Lavanda del deserto – Condea emoryi

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Lavanda del deserto-Hyptis emoryi

La Lavanda del deserto è un pianta aromatica officinale da fiore adatta ad essere coltivata in giardino, in vaso sui balconi e nei cortili della propria casa.

Caratteristiche generali della Lavanda del deserto – Condea emoryi

La Lavanda del deserto, nome botanico Condea emoryi, è una pianta arbustiva della famiglia delle Lamiaceae originaria dell’America, largamente diffusa come spontanea nei terreni asciutti e sui pendii rocciosi fino a 800-900 metri di quota, in Arizona, Nevada, California e Messico nordoccidentale.

La Condea emoryi è una pianta a portamento arbustivo che nei luoghi di origine in pieno sviluppo vegetativo e in condizioni ambientali ottimali forma un folto cespuglio alto 3 metri e largo circa 1 metro composto da molti steli eretti, lanuginosi e di colore verde -biancastro.

Le foglie sono carnose, pelose e di colore grigio-verde; hanno forma lobata-ovata con margine leggermente seghettato. Sono opposte e attaccate ai fusti mediante brevi peduncoli. La lamina inferiore ha una specie di rete formata dall’intreccio di nervature molto marcate. Le foglie della Condea emoryi quando vengono schiacciate emettono un profumo aromatico simile alla lavanda o alla salvia.

I fiori sono profumati e riuniti in infiorescenze a spighe viola-blu che compaiono sugli apici degli steli principali e tra le ascelle fogliari dei rametti laterali. Ciascun fiore ha la corolla a forma di tubo dilatato terminante con due labbra con 5 lobi. Il labbro superiore ha la forma di cappuccio, con bordo intero o smarginato mentre quello inferiore, il labello, è piatto ed ha tre lobi.  I fiori  vengono impollinati dalle api e da altre specie di insetti.

I frutti sono piccole capsule composte da 4 nucule secche o carnose che a maturazione rilasciano i semi sul suolo.

I semi sono piccolissimi, scuri e provvisti di un’appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri. Vengono disseminati dal vento, dalle formiche e dagli uccelli anche a distanza dal luogo di produzione.

Lavanda del deserto – Condea emoryi

Fioritura

La lavanda del deserto fiorisce generalmente avviene nel periodo primavera – estate.

Lavanda del deserto-Fioritura

Potrebbe interessarti Lavanda lavandula

Coltivazione della Lavanda del deserto – Condea emoryi

Esposizione

E’ una pianta che va coltivata in una zona soleggiata per molte ore del giorno. Se posta all’ombra anche parziale produce foglie più piccole e pochi  fiori. Come altre piante del deserto ama il caldo,  sopravvive senza problemi fino ai -6°C e, anche se perde le foglie, l’apparto radicale resta vegeto e pronto a ricacciare nuova vegetazione dopo un breve periodo di dormienza.

Terreno

Cresce bene in qualunque tipo di terreno ma preferisce quello sciolto, poroso, ben drenato con pH  leggermente acido e soprattutto ben drenato perchè molto suscettibile al marciume delle radici.

Annaffiature

Resiste alla siccità ma se innaffiata con moderazione dalla primavera all’estate soprattutto se le piogge sono scarse, cresce più velocemente. In autunno le innaffiature vanno ridotte e sospese del tutto durante i mesi invernali. Se coltivata in vaso va innaffiata con regolarità e sporadicamente nel periodo in cui la pianta entra in riposo vegetativo.

Concimazione

In primavera per favorire la produzione di nuove foglie e dei fiori il terreno va arricchito di nutrienti mediante somministrazioni di concime liquido, specifico per piante verdi, diluito nell’acqua delle annaffiature. Successivamente, una o 2 volte l’anno, per prevenire l’ingiallimento delle foglie, va somministrato un fertilizzante con l’aggiunta di  ferro (Fe).

Lavanda del deserto: coltivazione in vaso

E’ una pianta facile da coltivare in vaso, perfetta per abbellire, profumare balconi, cortili e terrazze della propria casa

E’ sufficiente utilizzare un bel vaso alto e capiente, preferibilmente in terracotta, pieno di un buon terriccio poroso, con l’aggiunta di un po’ di argilla espansa sul fondo del vaso per favorire il drenaggio.

Il vaso va posizionato in un luogo ben soleggiato e ventilato; le annaffiature vanno praticate quando il terreno è completamente asciutto, evitando i ristagni idrici nel sottovaso. Anche se non teme il freddo, in inverno si consiglia di spostarla in un luogo riparato.

Rinvaso

La pianta della Lavanda del deserto coltivata in vaso necessita di un contenitore più grande quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua. Il rinvaso va fatto in primavera utilizzando un contenitore preferibilmente in terracotta, riempito con terriccio fresco e fertile misto a un po’ di concime specifico per piante da fiore. La pianta va trasferita nel nuovo vaso con tutto il pane di terra che avvolge le radici, dopo aver eliminato quelle eventualmente danneggiate e accorciato quelle più lunghe.

Moltiplicazione della Lavanda del deserto

La lavanda si riproduce per seme  e per talea.

Semina

La semina va fatta in semenzaio contenente un terriccio misto a sabbia mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei germogli. Quando le piantine germogliate saranno abbastanza robuste si possono trasferire in piena terra o in vaso.

Moltiplicazione per talea

In primavera si prelevano talee di rametti laterali lunghe circa 10 -15 cm e si mettono a radicare in un cassone con terriccio misto composto da sabbia e torba, tenuto umido, in un luogo ombreggiato e coperto con un sacchetto di plastica che va tolto però nelle ore più calde del giorno, per evitare che la condensa possa essere veicolo di pericolose infezioni fungine.
La comparsa di nuovi germogli segnalerà l’avvenuta radicazione delle talee che a questo punto possono essere trasferite singolarmente in vasi tenuti in un luogo luminoso ma al riparo dal freddo e dalle correnti d’aria fino al momento della messa a dimora definitiva.

Impianto della lavanda del deserto

La messa a dimora in piena terra delle piante si effettua in primavera. Il terreno d’impianto deve essere misto a materiali drenanti (perlite, scaglie di pino ). Per realizzare aiuole o bordure le piante di Lavanda del deserto vanno impiantate  a distanza di almeno 70 cm tra le file e a 50-100 cm sulla fila. Sono perfette lungo i sentieri o in aree frequentate dalle persone.

Abbinamenti

Le piante di lavanda possono essere coltivate come elementi singoli, in gruppi e nelle composizioni miste con altre piante fiorite come: Coreopsis, Helianthemum, Incensiaria, Oenothera, Sedum

Potatura

La lavanda del deserto ben stabilizzata va potata in primavera. Si asportano le parti secche o danneggiate; si accorciano i fusti più lunghi per dare armonia di forma alla chioma e contenere l’eccessiva crescita specialmente se coltivata in vaso. La pianta giovane invece va cimata a fine fioritura per favorire l’incespimento.

Parassiti e malattie della Lavanda del deserto

La lavanda del deserto raramente viene attaccata dai parassiti animali ma è molto suscettibile al marciume radicale causato dai ristagni idrici. Talvolta, in caso di eccessiva umidità ambientale, soffre gli attacchi della Septoria, un fungo ascomicete che provoca la decolorazione delle foglie e rallenta la sua crescita.

Cure e trattamenti

Le piante giovani vanno ripulite periodicamente dalle erbe infestanti.

Gli attacchi da Septoriosi vanno prevenuti effettuando dei trattamenti preventivi con dei fungicidi a base di rame subito dopo ogni pioggia primaverile.

Essiccazione e conservazione della lavanda

Anche la Lavanda del deserto può essere raccolta, essiccata e utilizzata per profumare la casa, i cassetti e tenere lontano dagli armadi le tarme. Si recidono gli steli con tutte le spighe e si mettono ad essiccare capovolti in un luogo ombreggiato, ventilato e ben riparato dall’umidità della notte.

Usi

La Lavanda del deserto per l’elevata resistenza alla siccità, al caldo, al freddo viene largamente impiegata come pianta ornamentale nelle regioni in cui le piogge sono scarse. E’ ideale nelle aiuole dei giardini e davanti agli ingressi delle case.

I fiori e i rametti secchi vengono bruciati per purificare gli ambienti, combattere lo stress e alleviare le tensioni e le preoccupazioni.

Lavanda nel linguaggio dei fiori

Nel gergo dei fiori, anche la Lavanda del deserto come le altre varietà simboleggia la diffidenza e il ricordo di un amore dolce e profondo.

La lavanda del deserto  è velenosa?

Non è una pianta velenosa per gli animali domestici quali cani e gatti anzi è benefica.

Lavanda del deserto-Hyptis-emoryi

Curiosità

La Lavanda del deserto, conosciuta formalmente come Hyptis emoryi, appartiene alla stessa famiglia delle altre specie di lavanda o lavandula.

Galleria foto Lavanda