Piante grasse da interno: le 5 più belle da avere assolutamente

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio

Le piante grasse da interno sono perfette per arredare la casa dando un tocco di verde ad ogni ambiente. Trattandosi di piantine semplici da curare, anche chi non ha il pollice verde non avrà problemi a mantenerle sane a lungo. Vediamo quali sono le varietà più belle per rendere le stanze di casa veramente uniche.

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Chi non è portato per il giardinaggio ma non vuole rinunciare alle piante in casa dovrebbe optare per le piante grasse da interno. Queste piantine possono infatti rivelarsi ideali per dare un tocco di eleganza e di colore a tutti gli ambienti di casa senza richiedere troppe cure e attenzioni. Le succulente, inoltre, hanno anche il grande vantaggio di riuscire a purificare l’aria domestica in maniera naturale.

Le piante grasse da interno più belle

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Sono tante le piante grasse da interno che si possono sistemare nelle varie stanze di casa. Vediamo allora quali sono quelle più belle e facili da curare per rendere unico ogni ambiente dell’abitazione.

1. Aloe Vera

Aloe, Vera
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Tra le piante grasse da tenere in casa, la prima è di certo l’Aloe Vera. Questa succulenta va posizionata in una zona luminosa della casa e permette di migliorare la qualità dell’aria indoor contrastando perfino l’umidità.

2. Sedum morganium

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Il Sedum morganium è una pianta grassa pendente conosciuta anche con il simpatico nome di coda d’asino. Questa specie si presenta a cascata con delle foglioline carnose una vicino all’altra che danno vita a forme geometriche molto appariscenti. I fiori della pianta sono di colore rosa o di colore rosso.

3. Cereo del Perù

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Il Cereo del Perù, conosciuto anche come Cereus peruvianus, è una pianta grassa da interno che raggiunge grandi dimensioni. Questa specie cresce infatti in altezza e dunque prima di acquistarla per la casa è necessario tenere ben a mente questa sua caratteristica. Molto caratteristici sono i suoi frutti che assomigliano a fichi d’India e sono belli da vedere.

4. Rosa del Deserto

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Conosciuta anche come falso baobab, la Rosa del Deserto è una pianta molto suggestiva originaria dell’Africa Orientale. Essa è molto resistente alla siccità, ma prima di metterla in casa è bene sapere che risulta molto tossica: chi ha animali o bambini dovrebbe dunque fare attenzione.

5. Echeveria

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L’Echeveria è una pianta grassa di piccole dimensioni con bellissimi fiori che appartiene alla famiglia delle Crassulacee. Questa specie ha foglie di forma ovoidale con sfumature che vanno dal verde chiaro al grigio. Per crescere bene necessita di essere annaffiata regolarmente e di un’esposizione luminosa. Molto apprezzati sono i suoi delicati piccoli fiori rossi.

Come curare le piante grasse

Le piante grasse sono note per amare il caldo ed il sole pertanto il modo migliore per posizionarle in casa è nei punti dell’appartamento dove siamo sicuri che per almeno 6 ore al giorno ricevano la giusta dose di luminosità. Pertanto, messe su un davanzale ed esposte al sole, diventa la soluzione perfetta. Ma la vostra attenzione non finisce qui: è importante verificare che non compaiano eventualmente macchie bianche o marroni sulle foglie, effetto dell’eccesiva quantità di luce diretta ricevuta.

Ogni settimana è meglio quindi ruotarle, in modo da distribuire più uniformemente la quantità di luce, affinchè la pianta possa crescere nel migliore dei modi.

Nel momento in cui arriva l’estate, allora potete spostarle sul balcone o in terrazzo, facendo sempre attenzione che non siano oggetto di eccesivo sole diretto.

Annaffiature

Situazione acqua? Mai esagerare nell’innaffiare le piante grasse, perchè eccedere potrebbe significare la creazione di ristagni. Dunque, ricordarsi di svuotare i sottovasi. In particolar modo, le succulente non possono vivere in presenza di eccessi d’acqua, dunque sarà necessario creare un foro di drenaggio sul fondo in modo che possa regolarmente uscire.

Le succulente non tollerano i ristagni idrici, quindi è importante che il vaso abbia un foro di drenaggio sul fondo.

Come sapere quando è il momento di bagnarle? Semplice, quando, tastando con un dito, vi accorgerete che il terriccio è troppo secco oppure non sufficientemente umido.

In estate sarà buona cosa aumentare la quantità d’acqua: almeno ogni 10 giorni dovranno essere regolarmente spruzzate.

In inverno invece, la frequenza diminuisce radicalmente: sono sufficienti lasciar trascorrere 20/25 giorni prima di bagnarle.