Semi di salvia splendente: raccolta
La salvia splendente, detta anche splendida, è una pianta ornamentale. All’interno dei fiori maturano i piccoli semini. Come coltivarli, quando raccoglierli, come conservarli.
La salvia splendente, conosciuta anche come splendida, è una pianta ornamentale che ben si presta a decorare aiuole e angoli semi-ombrosi del giardino, ma anche terrazze e balconi quando coltivata in vaso.
E’ una pianta erbacea annuale perenne, appartenente alla famiglia delle Labiate, proveniente dall’America meridionale. Si presenta con una parte ipogea, formata da un apparato radicale fascicolato dotato di radici secondarie avventizie di colore biancastro, e una parte aerea o chioma dove un fitto cespuglio alto circa 40 cm è composto da steli eretti e ricco fogliame. E’ proprio sugli apici di questi steli che sbocceranno poi i fiori.
Le foglie di questa pianta si presentano in forma ovata, con vistose nervature da entrambi i lati e margini dentellati. La pagina superiore ha un colore verde intenso, al contrario quella inferiore più verde-argenteo.
Invece, passiamo ai fiori. Si tratta di infiorescenze a spighe formate da brattee; il loro colore può variare dal bianco all’avorio, dal rosa al viola passando per il rosso rubino. In alcune specie, i petali possono essere addirittura variegati.
Coltivare questa pianta non è difficile. In quanto pianta perenne, è resistente e rigogliosa. La cosa principale è procurarsi un vaso molto capiente che le permetta di crescere. Fondamentale per dare la possibilità all’apparato radicale di allargarsi senza problemi, è consigliabile scegliere un terreno soffice e fresco, che sia abbastanza drenato e ricco di humus. Il minimo indispensabile è un vaso con diametro di almeno 20 cm.
Per quanto riguarda le tempistiche durante l’anno, la salvia splendens va concimata d’autunno e innaffiata poche volte in modo da evitare indesiderati ristagni d’acqua.
Se tutto andrà per il meglio, all’interno dei fiori matureranno piccoli semi di colore nero che germineranno nella primavera successiva. Vediamo come raccoglierli e poi conservarli.
La raccolta dei semi
Per raccogliere i semi della salvia splendente sarà necessario aspettare la fine della fioritura. Quando i fiori iniziano a scarseggiare, è consigliabile lasciare essiccare le infiorescenze direttamente sui rametti.
Solo a quel punto, quando i fiori diventano di colore marrone, è segno che è avvenuta la maturazione dei semi contenuti nel loro interno e solo allora possono essere raccolti.
Anche in questo caso è bene sottolineare i tempi: laddove la semina si fa nei mesi di febbraio e marzo, per la raccolta bisognerà aspettare settembre.
Una volta raccolti, sarà necessario lasciarli asciugare in un luogo ben aerato. Trattandosi di una pianta che non si riproduce con più facilità da seme fresco, è opportuno conservarli con cura. Continua a leggere per scoprire come.
Come conservare i semi
Nel caso della salvia splendente, i semi si asportano dagli steli ormai legnosi e secchi. Sarà sufficiente sfregare fra le dita le campanule ed ecco che si vedranno cadere i piccolissimi semi duri di colore scuro.
Una volta raccolti, andranno posti in setaccio a maglie strette per poi asciugare ulteriormente qualche oretta all’aria.
Infine, solo dopo aver espletato tutte le pratiche precedenti, i semi vanno chiusi in barattoli di vetro o di latta e conservati in luoghi asciutti fino al momento della semina. Ripetiamo che il periodo ideale è la fine dell’inverno ovvero febbraio/marzo.
Semi di salvia splendente, raccolta: immagini e foto
Ecco una galleria fotografica riepilogativa. Questa piccola pianta può dare grandi soddisfazioni anche a chi non ha il pollice verde poiché essendo una pianta perenne è facile da coltivare, resistente e duratura.
Siccome i semi si raccolgono senza grandi difficoltà, sarà semplice riprodurla e abbellire tutto il proprio terrazzo.



