Chiudere il balcone per fare la cabina armadio: si può fare?

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Si può chiudere il balcone per fare la cabina armadio? Questa domanda è più che lecita, ma la risposta può non piacere. Nonostante il balcone sia a tutti gli effetti una proprietà privata facente parte dell’immobile, non se ne può disporre come si vuole. Quello che si deve rispettare è il condominio e il Comune in cui si vive, e le loro disposizioni in materia.

Cabina, Armadio
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In passato era molto frequente chiudere i terrazzi e i balconi e destinarli ad altri utilizzi, in attesa di un condono. Moltissime case italiane infatti, presentano verande condonate e perfettamente in regola. Questo non vuol dire che chiudere il balcone sia una pratica legittima. Al contrario, se non si fa attenzione a rispettare determinati parametri e criteri, si rischia grosso. I limiti entro cui ci si può muovere sono quelli dell’edilizia libera, che impone di non effettuare interventi di difficile rimozione e di lunga durabilità.

Per questo, decidere di chiudere il balcone per fare la cabina armadio al suo posto è una materia alquanto spinosa. Al di là delle normative precedenti e che probabilmente si conoscono già, la questione è stata oggetto di una recente sentenza del Consiglio di Stato, che una volta per tutte definisce se si può fare o meno una cabina armadio sul balcone, e se una volta fatta si può chiedere una sanatoria per mettersi in regola.

Chiudere il balcone per fare la cabina armadio

Cabina, Armadio
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Con la sentenza n.2804 del 2 aprile 2025 il Consiglio di Stato affronta esattamente la materia della cabina armadio sul balcone. Innanzitutto c’è da dire che chiudere lo spazio esterno per creare una cabina armadio aumenta la cubatura dell’appartamento. Già solo per questo, chi intende fare un’opera di questo tipo dovrebbe richiedere un permesso di costruire. A sancire la necessità di un permesso edilizio quando si intende modificare il volume di un immobile è l’art. 10, comma 1, lett. c) del d.P.R. 380/2001.

Se si procede alla modifica senza aver ottenuto il permesso, il Comune può richiedere la demolizione dell’intervento in quanto considerato a tutti gli effetti un abuso edilizio. Inoltre, la sentenza del Consiglio di Stato evidenzia che un intervento come quello della chiusura del balcone per realizzare una cabina armadio, modifica sostanzialmente non solo il singolo immobile, ma anche lo stabile in cui si trova, cambiando la sagoma esterna ed estetica dell’intero edificio (cosa che non si può fare senza i dovuti permessi).

Le regole dell’edilizia libera

Cabina, Armadio
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Con questa sentenza, il Consiglio di Stato ha sancito una volta per tutte che gli interventi come la chiusura dei balconi e l’aumento del volume di un edificio rientrano nella categoria della ristrutturazione edilizia e pertanto, se vengono eseguiti senza permesso costituiscono abuso. Chi vuole sfruttare lo spazio esterno in modo diverso dal suo uso originario però, può farlo entro i limiti dell’edilizia libera:

  • le installazioni devono essere facilmente rimovibili;
  • realizzate con materiali che non alterano troppo l’estetica e il decoro dello stabile;
  • le opere non devono costituire nuova costruzione;
  • la spesa per la realizzazione degli interventi deve essere inferiore ai 10.000 euro.

L’edilizia libera infatti, permette di intervenire sul proprio immobile senza dover richiedere permessi. A questo riguardo si è dibattuto molto, anche e in particolar modo per gli interventi ammessi dal Decreto Salva Casa, come ad esempio le vetrate panoramiche e le pergotende. Quello che si deve fare, per essere certi di non sbagliare, è rivolgersi all’amministratore di condominio, il quale fornirà indicazioni chiare e precise su cosa si può o non si può fare nel caso specifico.

Chiudere il balcone per fare la cabina armadio: si può fare?