Decreto Salva casa, nuova procedura di sanatoria: i dettagli

Autore:
Magda Killa Lalla Cirignano
  • Laurea in Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

Il Decreto Salva casa (Legge n. 69 del 2024) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 maggio e questo segna la sua operatività con effetto immediato. Il provvedimento introduce ad una nuova procedura di accertamento di conformità a pagamento per sanare quelle che sono le difformità parziali rispetto a quanto autorizzato precedentemente dai comuni italiani. 

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Con il Decreto Salva casa si rendono operative diverse semplificazioni edilizie. Di seguito tutti gli aspetti importanti che saranno toccati:

  • La sanatoria edilizia;
  • Il ruolo delle amministrazioni comunali;
  • La tolleranza del 24 maggio (tolleranza costruttiva);
  • I tempi delle amministrazioni comunali.

Firmato dal presidente Sergio Mattarella, la chiave di questo decreto è semplificare il processo di sanatoria edilizia. Si tratta di norme di progettazione impiantistica e urbanistica. Scatta, in questo modo, la nuova procedura di accertamento di conformità – a pagamento – per cifre comprese tra 1000 e 31 mila euro. Il provvedimento adesso passerà alla Camera dei Deputati per essere poi convertito in legge.

Se nel passato per poter regolarizzare una difformità o un abuso occorreva verificare la conformità rispetto alle norme edilizie al momento della realizzazione, adesso sarà sufficiente rispettare solo la normativa vigente. Ossia la normativa al momento della richiesta della presentazione della suddetta sanatoria. Quale sarà il ruolo delle amministrazioni comunali in tal proposito?

Decreto Salva casa: qual è il ruolo delle amministrazioni comunali? Di cosa si occuperanno?

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Le amministrazioni comunali avranno un ruolo fondamentale per fare in modo che il decreto venga applicato correttamente. Dovranno occuparsi della modulistica e di tutte le pratiche per accogliere le domande in attesa. Potrebbero esserci dei ritardi nei primi giorni presso gli uffici comunali a causa della grande quantità di domande che sono pervenute. Gli immobili, invece, che fanno parte di zone vincolate o che necessitano di ulteriori approfondimenti, avranno delle tempistiche maggiori.

Un’altra novità molto importante riguarda quelle che sono le tolleranze costruttive: queste ultime passano dal 2% al 5% e i parametri sono in base alle dimensioni dell’immobile. Spiegato in termini più semplici, significa che per quanto riguarda le case più piccole saranno previste delle tolleranze maggiori e questo consentirà di edificare delle stanze anche più grandi rispetto a quanto previsto in origine.

Cosa si intende con Tolleranza del 24 maggio? I dettagli

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Aspetto fondamentale da tenere in considerazione a proposito delle tolleranze è che queste avranno valore solo per gli interventi che sono stati realizzati entro la data del 24 maggio 2024. I lavori che sono iniziati con data successiva dovranno rispettare i nuovi termini che sono stati stabiliti dal decreto. Sebbene sia entrato immediatamente in vigore, occorrerà attendere la fase di conversione in legge dove potranno essere effettuate ulteriori modifiche.

Cosa rappresenta il Decreto Salva Casa? Si tratta di un passo molto importante che vira a semplificare e a regolarizzare il patrimonio edilizio italiano. Come si menzionava precedentemente, la sua reale efficacia potrà essere valutata non solo dopo la conversione in legge, ma dopo essersi scontrato effettivamente con le amministrazioni comunali e soprattutto con la partecipazione attiva dei cittadini.

Decreto Salva casa: foto e immagini