di vista urbano.
Per poter effettuare il cambio di destinazione d’uso i proprietari dovranno sostenere un contributo di costruzione, agevolato da alcuni incentivi: riduzione del 20% se l’immobile è destinato a diventare prima casa, del 30% se il cambio di destinazione d’uso è deciso dal Comune o se per uso commerciale nei comuni tra 5.001 e 15.000 abitanti, e del 50% nei comuni con meno di 15.000 abitanti. Non tutti i garage e seminterrati, però, possono essere trasformati in abitazioni. Questi infatti, devono rispettare determinati requisiti, che fanno riferimento principalmente al principio di abitabilità.
I requisiti da rispettare

Innanzitutto è necessario specificare che le tipologie catastali per cui il cambio di destinazione d’uso è possibile sono 3: locali interrati (sotto il livello della strada), locali seminterrati (solo parzialmente sotto il livello della strada) e locali a livello terra. Inoltre, non sono considerati validi tutti quei locali con cambio di destinazione d’uso autorizzati dopo il 31 luglio 2025. Altri divieti riguardano:
- i locali che si trovano in aree a rischio idrogeologico,
- i locali in edifici con più di 8 unità abitative (eccetto gli stabili di edilizia popolare),
- i locali in zone agricole e in zone A (centri storici con più di 150.000 abitanti).
Per il principio di abitabilità invece, i locali devono rispettare le altezze minime già previste dalla normativa vigente, ossia di 2,40 metri per l’uso abitativo e di 3 metri per l’uso commerciale. Per essere idonei al cambio di destinazione d’uso, infine, i locali devono garantire la sicurezza sia strutturale che statica e idraulica. Una menzione importante da fare, a questo punto, riguarda il rischio speculazione, contro cui la legge impone che per 10 anni le nuove abitazioni dovranno essere affittate ad un canone calmierato e non potranno cambiare nuovamente destinazione d’uso.