Superbonus 110% nel 2026: chi ne ha diritto e quali interventi rientrano

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Il Superbonus 110% nel 2026 si rivolge unicamente ai Comuni del Centro Italia colpiti dai sismi del 2009 e del 2016 che rientrano in determinati criteri. Una volta accertata l’idoneità però, è necessario sapere quali interventi sono agevolabili e quali invece non rientrano nel raggio d’azione della misura.

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Torna anche nel 2026 il Superbonus 100%, ma solamente per i Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016 per cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Si tratta, tirando le somme, di soli 140 comuni italiani. Questi potranno beneficiare del Superbonus nell’anno che verrà solamente se hanno presentato l’istanza per il contributo pubblico dopo la data del 30 marzo 2024, se sostengono spese (nel 2026) che superano il contributo per la ricostruzione (il Superbonus copre solamente la parte eccedente il contributo statale già ricevuto) e se accettano di usufruire della misura tramite cessione del credito o sconto in fattura.

Inoltre, restano esclusi dal Superbonus 2026 anche i contribuenti che hanno usufruito del Superbonus rafforzato, ossia della maggiorazione del 50% dei limiti di spesa concesso a chi ha rinunciato al contributo pubblico. Questa misura, infatti, non sarà prorogata e terminerà ufficialmente il 31 dicembre 2025. Il Governo intende, così facendo, supportare chi deve completare i lavori iniziati con il contributo pubblico, e non chi invece ha scelto di beneficiare della maggiorazione. Una volta accertata l’idoneità, però, quali sono gli interventi agevolabili? Ecco la lista completa.

Superbonus 110% nel 2026

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Nel 2026 torna il Superbonus 110%, ma tutti potranno accedervi. Come si legge nel disegno di Legge di Bilancio 2026, infatti, solamente per gli interventi effettuati nei Comuni colpiti da eventi sismici potranno beneficiare della misura. Grazie alla proroga, questi potranno continuare ad intervenire per la ricostruzione delle aree terremotate del Centro Italia anche nel 2026. Questo rappresenta un’ottima notizia per tutte le famiglie e le imprese che non hanno ancora completato la ricostruzione dei propri immobili, ma è necessario affrettarsi, perchè nonostante la scadenza del 31 dicembre 2026, l’agevolazione potrebbe esaurirsi prima.

La proroga del Superbonus, infatti, è stata possibile grazie ad una rimodulazione del fondo da 400 milioni, ripartito in 330 milioni per il sisma del 2016 e 70 milioni per quello del 2009, che era stato stanziato per il 2024, e che andrà a coprire anche gli interventi del 2026. Non essendo i fondi illimitati, quando questi termineranno, finirà anche il Superbonus 110% nel 2026. Ciò detto, vediamo insieme quali sono gli interventi che rientrano nell’agevolazione.

Gli interventi agevolabili

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Gli interventi che possono beneficiare della proroga al 2026 del Superbonus 110% si dividono in due macro-categorie: da un lato gli interventi di efficienza energetica (SuperEcobonus) e dall’altro quelli antisismici (SuperSismabonus). Rientrano nella prima categoria tutti quegli interventi che garantiscono il miglioramento di almeno 2 classi energetiche o il conseguimento della classe più alta possibile, e in particolare:

  • isolamento termico delle superfici opache;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Nella seconda categoria fanno invece parte gli interventi che riducono il rischio sismico e che garantiscono il passaggio a 1 o classi di rischio inferiore. Per accedere all’agevolazione, infine, è necessario ottenere la certificazione del nesso causale tra il danno e l’evento sismico comprovato mediante scheda AeDES con esito di inagibilità B, C o E.

Superbonus 110% nel 2026, chi ne ha diritto e quali interventi rientrano: foto e immagini