Ippocastano coltivazione
L’ippocastano noto anche come castagno d’India è una pianta molto decorativa coltivata nei parchi, nei giardini pubblici e privati per la bellezza del suo fogliame e per i suoi bellissimi fiori.
Caratteristiche generali Ippocastano – Aesculus hippocastanum
L’ippocastano, nome scientifico Aesculus hippocastanum, è un albero deciduo della famiglia delle Sapindaceae diffuso in tutto Europa e facile da coltivare.
L’albero che supera anche i 30 metri di altezza è formato da un robusto e profondo apparato radicale a forma di cuore, da un tronco elegante ed eretto con corteccia di colore grigio scuro che da liscia negli esemplari giovani diventa rugosa e squamosa in quelli adulti.
Dal tronco si sviluppa una grande chioma espansa dalla forma piramidale.
I rami variamente lenticellati (strutture lenticolari), presentano grandi gemme opposte, rossastre, ed una terminale di notevoli dimensioni, ricoperte da una pellicola collosa.
Le foglie, inserite sui rami mediante un picciolo lungo 10–15 cm, hanno forma palmato-settata.
Ciascuna foglia è infatti costituita 5-7 lamine obovate con apice acuminato.
La parte centrale delle foglie è solcata da una nervatura molto marcata di colore giallo paglierino mentre il margine è doppiamente seghettato.
Le foglie dell’ippocastano sono di color verde brillante nella pagina superiore e verde chiaro in quella inferiore. Le nervature della pagina inferiore delle foglie sono vellutate al tatto per la presenza di una leggera peluria.
Il fogliame dell’ippocastano prima di cadere, regala uno spettacolo unico assumendo un bellissimo colore giallo intenso.
Durante il periodo della fioritura sull’albero compaiono numerose ed enormi infiorescenze a pannocchie costituite da circa una cinquantina di piccoli fiori la cui tonalità di colore varia dal bianco al rosa a seconda della varietà.
I fiori, costituiti da un piccolo calice a 5 lobi, una corolla con 5 petali e gola gialla, sono ermafroditi.
I frutti sono grandi capsule sferiche e aculeate di colore verde chiaro contenenti 1 -3 semi di colore marrone lucido non commestibili chiamate comunemente con il nome di castagna matta.
Fioritura: l’ippocastano fiorisce in primavera nei mesi di aprile – maggio.
Coltivazione Ippocastano
- Esposizione: predilige il luoghi soleggiati per molte ore al giorno e le zone caratterizzate da un clima caldo – umido. Non tollera le temperature troppo basse, la salinità e l’inquinamento atmosferico.
- Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno, ricco di sostanza organica e ben drenato.
- Annaffiature: gli esemplari giovani vanno annaffiati regolarmente una volta al mese mentre quelli adulti si accontentano delle acque piovane.
- Concimazione: ogni anno, nel periodo autunnale, somministrare alla base dell’albero un concime organico.
Moltiplicazione dell’ippocastano
La pianta si propaga per seme. I semi ovvero le castagne matte si seminano in autunno subito dopo la raccolta in semenzai protetti o direttamente a dimora. La germinazione dei semi avverrà in primavera.
Impianto dell’ippocastano
Il trapianto definitivo dell’ippocastano si effettua generalmente in autunno dopo 3 anni di coltura protetta.
Parassiti e malattie dell’ippocastano
Teme l’attacco delle cocciniglie e degli afidi che generalmente si annidano nelle intersezioni fogliari.
Tra le malattie cui va soggetto l’ippocastano ricordiamo l’antracnosi, che causa disseccamento delle foglie.
Negli ultimi anni 20 anni, l’ippocastano è soggetto alle infestazioni delle larve della Cameraria (una piccola farfalla).
L’ippocastano infestato se non viene trattato tempestivamente muore in breve tempo.
Ippocastano cose da sapere e proprietà
Le castagne matte, simili al frutto del castagno, non sono commestibili e presentano tossicità per l’uomo: l’ingestione provoca diarrea, vomito e nei casi più gravi emorragie.
Non sono invece tossiche per gli animali domestici.
Hanno però molte proprietà fisioterapiche e pertanto sono presenti come ingrediente di alcuni prodotti erboristici.













