Bonus barriere architettoniche 2026: come funziona e a chi spetta

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Dal governo è arrivato l’ok al bonus barriere architettoniche 2026, e anche il prossimo anno si potrà usufruire dell’agevolazione per eliminare gli ostacoli architettonici che impediscono una libera fruizione degli spazi comuni condominiali e non. Ecco come funziona e chi ne ha diritto.

Ascensore
Photo by nakataza02 – Pixabay

In periodo di manovra di bilancio, ogni giorno ci sono aggiornamenti che riguardano il futuro edilizio dei cittadini italiani. Da pochi giorni, per esempio, è arrivato l’ok al bonus barriere architettoniche per il 2026: il governo ha deciso di prolungare l’attività dell’incentivo anche per tutto il prossimo anno, garantendo ai beneficiari un aiuto considerevole nell’eliminazione degli ostacoli fisici che limitano l’accesso e la fruizione degli spazi sia pubblici che privati alle persone con mobilità ridotta o disabilità.

Le barriere architettoniche hanno una natura molto differente tra loro, ma sono accomunate dai limiti sia sociali che fisici. A livello condominiale, le più comuni barriere architettoniche consistono in:

  • scale,
  • pavimentazioni irregolare,
  • porte troppo strette per il passaggio della sedia a rotelle,
  • assenza di ascensori.

Ok al bonus barriere architettoniche 2026

Scale, Condominio
Photo by pasja1000 – Pixabay

Grazie all’ok del governo al prolungamento del bonus barriere architettoniche anche nel 2026 però, gli stabili italiani possono portare avanti la loro opera di rinnovamento ed eliminazione delle barriere architettoniche, per garantire sia l’accessibilità che l’inclusione sociale piena, e per assicurare ad ogni individuo di potersi muovere liberamente e in completa autonomia, oltre che di partecipare alla vita comunitaria in modo attivo. Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 75% delle spese sostenute per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. La detrazione si recupera in 5 anni e si può ricevere solamente se i lavori sono certificati e documentabili.

Di conseguenza, è necessario non solo conservare tutta la documentazione fiscale, come fatture e ricevute dei pagamenti, ma questa deve riguardare esclusivamente gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche previste dalla normativa vigente, come ad esempio l’installazione di rampe di accesso agli edifici o l’installazione di ascensori o montascale. La richiesta del bonus avviene tramite dichiarazione dei redditi, con la compilazione dell’apposito modulo. A livello condominiale, l’amministratore deve fornire ai proprietari tutta la documentazione e le spese sostenute, i quali poi le inseriranno nel modello 730 o nel Modello Unico.

Chi sono i beneficiari

Montascale
Photo by vargazs – Pixabay

A beneficiare del bonus possono essere sia persone fisiche che associazioni, poichè il bonus si rivolge ai proprietari di immobili in edifici condominiali. La platea di beneficiari però, include anche gli inquilini e i titolari di diritti reali di godimento sulle unità immobiliari. Quello che conta è che gli interventi siano volti unicamente all’eliminazione delle barriere architettoniche, e che gli stessi siano stati saldati a partire dal 1 gennaio 2022. I pagamenti devono essere tracciabili (bonifici parlanti) e si devono rispettare le scadenze, che variano in base al tipo di immobili e alla natura degli interventi. Per avere la certezza di rimanere nel raggio d’azione del bonus, è quindi consigliabile rivolgersi ad un professionista, per non rischiare di perdere questa opportunità.

Nel panorama della manovra di bilancio, che ha eliminato molti dei bonus casa a cui gli italiani erano abituati, la conferma del bonus barriere architettoniche è quanto mai positiva. Gli altri bonus che torneranno nel 2026 sono il bonus ristrutturazioni, che ingloberà molti degli incentivi cancellati, e l’Ecobonus. Torna anche il Superbonus 110%, ma con molte riduzioni rispetto alla sua forma originaria. Da oggi all’approvazione della Legge di Bilancio però, molte cose potrebbero ancora cambiare e subire modifiche: non resta che attendere l’ok definitivo al testo in bozza.

Bonus barriere architettoniche 2026, come funziona e a chi spetta: foto e immagini