Aloe Vera moltiplicazione
Aloe vera: come coltivarla con la tecnica della moltiplicazione per talea. Come staccare un pollone, qual è il periodo migliore per dividere la pianta e consigli utili per farla attecchire bene.
L’ Aloe Vera è una pianta originaria del Sud Africa conosciuta soprattutto per le sue proprietà benefiche miracolose. Il segreto risiede nella linfa contenuta nelle foglie succulente, da cui si ricava un gel che è usato come ingrediente base per la preparazione di prodotti cosmetici e alimentari.
Moltiplicare l’Aloe Vera consente di avere a disposizione sempre una scorta di foglie da usare per diversi scopi. L’aloe, infatti, aiuta a lenire tante affezioni della pelle, dalla dermatite alla psoriasi, ed è un ingrediente eccellente per la preparazione di creme e maschere di bellezza fai da te completamente naturali.
Inoltre combatte i danni provocati dai raggi UV, come l’eritema solare, ed è un potente lenitivo in caso di ustioni o bruciature della pelle. Dal suo succo si estrae persino un ottimo depurativo ad azione antitumorale e, a dirla tutta, si tratta di una pianta estremamente decorativa e facile da curare che puoi tenere esposta in casa o sul balcone.
Qui troverai tutte le istruzioni per procedere alla moltiplicazione dell’Aloe Vera e iniziare, finalmente, la tua coltivazione domestica. Dai consigli per recidere i polloni, ai preziosi suggerimenti per un attecchimento perfetto: ecco come coltivare l’aloe vera con la tecnica della moltiplicazione per talea.
Moltiplicazione dell’Aloe Vera
L’Aloe Vera si riproduce per semina oppure per talea dei polloni basali, che generalmente si sviluppano lateralmente alla pianta madre. La riproduzione per semina avviene a marzo inoltrato, quando le temperature esterne diventano più miti. La temperatura ideale per la semina si aggira sui 20-22 gradi.
Questo metodo di moltiplicazione, però, è scarsamente utilizzato in quanto i tempi di riproduzione della pianta sono piuttosto lunghi.
La moltiplicazione (o riproduzione) per talea consiste nella divisione dei cespi ed è il metodo più utilizzato per riprodurre velocemente qualsiasi specie di aloe o di pianta succulenta. Il periodo ideale per procedere alla moltiplicazione della pianta in questo caso è l’estate.
Riproduzione per talea: occorrente e procedimento
Per riprodurre l’aloe vera ricorrendo alla tecnica della moltiplicazione per talea, avrai bisogno di procurarti:
- contenitori di plastica con fori di scolo
- terriccio sabbioso
- contenitore di vetro
- un cutter ben affilato, disinfettato con alcol denaturato.
Ma veniamo al dunque: come staccare un pollone da una pianta di aloe? I polloni vanno recisi alla base usando un cutter ben affilato; è importante utilizzare una lama disinfettata, per evitare contaminazioni sia alla pianta madre sia alla talea recisa. In caso contrario la moltiplicazione non andrebbe a buon fine.
La scelta della talea dovrà ricadere su una foglia sana e ben carnosa; per una perfetta riuscita è importante praticare un taglio netto e deciso, senza sfilettature.
Come ottenere nuove piante di Aloe Vera
Una volta effettuato il taglio radicale puoi recidere la foglia in due per ottenere un’altra piantina: da una singola foglia di aloe, infatti, è possibile ottenere anche più piantine. L’importante sarà effettuare il taglio in maniera decisa lungo le nervature (quindi longitudinalmente) per ottenere talee di 3-4 centimetri l’una.
Lascia asciugare le talee ottenute dai 2 ai 4 giorni, inserendole in un contenitore di vetro trasparente. Questo favorirà la cicatrizzazione della parte recisa e la fuoriuscita del lattice che, altrimenti, ne impedirebbe la radicazione.
Trascorso questo tempo, i polloni recisi andranno rinvasati in contenitori che presentano dei fori per il drenaggio, riempiti da un leggero substrato di radicazione. Il terriccio ideale è costituito da torba e sabbia mescolate in parti uguali e tenuto costantemente umido per favorire la radicazione.
Per garantire un perfetto ricircolo dell’aria ricorda di distanziare le talee di circa 5-6 centimetri.
Quando occorre rinvasare i polloni?
Dopo l’attecchimento, finalmente, i polloni potranno essere rinvasati in contenitori singoli: da questo momento in poi potrai curarli proprio come se fossero delle piante adulte. Ricorda, però, di collocare i vasi in luoghi molto luminosi, per favorire il metabolismo della pianta e incentivarne la crescita.
Nel caso in cui la divisione dei cespi dell’aloe avvenga mediante estirpazione con le mani, assicurati che i polloni abbiano anche radici proprie. Se questo è il tuo caso, allora potrai saltare il passaggio dell’asciugatura e della radicazione, per dedicarti subito al rinvaso dei polloni.
Quando separare le piante di aloe
Il periodo migliore per dividere la pianta di aloe è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Questo momento dell’anno corrisponde a un periodo di crescita ancora inattivo, quindi la separazione dei polloni non va a incidere sull’apparato radicale della pianta.
Tuttavia, potrebbe rivelarsi più difficile del previsto, perché i polloni laterali potrebbero essere ancora immaturi. Dunque, in questo caso puoi attendere l’inizio dell’estate, quando la pianta è nel suo pieno vigore vegetativo.
Per ottenere un buon risultato, però, ti consigliamo di mettere la pianta un po’ lontana dalla luce una settimana prima di procedere al distacco: in questo modo rallenterai la crescita e ridurrai i danni alle radici della pianta madre.
Aloe vera moltiplicazione: immagini e foto
Perfetta idea regalo per amici e parenti, valida aiutante nella preparazione di cosmetici, decotti e creme curative: scopri come moltiplicare l’aloe vera con la tecnica di riproduzione per talea.






