ENEA serramenti 2025: cosa serve per avere il bonus

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

La comunicazione Enea 2025 per i serramenti è necessaria per poter ottenere la detrazione fiscale per i lavori di riqualificazione energetica al proprio immobile, ma come funziona? Ecco tutto quello che c’è da sapere per non sbagliare, dalle scadenze ai documenti necessari, ai requisiti minimi per la detrazione.

Comunicazione Enea 2025 per i serramenti: come funziona
Photo by Ikea

Quando si effettuano i lavori di ristrutturazione al proprio immobile che comprendono il cambio dei serramenti e si vuole usufruire delle agevolazioni del bonus casa e dell’ecobonus, è necessario provare che l’immobile ha beneficiato di un miglioramento nell’efficienza energetica o termica. Proprio per questo, non basta dire che si sono svolti i lavori, ma bisogna anche dimostrare quanto questi hanno migliorato l’efficienza dell’immobile, e lo si deve fare con la comunicazione all’Enea 2025 per i serramenti.

In particolare, per accedere alla detrazione fiscale è necessario provare di aver apportato miglioramenti degli standard di trasmittanza termica (U), i quali devono anche essere asseverati da un tecnico abilitato. La detrazione che si ottiene con il bonus ristrutturazione ha un valore del 50% sulla prima casa e del 36% sulla seconda casa, con un limite di spesa massimo di 96.000 euro, mentre il limite di spesa scende a 60.000 euro (con le stesse aliquote) se si sceglie di usufruire dell’ecobonus.

Comunicazione Enea 2025 per i serramenti

Vetri, Finestre
Photo by StockSnap – Pixabay

La comunicazione Enea 2025 per i serramenti è obbligatoria se si vuole accedere alla detrazione fiscale, poichè certifica il miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile che è stato sottoposto a riqualificazione. La primissima cosa da sapere sulla comunicazione è che il termine per la sua trasmissione è fissato a 90 giorni dalla conclusione dell’intervento di installazione delle nuove finestre. Accedendo al portale, si deve scegliere se effettuare la comunicazione nell’ambito dell’Ecobonus (parte a sinistra) o del bonus casa (parte destra).

Per entrare si devono utilizzare le credenziali SPID o CIE e poi proseguire con la compilazione della comunicazione. Il portale Enea è aperto dal 30 giugno, e per quanto riguarda il rispetto della scadenza dei 90 giorni per tutte le pratiche terminate in precedenza, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che dal 30 giugno stesso è iniziato il decorso sia per le installazioni concluse tra il 1 gennaio e il 30 giugno, sia per gli interventi finiti nel 2024 ma che hanno alcune spese sostenute quest’anno.

Compilazione e info utili

sostituzione vetri
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La compilazione della comunicazione richiede l’inserimento dei dati dell’immobile e dell’intervento effettuato su di esso. Un documento molto importante, a questo proposito, è la Scheda descrittiva dell’intervento, che può essere redatta sia dal beneficiario (per la singola unità abitativa) che da un tecnico abilitato (se l’immobile riguarda un condominio). All’interno della scheda si deve indicare il codice CPID, assegnato dallo stesso portale Enea. Appannaggio esclusivo del tecnico abilitato è invece la redazione dell’asseverazione riguardante il rispetto dei requisiti tecnici, con particolare rilevanza dei valori di trasmittanza tecnica dei nuovi infissi e serramenti rispetto a quelli precedenti.

Le tabelle con i valori di trasmittanza termica si possono trovare sul portale Enea, e devono essere indicati sia quelli precedenti all’intervento che quelli successivi, secondo quanto previsto dal decreto 26 maggio 2015 “Requisiti minimi”. Infine, riguardo la documentazione da conservare, questa riguarda:

  • i certificati di tipo tecnico (scheda descrittiva dell’intervento, asseverazione del tecnico, schede tecniche del prodotto e marcatura CE, copia dell’APE);
  • la documentazione amministrativa (delibera di condominio e tabella millesimale di approvazione dei lavori, dichiarazione di consenso del proprietario, ricevute dei bonifici, copia dell’email dell’Enea con il codice CPID).

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