Bonus caldaie anche nel 2025: che fine fa la direttiva UE?
Bonus caldaie anche nel 2025, stando alla nostra legge di bilancio, ma che fine fa la direttiva dell’Unione Europea riguardo le Case Green? Questa è la domanda che sorge spontanea vedendo il rinnovo del bonus caldaie a gas, che teoricamente sarebbero dovute sparire definitivamente nel 2025.

Siamo in periodo di manovra di bilancio, e tutto quello che si dice, che si scrive e che si commenta, non è definitivo finché non uscirà il testo definitivo della Legge di Bilancio. Fatto sta però, che il testo in bozza della manovra fa discutere, e non poco. Infatti, nella manovra è presente una proroga che non era affatto prevista per il nuovo anno: quella degli incentivi per le caldaie a gas.
Quello che lascia basiti è il fatto che questo bonus è totalmente contrastante con la Direttiva Case Green dell’Unione Europea, che per il prossimo anno prevedeva la totale eliminazione di questo tipo di caldaia, in favore degli obiettivi di riduzione dei consumi da raggiungere entro il 2030. Cosa sta succedendo quindi? La direttiva vieta questo tipo di agevolazioni dal prossimo anno: siamo a rischio sanzioni da parte dell’Unione Europea?
Bonus caldaie anche nel 2025

La domanda sorge spontanea, visto che l’Unione Europea, nella Direttiva Case Green, è stata più che chiara a riguardo. I bonus che incentivano l’acquisto e l’utilizzo delle caldaie a gas sono vietati a partire dal 2025. E invece, nella nostra manovra il bonus è confermato. In particolare, la Direttiva 1275/2024 riporta che:
se la rete del gas locale trasporta prevalentemente gas naturale, l’installazione di caldaie a gas non dovrebbe ricevere incentivi finanziari.
L’unica eccezione a questo divieto riguarda i sistemi ibridi, purché la componente rinnovabile sia molto consistente. Nella nostra manovra però, le linee guida dell’Unione Europea non sembrano comparire affatto, il che ci mette in una posizione di rischio di sanzioni sia pecuniarie che di sanzioni aggiuntive giornaliere, per ogni giorno di ritardo nell’applicazione del divieto.
Cosa prevede la manovra

Leggendo il disegno di legge di Bilancio infatti, si nota la proroga in toto delle agevolazioni che riguardano le caldaie a gas, per quanto riguarda gli interventi sugli impianti. L’Ecobonus è confermato per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, inclusi quelli che presentano sistemi di:
- termoregolazione evoluti;
- pompe di calore ad alta efficienza;
- impianti geotermici a bassa entalpia;
- apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
- micro-cogeneratori e generatori di calore alimentati da biomasse.
Stando così le cose, la Direttiva Case Green che prevede la riduzione delle emissioni del 16% entro il 2030, del 20-22% entro il 2035 e della neutralità totale entro il 2050, non è minimamente presa in considerazione. Se il disegno verrà confermato quindi, saremo in aperta contravvenzione della direttiva che vieta di incentivare l’uso e l’installazione di impianti di riscaldamento alimentati a combustibili fossili.
Attualmente il testo della manovra prevede alcune modifiche ai bonus edilizi 2025, ma la conferma del bonus caldaie apre uno scenario preoccupante. Al di là dell’Unione Europea infatti, in Italia più del 50% degli immobili hanno una classe energetica F o G, dato che indica quanto il nostro Paese ha un bisogno estremo di migliorare l’efficienza energetica degli immobili residenziali. Così facendo però, sembriamo fare passi indietro invece che nella direzione giusta.