Concimazione primaverile: come e quando effettuarla

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Ermelinda Gallo
  • Autore - Laurea in Giurisprudenza
Tempo di lettura: 7 minuti

Come e quando effettuare la concimazione delle piante che si risvegliano in primavera? Quali sono le piante che necessitano la somministrazione del concime? Quali concimi vanno utilizzati? Meglio i concimi granulari a lento rilascio o quelli liquidi da diluire in acqua? Sono più indicati i concimi naturali o quelli industriali? Rispondiamo a queste domande e chiariamo tutti i dubbi su questa pratica così importante per il giardinaggio, anche quello fai da te e amatoriale. Innanzitutto, però, ecco un tutorial che spiega come effettuare la concimazione delle nostre piante in maniera facile ed efficace.

I concimi sono fondamentali per assicurare alle piante coltivate una migliore tenuta, più salute e bellezza, foglie e fiori dai colori più vividi, radici forti e vigorose e via discorrendo. Insomma, somministrando il giusto fertilizzante, l’aspetto delle nostre piante può migliorare notevolmente.

Tuttavia, è fondamentale conoscere le tempistiche giuste di somministrazione, e non procedere in modo arbitrario, piuttosto seguire un preciso calendario delle concimazioni. Sappiamo che, generalmente, esistono due momenti dell’anno durante i quali questa fondamentale operazione si rende necessaria: il primo in primavera, il secondo durante i mesi autunnali.

In questo articolo ci occuperemo del primo intervento di concimazione dell’anno solare, quello che coincide con il risveglio della natura, ossia la concimazione primaverile. Scopriremo come, perché e quando effettuare questa operazione così importante per le nostre specie vegetali, sia quelle coltivate in vaso, sia quelle che teniamo in aperto terreno, in giardino o nell’orto. Inoltre, vi forniremo un elenco dettagliato delle piante e dei fiori che hanno particolarmente bisogno di essere concimate con l’arrivo della primavera.

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Concimazione primaverile: perché è così importante

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Durante la primavera la natura si risveglia: basta guardare fuori dalla finestra, ammirare un parco o un campo per rendersi conto della ripresa del vigore di alberi, arbusti e piante varie, e per cominciare a godere la bellezza di alcune fioriture. Cosa succede?

Con il mitigarsi delle temperature, le piante si riprendono dal riposo vegetativo, condizione nella quale l’esemplare entra durante i mesi invernali, in modo da limitare il proprio bisogno di elementi nutritivi che, col freddo e il gelo, potrebbero mancargli.

Una sorta di letargo della pianta, quindi, durante i mesi che vanno dalla fine dell’autunno, quando i termometri cominciano ad abbassarsi, fino all’arrivo di marzo. Con il risveglio dal riposo vegetativo, perciò, è consigliabile fornire alle nostre piante un booster di macro e micro elementi nutritivi, far fare loro il “pieno” di nuove energie. Ecco perché è così importante somministrare del fertilizzante nel terreno in cui le coltiviamo, in modo che si riprendano meglio e più rapidamente dal torpore invernale.

Va tenuto presente, poi, che il gelo invernale potrebbe aver sottratto importanti elementi al terreno di coltura, impoverendolo e rendendolo meno adatto ad accogliere le piante. In buona sostanza, è fondamentale segnare sul calendario quando armarsi di concime e visitare orto o giardino all’arrivo della primavera.

Le due concimazioni da poter programmare in primavera

Concimazione Primaverile
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A seconda della tipologia di pianta coltivata e del suo specifico bisogno, potremmo programmare due diversi interventi di concimazione durante la primavera. Per quelli di noi più attenti, è bene ricordare che, generalmente, verso marzo si procede con quella a prevalenza azotata; la seconda concimazione, a prevalenza potassica, si effettua con il sopraggiungere dell’estate. 

La concimazione a prevalenza di Azoto (N), che con Potassio (K) e Fosforo (P) forma la triade dei macro elementi nutritivi, è quella maggiormente effettuata. Si procede con l’arrivo delle prime belle giornate di marzo, non appena il clima diventa più mite. Il secondo intervento a base potassica, utile per alcune tipologie di piante è opzionale, e si può effettuare verso la fine di maggio.

Tipologie di concimi

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In base al tipo di pianta da concimare, si potrà preferire una delle due tipologie più comuni di prodotti, ossia quelli liquidi oppure quelli solidi granulari. 

I fertilizzanti liquidi, specifici per ogni tipo di pianta, vanno diluiti nell’acqua delle annaffiature in percentuale leggermente inferiore rispetto a quella indicata sulla confezione del prodotto. I concimi granulari o pellettati organici a lenta cessione, invece, si distribuiscono alla base delle piante o dei cespi, lontano dagli steli erbacei o dai rami semilegnosi in piccole dosi e successivamente irrorati con l’acqua.

In generale si distribuiscono con una cadenza bimestrale oppure in autunno e all’inizio della primavera. I vari tipi di concimi organici o concimi biologici da utilizzare per la concimazione primaverile delle piante ornamentali e non, devono essere ricchi di macroelementi quali il Fosforo (P), il Potassio (K) e l’Azoto (N) e anche di microelementi come Ferro (Fe), Manganese (Mn), Zinco (Zn), Rame (Cu), il Calcio (Ca), il Magnesio (Mg) e Boro (B).

Prima di acquistare un prodotto, pertanto, è bene dare un’occhiata alla composizione specifica di quel determinato concime, e valutare se gli elementi più importanti sono sufficientemente presenti. In caso di bisogno, consigliamo di chiedere il supporto del vostro vivaista di fiducia.

Per approfondire la tematica relativa ai concimi , liquidi o granulari, e saperne di più in generale sull’importanza della concimazione, vi suggeriamo di leggere la guida speciale dedicata a questo argomento.

Quali piante concimare in primavera?

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Con l’arrivo della primavera, la pianta, anche a seconda della sua specifica tipologia, si trova a dover far fronte a una serie di attività vitali tipiche di questo periodo; ognuna costerà alla pianta stessa un dispendio non indifferente di energie. Le nostre specie vegetali dovranno emettere nuove foglie, irrobustirsi dopo il freddo dell’inverno, recuperare tono negli steli e nelle radici, produrre i fiori e i frutti… Proprio per questo motivo, sarà importante somministrare il giusto concime.

Vediamo alcune delle piante alle quali conferire il fertilizzante durante la primavera:

  • il tappeto erboso, ovvero il prato, va trattato in questo periodo dell’anno con fertilizzanti ricchi di Azoto che favoriscano la formazione dei nuovi germogli, più sani e brillanti;
  • le rose di ogni tipo, rampicanti, sarmentose e cespugliose;
  • alcune delle piante grasse più comuni come l’echeveria, l’eonio e la stapelia;
  • i bulbi a fioritura estiva come i gladioli;
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  • tutte le varietà di geranio, dal più comune pelargonio ai gerani parigini (ecco il link per saperne di più su questa apprezzatissima pianta da fiore, molto facile da coltivare);
  • le siepi come il lauroceraso, la fotinia, l’alloro;
  • le piante annuali messe a dimora da poco come la calendula, la zinnia, le gazanie che fioriscono per tutta l’estate, regalandoci i loro magnifici colori;
  • tutte le semine effettuate in semenzaio e in piena terra.

Concimazione primaverile come e quando effettuarla: foto e immagini

Riuscirete senz’altro a fare un ottimo lavoro con le vostre piante e, con la concimazione primaverile fatta seguendo i nostri suggerimenti, le vedrete più belle, rigogliose e floride. Ecco la nostra galleria di foto dedicate alla bellezza delle piante primaverili.