Rossello Alpino
Il Rossello Alpino – conosciuto anche come Corbezzolo Alpino o Arctostaphylos alpinus – è un piccolo arbusto che cresce in tutto l’arco alpino e si sviluppa spesso in maniera spontanea. Impariamo quindi a conoscere nello specifico questa pianta e vediamo come trattarla in correttamente.

Il Rossello Alpino, conosciuto anche come Corbezzolo Alpino oppure uva orsina alpina, è una pianta che si trova facilmente nelle zone alpine e subalpine di tutta Europa. Si tratta di una pianta piuttosto rustica che si sviluppa senza tante necessità e dunque tutti possono decidere di coltivarla nel proprio spazio verde tenendo a mente gli accorgimenti di cui andremo a parlare nel corso del seguente articolo.

Caratteristiche generali del Rossello Alpino

Il Rossello Alpino è una pianta che cresce come piccolo arbusto e viene infatti considerato un arbusto nano anche per via dei suoi fusti prostrato-striscianti.
Le foglie del Corbezzolo Alpino tendono ad essere di colore verde opaco con forma obovato spatolata subito riconoscibile anche per via del margine dentato seghettato.
I fiori precoci in racemi di 2 o 6 hanno una corolla di colore bianco o verde di circa 6 mm e hanno calice di 1 mm.
I frutti sono delle bacche prima di colore verde e poi diventano rosse per poi cambiare colore ancora una volta mutando a una tonalità blu-nera.
Coltivazione

Il Rossello Alpino cresce spesso in maniera spontanea nelle aree alpine dell’Italia (con esclusione della Liguria). Questa pianta si trova spesso anche in altre aree dell’Europa in pascoli o zone cespugliose vicino a boscaglie oppure in generale in zone alpine o subalpine dove trovano il clima ideale per svilupparsi.
Esposizione

Il Corbezzolo Alpino non dovrebbe essere esposto in pieno sole durante le ore più calde del giorno. Nel caso si trovi piantata in terra, questa specie vegetale non dovrebbe comunque avere problemi nemmeno se si trova completamente al sole anche quando fa molto caldo.
Terreno

La pianta apprezza terreni di vario tipo in quanto non è particolarmente esigente in questo senso. Ad ogni modo, possiamo dire che apprezza soprattutto i terreni calcarei che gli consentono di svilupparsi ancor più rapidamente rispetto a tutti gli altri tipo di substrato.
Irrigazione

La pianta va irrigata in maniera tale che il terreno rimanga umido soprattutto quando è primavera ed estate. Nel caso di pioggia, comunque, suggeriamo di evitare di annaffiare ulteriormente in maniera tale da non causare ristagni idrici.
Potatura

La potatura della pianta non è obbligatoria, ma comunque suggeriamo di procedere a inizio primavera o in inverno inoltrato nel caso si decida di tagliare le parti superiori della pianta.
Un consiglio che diamo è quello di eliminare le foglie e i fiori che eventualmente potrebbero rimanere sopra alla pianta anche una volta secchi o ingialliti.
Concimazione

Il Corbezzolo Alpino è una pianta piuttosto rustica che non ha bisogno di essere concimata in quanto cresce bene in terreni non troppo ricchi.
Rinvaso

Il Rossello Alpino viene coltivato direttamente in piena terra e proprio per questo motivo non necessita di rinvaso.
Malattie e parassiti

Il Corbezzolo Alpino è una pianta abbastanza resistente e proprio per questo motivo viene attaccata molto di rado da malattie o da parassiti.
Moltiplicazione

Il Rossello Alpino si può propagare sia per polloni che per talea: vediamo nel dettaglio entrambi i metodi di moltiplicazione.
Moltiplicazione per polloni
La moltiplicazione per polloni basali si esegue tagliando un pollone che cresce alla base della pianta e poi piantandolo in piena terra per far nascere una nuova pianta. Il consiglio che vi diamo è quello di irrigare il terreno per mantenerlo umido nel primo periodo in modo tale che la pianta possa svilupparsi mettendo nuove radici.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea va eseguita in primavera o all’inizio dell’autunno perché questo è il periodo in cui il Rossello Alpino cresce maggiormente. Una volta tagliata una sezione di rametto di circa 10 cm, questo va immerso in ormone radicante in maniera da rendere più rapida la germinazione.
Successivamente, non resta che piantare il rametto nel terreno avendo cura di lasciare parte dello stelo scoperto. Suggeriamo di irrigare in maniera tale da mantenere il terreno leggermente umido fino a quando la nuova piantina non avrà radicato.
Per non commettere errori, vi consigliamo di fare riferimento alla nostra guida sulla talea come tecnica di propagazione delle piante.
Rossello Alpino: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche principali del Rossello Alpino, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.