Argyroderma coltivazione

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

L’Argyroderma è una pianta succulenta molto apprezzata per via del suo aspetto davvero particolare. La coltivazione di questa pianta originaria dell’Africa è molto semplice e tutti possono quindi decidere di farla crescere. Vediamo le esigenze dell’Argyroderma e scopriamo come coltivarla in maniera corretta.

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Argyroderma

Conosciuta anche come “sassi viventi”, l’Argyroderma è una specie di pianta succulenta davvero molto particolare. Questa pianta è di piccole dimensioni ed è ideale anche per chi non ha il pollice verde in quanto la sua coltivazione risulta parecchio semplice.

Scopriamo allora tutto su questa pianta e impariamo come coltivarla senza commettere alcun errore.

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Sassi viventi

Caratteristiche dell’Argyroderma

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Argyroderma

Le Argyroderma, come le Lithops, vengono chiamate pietre viventi o sassi viventi per via della sua forma particolare. La varietà più conosciuta e diffusa del genere è l’Argyroderma pearsonii, ma questo genere comprende solo 10 specie. Originaria dell’Africa Meridionale, questa pianta succulenta ha dimensioni davvero ridotte.

Le piante, alte 2-3 centimetri, prive di fusto, sono formate da due foglie appaiate, carnose e divaricate di colore verde chiaro. Le foglie, caratterizzate da una profonda incisione centrale, durante il periodo della ripresa vegetativa producono numerosi germogli basali.

Questi espandendosi danno origine a tanti piccoli gruppi di sassi.

Durante la primavera o l’autunno, la pianta produce dei piccoli fiori che spuntano dalla fessura tra le due foglie. Questi fiori sono simili a piccole margherite e presentano dei petali lineari di colore giallo o porpora.

Durante l’estate, le foglie spesso si seccano e danno spazio a un nuovo paio di foglie che apparirà tra l’inverno e la primavera.

Esposizione

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Argyroderma con fiore

L’Argyroderma deve essere coltivata in un luogo semiombreggiato ed è importante che ci siano alcune ore di luce diretta del sole. Se la luce del sole non risulta sufficiente per molto tempo, infatti, la pianta si spanderà e il colore originale tenderà a svanire lentamente.

È bene però fare attenzione alla forte luce solare in estate perché andrebbe a bruciare foglie e steli.

Questa pianta succulenta non teme troppo il freddo e può sopportare anche temperature leggermente al di sotto dei 0°C. Per non avere problemi durante le gelide giornate invernali, però, è bene che il clima sia asciutto.

Le temperature ideali per la succulenta sono attorno ai 10°C. Non stupisce quindi che durante l’inverno sia meglio portare la Argyroderma in casa o in serra fredda.

Irrigazioni

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Argyroderma

La succulenta deve essere annaffiata sporadicamente da ottobre a maggio. Per evitare che la Argyroderma subisca problemi, è comunque molto importante che il terreno sia perfettamente asciutto tra un’irrigazione e l’altra. Nel caso di temperature che scendono sotto i 4°C è necessario sospendere le annaffiature.

Durante i mesi più caldi dell’anno, consigliamo di irrigare solo quando l’epidermide delle foglie tende a ricoprirsi di sottili rughe. Queste rughe infatti sono sinonimo di disidratazione per la pianta ed è quindi necessario ricorrere all’acqua per farla tornare sana.

In generale possiamo dire che l’Argyroderma sopporta bene anche lunghi periodi di siccità.

È chiaro dunque che l’apporto idrico di cui necessita questa specie vegetale è davvero ridotto. Nel caso di dubbi, risulta sempre meglio evitare di annaffiare piuttosto che fornire un eccesso di acqua.

Terreno

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Argyroderma

Il tipo di terreno è molto importante per la crescita dell’Argyroderma. È necessario dunque che il suolo sia sciolto e ventilato oltre che ben drenato. Il terreno ideale dovrebbe essere costituito da sabbia e ghiaia granulometria abbastanza fine.

Nel caso di pianti la succulenta in giardino, consigliamo di assicurarsi che lo strato di drenaggio inferiore offra una buona permeabilità all’acqua.

In natura, l’Argyroderma cresce quasi completamente interrata, ma se coltivata in vaso è bene mantenere le foglie sollevate da terra di alcuni centimetri. Questo dettaglio è importate in particolare perché permette di controllare al meglio l’umidità.

Fertilizzazione

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Pianta succulenta Argyroderma

La maggior parte delle piante succulente sono abituate a crescere in natura dove il terreno è spesso molto povero. Proprio questo motivo, anche l’Argyroderma non ha necessità di fertilizzazione durante il suo ciclo di crescita.

Nonostante questo, è possibile comunque aggiungere un po’ di fertilizzante a lenta cessione all’inizio dell’estate. Suggeriamo invece di non concimare la pianta durante il periodo di dormienza in quanto troppi nutrienti che non riesce ad assorbire causano danni.

Moltiplicazione

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Argyroderma

La moltiplicazione della succulenta in questione avviene in prevalenza per seme. Dal momento che la pianta produce con grande facilità semi, è chiaro che la sua moltiplicazione non è affatto complessa.

In alternativa, è possibile anche propagare la pianta asportando i germogli laterali.

Malattie e parassiti

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Argyroderma

L’Argyroderma è in genere una pianta che non deve fare i conti con molti problemi. Bisogna però dire che questa specie a volte viene colpita da cocciniglia e da marciume radicale.

Argyroderma coltivazione: foto e immagini

La coltivazione della Argyroderma deve essere fatta con attenzione ad alcuni aspetti per evitare che la pianta abbia problemi. Prima di coltivare la Argyroderma, quindi, vi suggeriamo di scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato.