Cercidifillo – Cercidiphyllum japonicum

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Cercidiphyllum-foglie

Il Cercidifillo noto anche come falso albero di Giuda è un albero ornamentale apprezzato per la sua elegante forma simile ad una fontana zampillante e per il suo fogliame che assume tonalità di colore diverse in base alla stagione.

Caratteristiche generali del Cercidiphyllum japonicum – Cercidifillo

Il Cercidifilllo, nome scientifico Cercidiphyllum japonicum, è un albero della famiglia delle Cercidiphyllaceae originario del Giappone, diffuso nei boschi di latifoglie di tutte le zone dell’Asia orientale a clima temperato-freddo.

Il Cercidiphyllum japonicum è un albero deciduo che dopo più di 100 anni può raggiungere i 20 metri di altezza con una chioma larga circa 25 metri, piramidale da giovane e cupolare e fitta con l’età. Il Cercidifillo generalmente si presenta con un tronco eretto, diritto, rivestito con corteccia prima liscia, grigia e lucida, e poi brunastra e screpolata in tante placche.

Le foglie, come nel Siliquastro o Albero di Giuda, sono inserite sui rami tramite dei lunghi piccioli; hanno forma tondeggiante-cuoriforme, con apice acuminato-ottuso e margine fogliare leggermente crenato. Il colore delle foglie varia con le stagioni: è color bronzo in primavera, verde chiaro in estate, giallo, arancio e rosso in autunno quando si staccano dai rami emanando un gradevole profumo speziato che ricorda la cannella o il caramello.

Ceridifillo-autunno

Il Cercidifillo è una pianta dioica pertanto i fiori maschili e i fiori femminili sono portati da piante diverse.

I fiori sono piccoli e riuniti in infiorescenze rosa-rossastre che vengono impollinate ad opera del vento (impollinazione è anemofila).

Cercidiphyllum japonicum 882-A

I frutti che si formano dopo la fecondazione ad opera degli impollinatori maschili, sono dei baccelli lineari lunghi circa 2 cm, spesso un po’ ricurvi, riuniti in gruppi di 3-4 che a maturazione, in inverno, si aprono liberando i semi.

I semi sono numerosi, piatti ed alati, molto fertili in condizioni pedoclimatiche ottimali.

Fioritura

Il Cercidiphyllum japonicum fiorisce all’inizio della primavera non appena la temperatura diventa mite.

Cercidiphyllum_japonicum

Coltivazione del Cercidifillo – Cercidiphyllum japonicum

Esposizione e clima

E’ un albero che ama il pieno sole ma cresce bene anche a mezz’ombra, purchè al riparo dei venti freddi. Tollera bene le temperature estive superiori ai 35-40° C, sopravvive ai -15/-20° C, ma non alle gelate intense e prolungate.

Terreno

Anche se è un albero che si adatta a qualunque tipo di terreno ama quello profondo, acido, con un buon quantitativo di torba, ricco di humus e soprattutto ben drenato, perchè è molto sensibile al marciume delle radici.

Annaffiature

Il cercidifillo adulto e ben acclimatato che vive in piena terra si accontenta delle piogge mentre se ancora giovane e coltivato anche in vaso va irrigato per tutto il periodo vegetativo, da aprile a ottobre quando l’umidità del substrato non è sufficiente.

Concimazione

La concimazione va fatta regolarmente nei primi anni, utilizzando stallatico ben maturo, in autunno mentre dalla primavera all’estate va somministrato un concime specifico per piante acidofile o con fertilizzanti organici, come guano o letame.

Cercidifillo: coltivazione in vaso

Alcune cultivar di Cercidifillo dalle dimensioni più contenute possono essere coltivate anche come ornamentali da vaso  purchè si scelga un contenitore abbastanza grande per evitare i continui rinvasi mal tollerati dalle piante di questa specie. Una volta invasata va bagnata regolarmente da marzo a ottobre. È molto sensibile alla siccità e richiede terreni permanentemente ricchi d’acqua, oltre che eventuali irrigazioni di soccorso quando l’umidità del substrato non è sufficiente. Preferisce esposizioni a mezz’ombra. La concimazione può essere effettuata nei primi anni, con sostanza organica da distribuire in autunno.

Moltiplicazione del Cercidifillo

Il falso albero di Giuda si riproduce per seme e anche mediante distacco dei polloni basali.

Semina

Si effettua nel mese di marzo mettendo a germinare i semi in una composta specifica mantenuta umida sino alla comparsa dei germogli. Quando le nuove piantine sono abbastanza maneggevoli si trasferiscono in singoli contenitori e allevate in essi per almeno 2 anni prima di essere messe a dimora in piena terra.

Propagazione per polloni radicali

Questa tecnica di propagazione vegetativa o agamica viene preferita alla semina quando si vogliono ottenere esemplari identici alla pianta madre. Si prelevano i polloni basali e si mettono a radicare in un substrato costituito da sabbia e torba in parti uguali. Una volta avvenuta la radicazione le piantine robuste e vigorose vanno poi impiantate a dimora definitiva in autunno oppure ad inizio primavera.

Impianto o messa a dimora

Il Cercidifillo si mette a dimora in primavera, quando il rischio di gelate notturne è del tutto scongiurato per evitare seri danni alle foglie ancora in fase di sviluppo. Prima dell’impianto, sul fondo buca aventi dimensioni più grandi del pan di terra, va posto uno strato di stallatico o humus di lombrico. In seguito, per almeno i primi anni, sempre in autunno, va somministrato  un concime organico al fine di  assicurare i nutrienti necessari all’albero per irrobustirsi e crescere in maniera armoniosa.

Potatura

Il Cercidifillo va potato per contenerne la crescita sia per conferirgli armonia di forma alla chioma. La potatura va fatta nel tardo inverno, durante il riposo vegetativo del Cercidifillo, oppure dopo la fioritura. Con l’aiuto di cesoie ben affilate e disinfettate si tagliano i rami incrociati, quelli disordinati e tutti quelli eventualmente secchi.

Parassiti e malattie del Cercidiphyllum japonicum

E’ un albero molto rustico e longevo che viene raramente attaccato dagli afidi; teme la cocciniglia, il ragnetto rosso e le infestazioni delle neanidi e delle ninfe Psilla, parassiti che infestano foglie, germogli e rametti in lignificazione producendo un abbondante melata che imbratta la vegetazione provocando anche lo sviluppo della fumaggine. Tra le malattie fungine è sensibile alla ticchiolatura, una malattia che provoca vistose maculature sulle foglie e la precoce defogliazione.

Cure e trattamenti

Il cercidifillo del Giappone è una pianta ornamentale a bassa manutenzione che va solo riparato dai venti freddi e dalle gelate, soprattutto se è giovane.

Per prevenire le infestazioni parassitarie e le malattie fungine l’albero va trattato in primavera con prodotti anticrittogamici e antiparassitari specifici, preferibilmente ecologici e non nocivi per insetti impollinatori.

Cercidiphyllum-japonicum-frutti

Varietà di Cercidiphyllum japonicum

Esistono cultivar che si distinguono tra loro in base al portamento ed alla forma della chioma.

Cercidiphyllum japonicum Amazing Grace

Questa cultivar, originaria dell’Oregon, è un piccolo albero deciduo con chioma larga circa 6 metri composta da rami molto penduli che nel primo anno di vita sono marroni. Le foglie hanno forma arrotondata e dal color bronzo primaverile virano ad una bella tonalità verde-azzurra in estate. Il colore autunnale è uno splendido giallo aranciato. Le foglie emanano anche un gradevole aroma di cannella. Cresce bene al sole e alla penombra, in terreni sciolti, preferibilmente argillosi. Va irrigato regolarmente perchè poco tollerante  alla siccità. Viene coltivato come albero solitario in un grande giardino o parco.

Cercidiphyllum japonicum Tidal Wave

Un albero deciduo a crescita forte che dopo 20 -50 anni raggiunge un’altezza fino a 12 m. Questa è una forma piangente di Cercidiphyllum con foglie leggermente verde-bluastre e sfumature autunnali di arancio brillante e giallo. Le foglie cadute odorano di zucchero filato. I fiori compaiono in primavera con il nuovo fogliame e sono molto piccoli e rossi.

Cercidiphyllum japonicum Morioka Weeping

Noto come il Katsura piangente è una albero alto circa 12 metri, con tronco eretto, chioma con ampi rami arcuati e numerosi ramoscelli penduli laterali che formano una specie di fontana zampillante. Sui rami e ramoscelli pendono foglie primaverili di colore viola-rossastro che in estate assumono rapidamente un bel colore blu-verde per poi virare al giallo brillante o arancio in autunno. Anche le foglie di questa specie, molto apprezzata come ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici, emanano un gradevole profumo di fragole e zucchero filato.

Cercidiphyllum japonicum pendulum

E’ un albero alto e largo circa 8 metri. Ha forma piangente con rami molto penduli, foglie quasi rotonde che dal verde-bronzo chiaro diventano verdi-bluastre in estate e gialle brunastre o gialle arancio, in autunno. Come nelle altre varietà anche le foglie del Cercidiphyllum japonicum quando cadono diffondono un gradevole profumo di cannella. In aprile produce fiori poco appariscenti, rossastri e profumati. Ha scarsa tolleranza alla siccità ed è sensibile alle gelate notturne. E’ perfetto come albero solitario nei parchi o nei giardini molto grandi.

Cercidiphyllum japonicum Ruby

Il Cercidiphyllum japonicum ‘Ruby’ è un albero alto circa 10 metri che differisce dalle altre cultivar per il suo fogliame blu-viola.

Cercidiphyllum japonicum Heronswood globe

Questa cultivar ha una lenta crescita e generalmente non supera i 5 metri di altezza. Ha chioma tondeggiante,  foglie a forma di cuore di color bordeaux in primavera,  sfumate di rosa e giallo in autunno.

Cercidiphyllum japonicum Camaleonte

Una cultivar alta circa 10 metri con foglie caduche variegate e screziature bianco-giallastre che con l’invecchiamento dell’albero, si spostano dal centro delle lamine verso i margini. Il
fogliame, in autunno assume un tenue colore giallo arancio e quando cade emana un profumo dolce. Cresce meglio al sole, nel terreno umido e ben drenato.

Cercidifillo-Cercidiphyllum-japonicum

Usi

Gli alberi di Cercidifillo del Giappone, furono introdotti in Europa intorno alla seconda metà dell’Ottocento e da allora vengono largamente impiegati come ornamentali da frescura nei parchi pubblici e per le alberature stradali mentre i polloniferi sono più utilizzati per abbellire i giardini privati e quelli invece di dimensioni più contenute vengono allevati in vaso sui balconi, sulle le terrazze o nei cortili delle case. Inoltre il cercidifillo è perfetto anche in gruppi per realizzare siepi fitte molto decorative tutto l’arco dell’anno.

Nelle aree di origine viene sfruttato anche il legno, leggero e facilmente lavorabile, nella fabbricazione di rivestimenti.

Tossicità del Cercidifillo

Tutte le varietà non sono tossiche per l’uomo e neanche per gli animali domestici.

Curiosità

Il nome scientifico Cercidiphyllum si riferisce alla somiglianza delle foglie con quelle dell’albero di Giuda ma diverse per disposizione,  motivo per cui viene volgarmente chiamato falso albero di Giuda. L’epiteto specifico japonicum fa  riferimento alla sua origine giapponese ove è chiamato katsura.

Galleria e foto del Cercis