Sartù di riso napoletano

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti
Sartù di riso napoletano

Sommario

La sorpresa di riso è un primo ricercato che, dalla preparazione elaborata, diventa una portata ottima per eventi particolari in cui vi siano ospiti e un raffinato primo piatto per il menù delle feste natalizie.

Tempo di preparazione:
20 minuti
Quantità:
4 persone

Ingredienti Ricetta

  • Riso 400 gr.
  • Burro 70 gr.
  • Cipolla 1
  • Parmigiano 70 gr.
  • Brandy 1 bicchierino
  • Dadi 2
  • Sale q.b.
  • Fegatini di pollo 200 gr.
  • Salsiccia 200 gr.
  • Mozzarella 1
  • Burro 40 gr.
  • Cipollina 1

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 200 g
  • Calorie 920

Il sartù di riso è un piatto tipico della cucina napoletana, famosa per essere un modo di cucinare che elimina totalmente gli sprechi, recuperando ogni alimento. In pratica è un timballo di riso davvero ricco, con un ripieno composto da polpettine, uova sode, piselli e fior di latte, super gustoso e adatto ai pranzi della domenica.

Sistemando il piatto in mezzo alla tavola, si lascerà agli ospiti la possibilità di prendere la porzione desiderata.

Guarda il video

Procedimento per Sartù di riso napoletano

1.Tritare finemente la cipolla e versarla in pentola con 50 gr. di burro, farla ammorbidire a fuoco moderato, quindi unire il riso. 2.Lasciare insaporire quest’ultimo nel condimento per poi bagnarlo con il brandy.

Cipolla
Photo by stevepb – Pixabay

3.Una volta che questo sarà evaporato, versare sul riso 3/4 di acqua calda, aggiungervi i due dadi, quindi mescolare delicatamente, coprire e lasciar cuocere per 5 minuti.

4.A cottura ultimata, aprire il coperchio e condire il riso con burro e parmigiano.

5.Durante la cottura del riso preparare i fegatini, spellare la salsiccia e ridurre a pezzettini la mozzarella.

6.Mettere sul fuoco un tegame con burro e cipolla finemente affettata, far soffriggere, quindi unirvi la carne.

Leggi anche Riso – Oryza sativa

fegato-crudo
Photo by New Africa – Shutterstock

7. Una volta che fegatini e salsiccia saranno ben rosolati, inondarli di brandy, salare e lasciar cuocere per qualche minuto.

8.Quando l’acqua di cottura sarà assorbita, aggiungervi la mozzarella.

Mozzarella
Photo by PDPhotos – Pixabay

9.Ora imburrare una teglia dai bordi alta, cospargerla di pan grattato, quindi preparare sul fondo di questa un pressato di riso. 10.Successivamente ricoprire lo strato con il ripieno di carne spolverizzandolo di parmigiano, quindi sovrapporre un ulteriore piano di riso che dovrà essere pressato e livellato.

11.Completare cospargendo di parmigiano grattugiato e ponendovi un paio di fiocchetti di burro.

12.Passare infine in forno per gratinare.

sartu-di-riso-napoletano
Photo by AI-Shutterstock

Curiosità storiche

La storia di questo piatto risale al 1700 ed è noto anche come il piatto dell’inganno. La scelta curiosa di tale appellativo è dettata dal fatto che, in epoca di epidemie, mangiare il riso permetteva di alleviare i dolori eppure ad alcuni era un alimento indigesto. I nobili napoletani non amavano affatto cibarsi di riso, considerandolo poco prelibato e per nulla adatto ad essere servito sulle tavole imbandite.

E per di più, con l’arrivo delle dinastie Angiò e Aragona, presso il porto di Napoli i bastimenti carichi di riso arrivavano sempre più numerosi. Occorreva dunque trovare un modo per smaltirlo, senza gettarlo. Ad aumentare le difficoltà, era il periodo in cui Re Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, sposò Maria Carolina d’Austria la quale non amava per nulla la tradizionale cucina napoletana.

Arrivò a tanto che scrisse alla sorella Maria Antonietta di Francia, chiedendo il modo più adatto per tenerla lontana da quei piatti che riteneva per nulla nobili. Fu così che vennero inviati a corte cuochi francesi che pensarono bene di fondere le due cucine. E fu così che si arrivò alla creazione del sartù, un timballo di riso davvero super lusso.

Sartù di riso napoletano: foto e immagini