Filadelfo coltivazione

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

filadelfo

Il Filadelfo, Fiore d’Angelo o Petto d’ Angelo, comunemente conosciuto come gelsomino della Madonna, è una pianta arbustiva di origini austriache coltivata in giardino a scopo ornamentale.

Gelsomino-Petto-d'angelo

Caratteristiche generali del gelsomino della Madonna

Il Filadelfo è una pianta ornamentale perenne della famiglia dellei originario dell’Europa, Asia e Nord America.

Pianta arbustiva decidua di circa 2 m di altezza, a portamento eretto, con foglie di forma ovale riccamente innervate e numerosi fiori bianchi.

Il gelsomino della Madonna è pianta rustica molto diffusa allo stato spontaneo in tutta Italia e viene coltivata facilmente anche nei giardini e in grandi fioriere per l’aspetto decorativo delle foglie e dei fiori.

Le foglie sono opposte, ovate, con pagini di colore verde scuro, leggermente dentate e variamente innervate.

Filadelfo-Gelsomino-fiori

I fiori di colore bianco-neve  a forma di coppa molto profumati, riuniti in mazzetti, fanno la loro comparsa all’inizio dell’estate, inondando l’aria con il loro intenso profumo. Hanno la  corolla  formata da quattro petali lobati bianchi talvolta con macchie rosa tenue verso la gola. Il calice è composto da 4 sepali verdi.

I frutti sono minuscole capsule che racchiudono piccolissimi semi scuri, fertili.

Gelsomino-Filadelfo

Fioritura

Il filadelfo o gelsomino fiorisce in estate formando dense nuvole bianche profumatissime molto simili al viburno palla di neve.

Filadelfo-foglie

Coltivazione del Filadelfo

Esposizione

Il Fiore d’Angelo pur non richiedendo particolari esigenze ambientali cresce bene in posizioni soleggiate o semiombrose.

Terreno

E’ una pianta rustica e vigorosa che si adatta a qualunque tipo di terreno purchè ben drenato e ricco di sostanza organica.

Annaffiature

La pianta di Filadelfo allevata in piena terra anche se si accontenta delle acque piovane, va comunque irrigata abbondantemente nei periodi di prolungata siccità, soprattutto in fase di fioritura.

Concime-granulare

Concimazione

Il terreno di coltivazione del Filadelfo va concimato in autunno e in primavera con somministrazioni di un concime granulare specifico per piante verdi fiorite.

Filadelfo-foglia

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Filadelfo: coltivazione in vaso

Il gelsomino allevato in vaso, invece richiede terreni soffici e ben drenati; irrigazioni ogni 3 settimane; concimazioni di base con prodotti liquidi o a lento rilascio più regolari per aiutare la pianta a svilupparsi in modo compatto e rigoglioso.
Il vaso,  ampio e profondo come minimo 50 cm, va riempito con terriccio fresco, ricco e ben drenato sul fondo con uno strato di ghiaia o perlite. Dopo l’invasatura si bagna abbondantemente il terreno. A fine estate, dopo la fioritura, e successivamente all’inizio della primavera nel terreno di coltivazione va mescolata una sufficiente dose di stallatico o cornunghia, per stimolare la pianta a produrre nuovi rami fioriferi.

Rinvaso

Questo arbusto vigoroso va trasferito ogni anno  in un vaso più grande del precedente , utilizzando nuovo terriccio fresco e ricco di sostanza organica sempre ben drenato.

Moltiplicazione del Filadelfo

Le specie spontanee si riproducono per seme mentre quelle ibride mediante talea le specie botaniche si riproducono da seme, interrato in torba soffice.

Semina

I semi si mettono a germinare in un substrato soffice misto a torba, mantenuto umido fino alla comparsa delle piantine. Le nuove piante una volta irrobustite vanno trasferite in vasi singoli ed allevate in essi per un anno. Una volta messe a dimora definitiva produrranno i fiori dopo il terzo anno di vita.

Propagazione per talea

Nuovi esemplari di specie ibride si ottengono  facilmente mediante talee di legno tenero  lunghe 8-12 cm, prelevate all’inizio dell’estate e poste a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Il cassone va posto in luogo chiuso e le talee che hanno attecchito si mettono a dimora dopo un anno.

Impianto o messa dimora

La pianta di filadelfo si mette a dimora in autunno o in primavera, in una buca di 40 cm e ben drenata sul fondo. La pianta va posizionata al centro della buca con le radici ben districate; si coprono gli spazzi vuoti fino all’altezza del colletto con del terriccio di scavo mescolato a concime organico che una volta compattato va irrigato abbondantemente per favorire l’attecchimento.

Potatura

Il filadelfo va potato ogni anno accorciando i rami più lunghi subito dopo la fioritura. A fine inverno vanno recisi del tutto i rami vecchi e quelli danneggiati dal freddo.

Pacciamatura-foto

Pur sopportando bene i rigori invernali è bene proteggere la pianta alla base con una pacciamatura di foglie secche.

Gelsomino-della-Madonna

Malattie e parassiti del Filadelfo

Il Filadelfo teme l’attacco degli afidi nei periodi umidi e caldi e alcune malattie fungine come il mal bianco o oidio che soffoca le foglie con densi ammassi polverosi biancastri.

Cure e trattamenti

Il Filadelfo è una pianta ornamentale che richiede poche cure colturali. Necessita di  trattamenti antiparassitari e antifungini a scopo preventivo  che vanno effettuati in primavera o comunque nel periodo prefioritura.

Filadelfo-varietà

Varietà di Filadelfo

Esistono moltissime specie tutte molto ornamentali, alcune spontanee altre ibride.

Philadelphus coronarius

E’ una specie molto vigorosa che cresce spontanea anche in Italia. Ha portamento arbustivo con fusti alti mediamente 2 metri ricoperti da foglie ovate di colore verde scuro. In tarda primavera, tra maggi-giugno, produce fiori di colore bianco crema con petali leggermente sfrangiati.

Philadelphus ‘Belle Etoile’

E’ una specie ibrida che in piena vegetazione raggiunge i 2-3 metri di altezza.  In primavera produce fiori molto profumati con petali bianco-dorati. Ama il pieno sole, il terreno ben drenato. E’ adatto per siepi fiorite o come pianta singola .

Philadelphus Virginal

Il Philadelphus ‘Virginal’ è un arbusto ibrido a foglia caduca che raggiunge i 2metri di altezza. A maggio si copre di fiori semidoppi o doppi con corolla a scodella composta da petali bianchi intensamente profumati. E’ una specie rustica a bassa manutenzione raccomandata per tutti i giardini soprattutto quelli di campagna. Ama il pieno sole ma cresce bene anche a mezz’ombra.

Philadelphus Manteau d’Hermine

Il Philadelphus ‘Manteau d’Hermine’

E’ un arbusto caduco dal portamento eretto eretto e compatto alto circa 100 cm. Ha foglie più piccole di colore verde  chiaro. A maggio si copre di fiori semidoppi con corolla composta da petali bianchissimi e molto profumati. E’ molto rustico, resistente alle basse temperature , si adatta a tutti i tipi di terreno purchè freschi e ben drenati .

Usi

Le piante di Filadelfo vengono utilizzate nei giardini , nei parchi pubblici per la formazione di impenetrabili e fitte siepi, per la creazione di macchie arbustive oppure come esemplare isolato, spettacolare anche in vaso.

Fiori-d'angelo

Linguaggio dei fiori

Il Filadelfo nel linguaggio dei fiori e delle piante  è il simbolo del ricordo e della memoria.

Tossicità del filadelfo

Questa splendida pianta dai fiori intensamente profumati è innocua tuttavia le foglie ingerite da gatti o cani possono essere causa di vomito e diarrea.

Curiosità

Il nome generico scientifico del Filadelfo deriva dal greco ‘phileo’ (io amo) e ‘adelphos’  (fratello), probabilmente allude ai numerosi stami intrecciati come fratelli all’interno della corolla.

Viene comunemente chiamato  pianta degli zufoli perchè dai suoi rami anticamente si
ricavavano  fischietti e zufoli dalla particolare sonorità.

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