Concimazione primaverile: come e quando effettuarla
Come e quando effettuare la concimazione delle piante che si risvegliano in primavera? Quali sono le piante che necessitano la somministrazione del concime? Quali concimi vanno utilizzati? Meglio i concimi granulari a lento rilascio o quelli liquidi da diluire in acqua? Sono più indicati i concimi naturali o quelli industriali? Rispondiamo a queste domande e chiariamo tutti i dubbi su questa pratica così importante per il giardinaggio, anche quello fai da te e amatoriale. Innanzitutto, però, ecco un tutorial che spiega come effettuare la concimazione delle nostre piante in maniera facile ed efficace.
I concimi sono fondamentali per assicurare alle piante coltivate una migliore tenuta, più salute e bellezza, foglie e fiori dai colori più vividi, radici forti e vigorose e via discorrendo. Insomma, somministrando il giusto fertilizzante, l’aspetto delle nostre piante può migliorare notevolmente.
Tuttavia, è fondamentale conoscere le tempistiche giuste di somministrazione, e non procedere in modo arbitrario, piuttosto seguire un preciso calendario delle concimazioni. Sappiamo che, generalmente, esistono due momenti dell’anno durante i quali questa fondamentale operazione si rende necessaria: il primo in primavera, il secondo durante i mesi autunnali.
In questo articolo ci occuperemo del primo intervento di concimazione dell’anno solare, quello che coincide con il risveglio della natura, ossia la concimazione primaverile. Scopriremo come, perché e quando effettuare questa operazione così importante per le nostre specie vegetali, sia quelle coltivate in vaso, sia quelle che teniamo in aperto terreno, in giardino o nell’orto. Inoltre, vi forniremo un elenco dettagliato delle piante e dei fiori che hanno particolarmente bisogno di essere concimate con l’arrivo della primavera.

Concimazione primaverile: perché è così importante

Durante la primavera la natura si risveglia: basta guardare fuori dalla finestra, ammirare un parco o un campo per rendersi conto della ripresa del vigore di alberi, arbusti e piante varie, e per cominciare a godere la bellezza di alcune fioriture. Cosa succede?
Con il mitigarsi delle temperature, le piante si riprendono dal riposo vegetativo, condizione nella quale l’esemplare entra durante i mesi invernali, in modo da limitare il proprio bisogno di elementi nutritivi che, col freddo e il gelo, potrebbero mancargli.
Una sorta di letargo della pianta, quindi, durante i mesi che vanno dalla fine dell’autunno, quando i termometri cominciano ad abbassarsi, fino all’arrivo di marzo. Con il risveglio dal riposo vegetativo, perciò, è consigliabile fornire alle nostre piante un booster di macro e micro elementi nutritivi, far fare loro il “pieno” di nuove energie. Ecco perché è così importante somministrare del fertilizzante nel terreno in cui le coltiviamo, in modo che si riprendano meglio e più rapidamente dal torpore invernale.
Va tenuto presente, poi, che il gelo invernale potrebbe aver sottratto importanti elementi al terreno di coltura, impoverendolo e rendendolo meno adatto ad accogliere le piante. In buona sostanza, è fondamentale segnare sul calendario quando armarsi di concime e visitare orto o giardino all’arrivo della primavera.
Le due concimazioni da poter programmare in primavera

A seconda della tipologia di pianta coltivata e del suo specifico bisogno, potremmo programmare due diversi interventi di concimazione durante la primavera. Per quelli di noi più attenti, è bene ricordare che, generalmente, verso marzo si procede con quella a prevalenza azotata; la seconda concimazione, a prevalenza potassica, si effettua con il sopraggiungere dell’estate.
La concimazione a prevalenza di Azoto (N), che con Potassio (K) e Fosforo (P) forma la triade dei macro elementi nutritivi, è quella maggiormente effettuata. Si procede con l’arrivo delle prime belle giornate di marzo, non appena il clima diventa più mite. Il secondo intervento a base potassica, utile per alcune tipologie di piante è opzionale, e si può effettuare verso la fine di maggio.
Tipologie di concimi

In base al tipo di pianta da concimare, si potrà preferire una delle due tipologie più comuni di prodotti, ossia quelli liquidi oppure quelli solidi granulari.
I fertilizzanti liquidi, specifici per ogni tipo di pianta, vanno diluiti nell’acqua delle annaffiature in percentuale leggermente inferiore rispetto a quella indicata sulla confezione del prodotto. I concimi granulari o pellettati organici a lenta cessione, invece, si distribuiscono alla base delle piante o dei cespi, lontano dagli steli erbacei o dai rami semilegnosi in piccole dosi e successivamente irrorati con l’acqua.
In generale si distribuiscono con una cadenza bimestrale oppure in autunno e all’inizio della primavera. I vari tipi di concimi organici o concimi biologici da utilizzare per la concimazione primaverile delle piante ornamentali e non, devono essere ricchi di macroelementi quali il Fosforo (P), il Potassio (K) e l’Azoto (N) e anche di microelementi come Ferro (Fe), Manganese (Mn), Zinco (Zn), Rame (Cu), il Calcio (Ca), il Magnesio (Mg) e Boro (B).
Prima di acquistare un prodotto, pertanto, è bene dare un’occhiata alla composizione specifica di quel determinato concime, e valutare se gli elementi più importanti sono sufficientemente presenti. In caso di bisogno, consigliamo di chiedere il supporto del vostro vivaista di fiducia.
Per approfondire la tematica relativa ai concimi , liquidi o granulari, e saperne di più in generale sull’importanza della concimazione, vi suggeriamo di leggere la guida speciale dedicata a questo argomento.
Quali piante concimare in primavera?

Con l’arrivo della primavera, la pianta, anche a seconda della sua specifica tipologia, si trova a dover far fronte a una serie di attività vitali tipiche di questo periodo; ognuna costerà alla pianta stessa un dispendio non indifferente di energie. Le nostre specie vegetali dovranno emettere nuove foglie, irrobustirsi dopo il freddo dell’inverno, recuperare tono negli steli e nelle radici, produrre i fiori e i frutti… Proprio per questo motivo, sarà importante somministrare il giusto concime.
Vediamo alcune delle piante alle quali conferire il fertilizzante durante la primavera:
- il tappeto erboso, ovvero il prato, va trattato in questo periodo dell’anno con fertilizzanti ricchi di Azoto che favoriscano la formazione dei nuovi germogli, più sani e brillanti;
- le rose di ogni tipo, rampicanti, sarmentose e cespugliose;
- alcune delle piante grasse più comuni come l’echeveria, l’eonio e la stapelia;
- i bulbi a fioritura estiva come i gladioli;

Photo by 1195798 – Pixabay - tutte le varietà di geranio, dal più comune pelargonio ai gerani parigini (ecco il link per saperne di più su questa apprezzatissima pianta da fiore, molto facile da coltivare);
- le siepi come il lauroceraso, la fotinia, l’alloro;
- le piante annuali messe a dimora da poco come la calendula, la zinnia, le gazanie che fioriscono per tutta l’estate, regalandoci i loro magnifici colori;
- tutte le semine effettuate in semenzaio e in piena terra.
Concimazione primaverile come e quando effettuarla: foto e immagini
Riuscirete senz’altro a fare un ottimo lavoro con le vostre piante e, con la concimazione primaverile fatta seguendo i nostri suggerimenti, le vedrete più belle, rigogliose e floride. Ecco la nostra galleria di foto dedicate alla bellezza delle piante primaverili.