Scalogno sott’olio

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche
Scalogno sott’olio

Sommario

Lo Scalogno sott’olio è una ricetta tipica romagnola e porta con sé una lunga storia, l’origine di questa ricetta è molto antica e il nome di questo ortaggio delizioso pare provenga dalla lontana Asia.

Tempo di preparazione:
20 minuti
Quantità:
4

Ingredienti Ricetta

  • Aceto di mele 1 lt
  • Sale 500 gr
  • Scalogno 400 gr

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100 gr
  • Calorie 290 kcal

L’estate è la stagione delle vacanze, del sole e dei prodotti della terra buoni e saporiti. E’ anche il periodo perfetto per preparare tante buone conserve in famiglia, dai pomodori alle melanzane sott’olio, alle zucchine allo scalogno.

Lo Scalogno sott’olio è una ricetta tipica romagnola e porta con sé una lunga storia, l’origine di questa ricetta è molto antica e il nome di questo ortaggio delizioso pare provenga dalla lontana Asia. Il nome scalogno deriva forse dall’antico porto nel mediterraneo di Ascalona, in Israele, che durante il Medioevo è stato un famoso luogo di battaglie durante la lunga epoca delle crociate. E furono proprio i crociati ad importare lo scalogno nella vicina Europa intorno al secolo XIII, proprio di ritorno dalle guerre religiose in Terra Santa.

Lo scalogno si diffuse così in Europa e divenne parte integrante della cucina mediterranea, già noto presso i Romani e i Greci che lo utilizzavano per le loro molteplici ricette e lo ritenevano addirittura un cibo afrodisiaco. Attualmente una delle migliori varietà di scalogno si coltiva proprio in Emilia Romagna e si presenta con radici lunghe e dal corpo centrale allungato e si coltiva soprattutto nella zona tra Forlì ed Imola.

Nella nostra proposta di oggi vi presentiamo una ricetta semplice da realizzare, molto gustosa che sarà una perfetta conserva da tenere a portata di mano tutto l’anno. Vediamo come preparare lo Scalogno sott’olio nella nostra ricetta passo passo.

Procedimento dello Scalogno sott’olio

  1. Per prima cosa selezionate un buon prodotto che sia di sicura provenienza e che si presenti sodo e turgido senza nessun segno di maturazione o macchie scure in superficie. Se riuscite a recuperare degli scalogni di Romagna sicuramente la vostra conserva sarà più golosa e gustosa, altrimenti va bene lo stesso uno scalogno di provenienza diversa ma che sia di ottima qualità. Sbucciate con cura gli scalogni evitando di recidere le estremità, sistemateli in una ciotola e ricopriteli interamente con l’aceto di mele. Aggiungete la metà del sale in rapporto alla quantità di aceto che avete utilizzato e lasciate in macerazione per circa 48 ore. In questo modo il sale si scioglierà lentamente avendo cura di mescolarlo di tanto in tanto per agevolare la salatura.
    Scalogno-sottolio
  2. Trascorso il tempo di macerazione, filtrate il liquido di salagione e tenete da parte, scolate gli scalogni e sistemateli ben distanziati su di un telo pulito e lasciateli lì, fin quando non saranno ben asciutti, solitamente ci vogliono circa 10 ore e potete fare questa operazione alla sera, così da lasciarli ad asciugare per tutta la notte. Preparate intanto i vasetti per le conserve che dovranno essere ben puliti, nuovi e sterilizzati con relative capsule ermetiche. Potete procedere alla sterilizzazione in lavastoviglie oppure con il metodo tradizionale. In una pentola alta unite acqua per metà e portate a pieno bollore, calatevi con cura i barattoli e le capsule e lasciate in ebollizione per circa 20 minuti. Ritirateli con cura facendo attenzione e non bruciarvi e sistemateli capovolti su di un telo pulito ad asciugare. Scalogno-sottolio
  3. Sistemate lo scalogno nei vasetti l’uno accanto all’altro e riempite man mano con l’olio di semi, avendo cura di eliminare tutte le bolle di aria che potrebbero formarsi nel vasetto. Una volta riempiti tutti i vasetti coprite con l’olio fino all’orlo e lasciate riposare per almeno tre mesi prima di gustarlo.Pickled Shallots

Scalogno sott’olio foto e immagini