Bonus casa 2025: le ultimissime novità
Le novità sui bonus casa 2025 si susseguono di giorno in giorno, e il tema rimane sempre molto caldo. In questi giorni infatti, il Parlamento sta discutendo gli emendamenti che regolano i bonus edilizi per il prossimo anno, e al vaglio ci sono proposte di estensione, di aumento delle detrazioni e molto altro.
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Quando si entra in fase di manovra di bilancio c’è sempre molto fermento, soprattutto per quanto riguarda i bonus edilizi, che interessano un enorme numero di contribuenti. Nei mesi scorsi c’è stato molto su cui discutere, e da quando è uscita la prima bozza di legge di bilancio 2025, alcune cose sono cambiate: ci sono stati dei passi indietro, dei ripensamenti, degli ampliamenti e delle new entry. Insomma, le cose cambiano di giorno in giorno.
Attualmente il Parlamento sta discutendo gli emendamenti che andrebbero a modificare i bonus già esistenti, estendendone le tempistiche, cambiandone le aliquote di detrazione e così via. Ci si sta concentrando particolarmente, come si evince dai bonus confermati finora e da quelli ancora in discussione e in fase di affinamento, sull’efficientamento energetico e sul supporto alle famiglie più numerose e con i redditi più bassi.
Novità sui bonus casa 2025

In base a quanto trapelato fino ad ora, si sa già che per il nuovo anno è prevista una riduzione delle detrazioni per l’edilizia, che nel 2025 arriverebbero al 50% per la prima casa, e al 36% per la seconda casa, ma non solo. Infatti, nella bozza di legge di bilancio è anche previsto un calo progressivo delle aliquote di detrazione per tutti gli immobili che non sono prima casa, nei prossimi anni. Ad essere incluso in questo sistema di detrazione calante è, per fare un esempio, il Sismabonus, che proprio dal 2025 vedrebbe scendere le sue aliquote, salvo modifiche dell’ultimo minuto.
Sul fronte degli emendamenti in discussione invece, ci sono poche idee e ancora molto vaghe, ma che pare interesserebbero:
- l’Ecobonus;
- il Bonus ristrutturazioni;
- il Bonus verde;
- altri bonus volti all’efficientamento energetico.
In particolare, in Parlamento si sta decidendo se allungare i tempi di validità dei bonus anche oltre il 2025, e se aumentare le aliquote delle detrazioni fiscali in caso di un aumento della classe energetica. A far molto ben sperare è l’emendamento che Lega, Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 stelle hanno firmato di comune accordo, e che propone di aumentare l’aliquota dell’ecobonus al 65% per il 2025 sia per le prime che per le seconde case. Nel biennio 2026-27 invece, la percentuale scenderebbe al 30%, ma con l’opzione di salire al 36% per le prime case.
Gli ultimi aggiornamenti

Molta attenzione quindi, viene data al miglioramento della classe energetica, e c’è da dire che nel nostro Paese di questo c’è un estremo bisogno, visto che in Italia le case che hanno una classe energetica F o G sono il 51%. A questo riguardo, un nodo spinoso è quello che riguarda il Bonus caldaie, che è stato rinnovato per il 2025 ma che, allo stato attuale, va in totale contrasto con la Direttiva Case Green.
Per correggere il tiro, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 stelle hanno avanzato un emendamento per escludere dall’agevolazione le caldaie a condensazione che usano combustibili fossili, ossia quelli vietati dal prossimo anno dalla Direttiva europea. Tutto però è ancora in gioco, e per scoprire quali saranno le decisioni definitive del Parlamento, non resta che attendere i prossimi giorni e la Legge di Bilancio 2025.