Truffe sul Superbonus, scattano le confische: cosa sapere e come intervenire

Autore:
Erika Fameli
  • SEO Copywriter
Tempo di lettura: 5 minuti

Una recente sentenza della Cassazione dà l’ok alle confische Superbonus: chi è coinvolto in una truffa, può vedersi sottrarre anche altri beni di proprietà. Si tratta di una decisione epocale, che mette a rischio numerosi condomini: ecco cosa specifica e cosa succederà d’ora in avanti.

Guarda il video


Edilizia, Documenti
Photo by Pexels – Pixabay

Grazie al Superbonus il nostro Paese ha potuto riqualificare una fetta enorme del patrimonio immobiliare presente su tutto il territorio. Purtroppo però, il rovescio della medaglia sta nel fatto che in molti ne hanno approfittato per perpetrare truffe e frodi.

A 6 anni di distanza dalla sua nascita, quindi, il Superbonus torna a chiedere il conto e una recente sentenza della Corte di Cassazione specifica che chiunque si trovi invischiato in una frode o una truffa da Superbonus, può vedersi confiscare anche altri beni, anche se non connessi con l’agevolazione.

Ok alle confische

Edilizia, Costruzioni
Photo by moerschy – Pixabay

Il Superbonus è costato alle casse dello Stato 131 miliardi di euro, e continua a pesare sulle spalle dei tribunali, del mercato immobiliare e, soprattutto, dei condòmini che sono rimasti vittime di frodi e truffe. Il credito falso e i lavori truccati, infatti, hanno portato al blocco di cantieri, all’avvio di azioni giudiziarie e molto altro. Finora, a rimanere bloccato però era solamente il cantiere oggetto di Superbonus, ma recentemente la Corte di Cassazione ha aggiunto un dettaglio non da poco: se la frode viene considerata dai giudici come una truffa contro lo Stato, si possono bloccare e confiscare anche altri beni e immobili della persona coinvolta, anche se non hanno una relazione diretta con i lavori del Superbonus.

La Cassazione ha quindi optato per la linea più dura, cambiando parecchie carte in tavola:

  • la qualificazione penale,
  • l’impatto patrimoniale.

Da indebita percezione di erogazioni pubbliche, si passa alla truffa aggravata, e per i giudici diventa più facile aggredire altri beni dell’indagato. In questo modo, il Superbonus non è più solamente una vicenda di finanza pubblica, ma diventa un problema concreto sia per le famiglie che per i proprietari immobiliari.

Frodi e confische

Edilizia
Photo by anncapictures – Pixabay

Stando ai conteggi della Guardia di Finanza, i crediti falsi accertati ammontano a 9,3 miliardi di euro. Si tratta di una cifra enorme, che rispecchia la debolezza dei controlli da parte dello Stato, soprattutto nella prima fase dell’agevolazione, quando era sufficiente presentare la documentazione e dichiarare i lavori che rientravano nel Superbonus per cedere subito i crediti e monetizzarli. Le frodi perpetrate nell’ambito del Superbonus, inoltre, toccano da vicino i condomini, che spesso si sono ritrovati in mezzo alla truffa e ora rischiano di pagarne le spese per intero. Ne sono un esempio quelli che hanno avviato i lavori con lo sconto in fattura: se il credito si annulla per vizi nella procedura, si devono pagare integralmente le opere che erano coperte dall’agevolazione.

Ancora, immobili che possono sembrare valorizzati dal Superbonus, ad un accertamento più accurato rischiano di far saltare il mercato immobiliare: chi vende un immobile riqualificato, che però non passa i controlli, rischia di andare incontro a contenziosi e risarcimenti. Si tratta, quindi, di un rischio che non si esaurisce con la chiusura del cantiere, ma che si protrae anche successivamente, e che in fase di rogito spesso fa sorgere una clausola apposita a tutela degli acquirenti. Per quanto riguarda invece la circolazione dei crediti, passati di mano in mano in una filiera lunghissima, i vizi degli stessi possono ripercuotersi su professionisti, aziende e condomini i quali, stando alla decisione della Corte di Cassazione, possono rispondere della frode anche con altri beni di proprietà. Tirando le somme, quindi, anche chi non è responsabile della frode, ma si trova lungo la filiera, può finire nei guai e dover dimostrare la sua estraneità.

Truffe sul Superbonus, scattano le confische, cosa sapere e come intervenire: foto e immagini