Turismo record in Antartide: cresce la preoccupazione degli ambientalisti

L’aumento eccessivo del turismo in Antartide preoccupa gli ambientalisti, soprattutto a causa della mancanza di regolamenti in grado di preservare il territorio.

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Visitare i luoghi più remoti della Terra rappresenta senz’altro una sfida affascinante e ricca di avventura. A questo proposito l’Antartide sta accogliendo decine di migliaia di turisti sul proprio territorio. Un evento che però preoccupa notevolmente le associazioni ambientaliste.

Turismo record in Antartide: gli ambientalisti sono preoccupati

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Photo by AlKalenski – Pixabay

100.000 visitatori che, complessivamente, durante la stagione 2023/2024 sbarcheranno in Antartide, rappresentano un record assoluto per il cosiddetto continente bianco. Mai prima d’ora, infatti, un numero così elevato di turisti aveva deciso di raggiungere quest’area del Pianeta, incantevole e selvaggia allo stesso tempo.

Il precedente primato apparteneva al 2018/2019, annata che aveva fatto registrare l’arrivo di 56.168 persone.

Un flusso così massiccio di turisti ha fatto istantaneamente suonare il campanello d’allarme delle associazioni ambientaliste, preoccupate dalla mancanza di norme in grado di garantire l’opportuna salvaguardia del territorio.

Un esempio? L’introduzione involontaria di specie alloctone che, secondo alcuni studi, potrebbero intrufolarsi in Antartide attraverso i vestiti e le calzature dei visitatori. Di conseguenza servirebbe un nuovo regolamento, portato all’estremo, che andrebbe ad imporre l’utilizzo di indumenti e attrezzature assolutamente “immacolati”.

La maggiore preoccupazione che assilla gli ambientalisti è rappresentata però dalle emissioni tossiche. Stime attendibili hanno infatti stabilito che un turista antartico è capace di generare 3,76 tonnellate di carbonio, praticamente la stessa quantità di emissioni generate da una persona nel corso di un anno intero. Un’impronta di carbonio così elevata accelera in maniera significativa lo scioglimento della neve: uno studio recente ha evidenziato che tra il 2016 e il 2020 ogni turista abbia contribuito a sciogliere circa 83 tonnellate di neve, in gran parte a causa delle emissioni delle navi da crociera.

E’ quindi necessario correre al più presto ai ripari, tenendo conto che nei prossimi anni il numero dei turisti in Antartide è destinato ad aumentare ulteriormente.

L’organizzazione turistica in Antartide

Antartide,
Photo by AlKalenski – Pixabay

Tutto ciò accadrà indipendentemente dal fatto che raggiungere latitudini così remote non sia affatto semplice, tenendo conto innanzitutto che il costo di una crociera si aggira intorno ai diecimila dollari. Arrivati a destinazione si possono però ammirare meraviglie sconfinate. Nonostante la presenza di 200 punti di accoglienza turistica, solitamente la maggior parte dei visitatori predilige le zone racchiuse nell’arcipelago delle Isole Shetland Meridionali e nello Stretto di Gerlache, a nord-ovest della Penisola Antartica.

Escursioni, osservazione della fauna selvatica, visite a strutture scientifiche, gite in barca, kayak, campeggio, arrampicata, immersioni, snorkeling e persino stand-up paddle: sono queste  le numerose attività che un turista può svolgere in Antartide.

Gli operatori turistici sono riuniti sotto il segno dell’Associazione Internazionale dei Tour Operator Antartici (IAATO), che allo stato attuale comprende 95 navi nel suo elenco, e sono inoltre soggetti alle linee guida del “Manuale di regolamenti e linee guida relative al turismo e alle attività non governative in Antartide”. Nel dettaglio, le linee guida contengono indicazioni specifiche sulle modalità di svolgimento delle attività e una guida pratica che indica la sensibilità di ogni luogo.

Inoltre stabiliscono:

  • Il numero massimo di imbarcazioni e passeggeri che possono arrivare contemporaneamente in un sito;
  • Un codice di comportamento che comprende anche la velocità di camminata e la distanza da tenere rispetto ad animali e oggetti;
  • Altri divieti e avvertenze.

Infine, anche i tour operator sono molto attivi dal punto di vista ambientale e sostengono che la conservazione del territorio sia un punto cardine della loro missione.

Il turismo in Antartide preoccupa gli ambientalisti: foto e immagini