Inquinamento: le microplastiche minacciano anche i ghiacciai italiani
Una nuova indagine ha svelato la presenza di microplastiche anche su due importanti ghiacciai italiani. Fondamentale intervenire in maniera rapida.

Le microplastiche stanno assediando anche i più importanti ghiacciai italiani. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Marco Parolini del Dipartimento di scienze e politiche ambientali dell’università di Milano e dal Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DiSSTE) dell’università del Piemonte Orientale per conto di Greenpeace Italia.
Inquinamento: le microplastiche minacciano anche i ghiacciai italiani

La ricerca, intitolata “Analisi della contaminazione da microplastiche nel detrito sopraglaciale del Ghiacciaio dei Forni e del Ghiacciaio del Miage”, è stata realizzata tra fine agosto e inizio settembre allo scopo di esaminare la stato attuale dei due ghiacciai che si estendono tra Lombardia e Valle d’Aosta. Un’area costantemente minacciata a causa del cambiamento climatico e delle attività umane.
Nello specifico è stato rilevato come la presenza di microplastiche interessi l’80% dei campioni riferiti al Ghiacciaio dei Forni e il 60% di quelli che riguardano il Ghiacciaio del Miage. La maggior impronta di contaminazione, con una percentuale che supera il 70%, e rappresentata dalle fibre, in particolare cellophane (55%), polietilene-polipropilene (35%) e nylon (10%).
Le analisi confermano che la contaminazione da microplastiche è ormai ubiquitaria e ampiamente diffusa anche sui ghiacciai italiani. Questa evidenza risulta particolarmente importante in un periodo storico in cui l’aumento delle temperature globali può determinare il rilascio di inquinanti immobilizzati all’interno dei ghiacciai in fusione, contribuendo a contaminare gli ecosistemi acquatici e terrestri che si trovano a valle.
ha affermato Marco Parolini.
Attraverso questo prezioso monitoraggio è possibile anche individuare quale siano i motivi che determinano questa contaminazione. L’ago della bilancia pende soprattutto in direzione delle attività turistiche e alpinistiche, compresa la presenza di impianti sciistici e di risalita.
Proteggere i giganti del ghiaccio

A questo scenario si sommano anche altri fattori, come sottolineato da Greenpeace:
A ciò si aggiungono la degradazione e frammentazione di rifiuti plastici di grandi dimensioni abbandonati sui ghiacciai, come gli imballaggi alimentari. Studi recenti hanno inoltre confermato che le microplastiche possono raggiungere gli ecosistemi glaciali trasportate dalle correnti atmosferiche.
Per essere in grado di preservare la salute dei ghiacciai, è importante agire in maniera organizzata e rapida:
Per tutelare questi preziosi quanto fragili ecosistemi, nonché gli habitat, le risorse e le comunità montane, serve una fruizione sostenibile e consapevole del territorio, oltre che una riduzione del consumo di plastica, che in gran parte deriva dalle medesime fonti fossili che stanno alterando il clima del pianeta mettendo a rischio l’esistenza stessa dei nostri ghiacciai.
ha spiegato Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.
Secondo i dati forniti dall’associazione ambientalista e dal Comitato Glaciologico Italiano (CGI), nell’arco di 14 anni, tra il 2008 e il 2022, il Miage ha perso più di 23 metri di spessore e ben 100 miliardi di litri di acqua. Per quanto riguarda invece il ghiacciaio del Forni, i rilevamenti effettuati durante il 2023 hanno evidenziato una percentuale di fusione maggiore del 15% rispetto a quella registrata in media durante gli anni precedenti. Questo ha causato una perdita di spessore di 9 centimetri al giorno nel corso dell’ondata di calore avvenuta nella seconda metà di agosto.
Senza questi ghiacciai tra 30-40 anni rischiamo di assistere a fenomeni siccitosi sempre più intensi anche a valle. Ecco perché proteggere questi giganti di ghiaccio dal riscaldamento globale e dagli impatti delle attività antropiche come l’inquinamento da plastica è cruciale per difendere il nostro benessere presente e futuro.
ha sottolineato ancora Greenpeace.
Microplastiche sui ghiacciai italiani: foto e immagini