Acquistare una casa oggetto di donazione, cosa si rischia?

Autore:
Erika Fameli
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Acquistare una casa oggetto di donazione espone a diversi tipi di rischi, che si devono necessariamente conoscere prima ancora di fare una proposta d’acquisto. Se hai trovato la casa dei tuoi sogni, ma hai scoperto che è oggetto di donazione, faresti meglio a continuare a leggere!

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Cercare casa è diventato un vero e proprio lavoro. Nella giungla immobiliare moderna trovare una casa che soddisfi tutti i propri desideri è davvero complicato, ma cosa succede se, dopo tanto cercare, finalmente si trova la casa giusta e si scopre che è una casa donata? Questa eventualità è molto più frequente di quanto si possa pensare, e bisogna analizzare a fondo la materia della donazione prima di fare una proposta d’acquisto.

Il motivo è che una casa oggetto di donazione è sì di piena proprietà del titolare che l’ha ricevuta, ma non può dirsi completamente svincolata per un lunghissimo periodo di tempo. Inoltre, con una vendita, i vincoli della donazione non decadono, e di conseguenza si può andare incontro a rischi decisamente importanti, sia di natura economica che legale.

Acquistare una casa oggetto di donazione

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Quando un immobile viene donato, a prescindere dal motivo, la piena proprietà dello stesso passa al ricevente. Ciò detto, la donazione è un atto che comporta diversi vincoli per tutte le parti. Infatti, chi riceve un immobile in donazione, non può venderlo a cuor leggero almeno per 20 anni dalla donazione oppure per 10 anni dalla data dell’apertura della successione. Questa finestra di tempo così ampia è necessaria in quanto la donazione potrebbe andare a ledere i diritti di eventuali eredi legittimi che da essa sono stati esclusi.

Pertanto, la legge (art. 557 del Codice Civile) prevede che dopo il decesso del donante, gli eredi possono esercitare un’azione di riduzione entro 10 anni dalla data di apertura della successione. Alternativamente, in caso di donante ancora in vita, la legge n. 80 del 2025 precisa che gli eredi hanno 20 anni per impugnare la donazione, anche contro terzi che ne avessero acquistato la proprietà. Cosa comporta quindi, acquistare una casa oggetto di donazione?

I rischi per l’acquirente

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Alla base di tutti i rischi, c’è il fatto che la donazione non rende il trasferimento della proprietà inoppugnabile, e per questo può essere revocata. Se il ricevente dell’immobile decide di metterlo in vendita, i vincoli della donazione andranno a gravare anche su chi decide di comprare la casa, anche dopo il ventennio di cui sopra.

Nello specifico, chi acquista una casa donata può rischiare di:

  • dover restituire l’immobile acquistato;
  • dover risarcire gli eredi legittimi della loro quota di proprietà;
  • avere maggiori difficoltà ad ottenere un mutuo;
  • dover stipulare una fideiussione bancaria per ottenere il mutuo.

Insomma, per chi acquista una casa donata le cose non sono certo semplici. Di contro, è altrettanto vero che ogni situazione è un caso a sé, per cui anche una donazione può non aver alcun effetto negativo. La donazione immobiliare ha sia vantaggi che svantaggi, per tutte le parti, e ci sono anche casi in cui si può effettuare una donazione senza Notaio, per cui è bene analizzare ogni singolo caso nel suo particolare e, soprattutto, affidarsi al parere e all’assistenza di un legale e di un Notaio per tutto l’iter di acquisto.

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