Pratolina

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La pratolina – conosciuta anche come bellis perennis o margheritina – si trova in numerosi prati italiani e spesso si coltiva in giardino per via dei suoi fiorellini graziosi e semplici. Impariamo quindi a conoscere questa pianta e vediamo quali sono le sue necessità principali.

Pratolina
Photo by Pixamio – Pixaba

La Bellis perennis, conosciuta come pratolina è una piantina erbacea rustica diffusa allo stato spontaneo nei prati, in campagna e lungo le rive dei fiumi. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, si tratta di una pianta spontanea che cresce in maniera spontanea nelle aree del Centro Italia e del Sud Italia.

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Photo by Friedrich Haag – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali della Pratolina – Bellis perennis

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Photo by Krzysztof Golik – Wikimedia Commons

La Bellis perennis è una piantina erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae alta circa 15 cm diffusa un po’ ovunque soprattutto nei prati. Si tratta di certo della margherita più diffusa in assoluto in Italia in quanto cresce spontanea in tante zone differenti.

La pianta presenta radici rizomatose, steli fiorati esili che fuoriescono dal centro di una rosetta basale formata da foglie spatolate di colore verde con margini dentellati. Queste foglie hanno la lamina fogliare che può essere semplice oppure leggermente dentellata.

I fiori sono capolini solitari con petali bianco-rosati che contornano un disco di colore giallo.

I semi sono acheni piccoli ed ovali sono  ricoperti da una leggera peluria.

Fiorisce in primavera formando numerose colonie con capolini delicati che si chiudono non appena tramonta il sole.

In fitoterapia viene utilizzata per le sue proprietà medicamentose sotto forma di decotti, sciacqui e tisane.

La pratolina o margheritina è una pianta edule ossia commestibile; infatti viene usata fresca in cucina per la preparazione di insalate oppure conservata sott’aceto.

Coltivazione

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Photo by Quartl – Wikimedia Commons

Coltivare la bellis perennis è molto semplice in quanto si tratta di una pianta con davvero poche necessità. Spesso questa si sviluppa in maniera spontanea nei prati ed è una pianta originaria delle praterie europee e turche che cresce fino a 2000 m di altezza.

In genere la pratolina si coltiva in piena terra per formare aiuole, bordure oppure per abbellire i giardini rocciosi con la delicatezza dei suoi fiori. Alcuni decidono invece di coltivare la margherita comune in vaso tenendola sempre all’aperto magari sul terrazzo oppure in giardino.

Esposizione

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Photo by Krzysztof Golik – Wikimedia Commons

La pratolina coltivata a scopo ornamentale, in vaso o in aiuole, ama le esposizioni soleggiate nelle zone a clima rigido, quelle semiombrose là invece dove il clima è molto caldo. L’ombra completa va sempre evitata perché andrebbe a compromettere la fioritura della margherita.

Si tratta di una pianta che sopporta bene anche il freddo e proprio per questo non è raro trovare la pratolina fiorita anche quando ci sono climi rigidi.

Terreno

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Photo by Gzen92 – Wikimedia Commons

Anche se si adatta ai comuni terreni da giardino, la pratolina predilige quelli compatti, argillosi e ricchi di sostanza organica. Risulta importante che il terreno sia molto drenante in maniera tale che non ci siano problemi relativi a ristagni idrici.

Irrigazioni

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Photo by Krzysztof Golik – Wikimedia Commons

Le piantine a dimora in piena terra si accontentano delle acque piovane mentre quelle coltivate in vaso necessitano di regolari e costanti annaffiature per mantenere il terreno umido ma senza ristagni idrici. Consigliamo quindi di controllare sempre che il terreno sia perfettamente asciutto tra un’irrigazione e l’altra.

Potatura

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Photo by Krzysztof Golik – Wikimedia Commons

La pratolina non va potata. Consigliamo di eliminare comunque le foglie e i fiori secchi per evitare che questi possano danneggiare la salute della pianta.

Concimazione

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Photo by W. Bulach – Wikimedia Commons

Ogni tanto è bene fornire concime granulare a lento rilascio ricco di elementi nutritivi. Suggeriamo in alternativa di procedere ogni due settimane usando del fertilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione nel periodo di fioritura della pianta.

Nei momenti in cui la pratolina non è in fiore, è bene sospendere la concimazione.

Rinvaso

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Photo by m.dolores paderne sa… – Wikimedia Commons

Spesso la pratolina si coltiva direttamente in giardino piantandola in piena terra e dunque non c’è necessità di rinvaso. Nel caso di coltivazione in vaso, invece, bisogna dire che si tratta in genere di piante annuali e dunque quando finisce la fioritura vanno rinnovate completamente.

Moltiplicazione

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Photo by Robert Flogaus-Faust – Wikimedia Commons

La margheritina comune pratolina si riproduce per seme e divisione dei cespi: vediamo nel dettaglio come si effettuano entrambi i metodi di propagazione.

Moltiplicazione per semina

La semina in semenzaio si effettua in autunno e il trapianto delle nuove piantine in piena terra va fatto in primavera quando le temperature sono intorno ai 10°C.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

La moltiplicazione per divisione dei cespi può essere fatta in tutto l’arco dell’anno anche il periodo migliore è l’autunno. I cespi vanno piantati in un terreno da giardino fertile in esposizioni soleggiate o almeno parzialmente soleggiate in maniera tale che possano svilupparsi al meglio.

Malattie e parassiti

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Photo by NobbiP – Wikimedia Commons

Si tratta di una pianta resistente e raramente viene attaccata da malattie fungine e da parassiti comuni come gli afidi.

Pratolina – Bellis perennis: foto e immagini

La pratolina è molto apprezzata per via del suo aspetto semplice e delicato che subito attira l’attenzione in ogni prato: ammiriamola in tutta la sua bellezza attraverso le foto che abbiamo raccolto nella seguente galleria immagini.